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Ens Milano. Cenni Storici dei Sordi a Milano

Voluto dalla Sezione Provinciale ENS di Milano e curato da una Commissione coordinata da Marco Lué e composta pure da Angela Cavallini, Guido Giovanetti e Emiliano Mereghetti, con la consulenza grafico-letteraria di Venturino Castellazzi, è stato pubblicato, nell’ottobre 2003, il volume «Cenni storici dei Sordi a Milano», che “…racchiude e ricorda l’attività morale, assistenziale, di rappresentanza e politica svolta dalla Sezione Provinciale di Milano in oltre cinquant’anni di vita…”, come ha scritto nella sua presentazione del libro il presidente dell’ENS di Milano, Virginio Castelnuovo.

Gli fa eco, nel suo “Saluto” ai lettori della storiografia milanese dei sordi, la presidente nazionale Ida Collu, quando dice che il volume racconta un pezzo di storia, quella dell’ENS, che «… è una storia infinita e bellissima, perché é la storia di ciascun sordo… ed è un fatto che, di per sé premia chi ha creduto nell’emancipazione dei Sordi».

Lo scrivente ha avuto la fortuna e la gioia di condividere, per ben cinquant’anni, questa storia in mezzo ai Sordi milanesi, ed ha conosciuto tanti pregiudizi negativi nei loro riguardi, anche da parte di alcuni loro educatori e maestri che, pur credendo nella validità della istruzione loro impartita, erano però ben lungi dal prevedere la loro emancipazione.

Tutto quello che il volume ricorda, sconfessa tali pregiudizi e riempie di legittimo orgoglio i Sordi, in particolare quelli milanesi che, attraverso il loro Movimento unitario, dimostrano chiaramente di non essere più condizionati dagli “udenti”, e che il loro futuro è nelle loro mani e dunque nella loro capacità di giuste rivendicazioni.

Proprio perché si tratta di storia, la «lunga storia della Casa del Sordoparlante di Milano», mi aspettavo anche (mi sia permessa qui una modesta critica) un capitolo tutto dedicato a quei sacerdoti, che per di più furono anche direttori della stessa “Casa”, che hanno speso tante energie, in mezzo ai Sordi milanesi. Ma, forse, questi sacerdoti sono stati considerati parte integrante delle “componenti” di questa storia, sempre presenti, al punto che non c’era nemmeno bisogno di parlarne, come capita spesso, nel nostro modo di parlare, di una cosa ovvia.

Questo mio piccolo appunto, non vuole, per nulla, sminuire la fatica e l’impegno di chi ha lavorato per la realizzazione di questo volume storico, e ai quali va tutto il mio plauso.
Marco Lué. Fonte: Parole & Segni, n. 3, 2004.

Per informazione sul suddetto libro rivolgersi alla Sezione Provinciale ENS di Milano rc037 (2004)

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