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Servizio Ponte Telefono

Breve cronistoria del "Servizio Ponte Telefono" di Amir Zuccalà pubblicata nella Parole & Segni n.3, del 2004, la rivista dell’Ente Nazionale Sordi.
Il 1964 è una data storica per i sordi di tutto il mondo. Il Fisico Americano Dr Robert Weitbrecht, sordo, sviluppa il primo dispositivo telefonico per sordi.
Questa invenzione rappresenta una innovazione tecnologica e sociale di importanza fondamentale poiché viene abbattuta la barriera della comunicazione a distanza mediante l’utilizzo di una normale linea telefonica, fino ad allora non accessibile ai sordi.
Occorrerà però attendere un decennio prima che il DTS venga introdotto nel mercato e divenga popolare e grazie alle nuove tecnologie i dispositivi telefonici per i sordi di nuova generazione divengono portatili e dai costi accessibili.
Nel 1976 viene sviluppato in Germania il rivoluzionario telefono per sordi “Schreibtelefon” capostipite degli attuali DTS.
Il numero dei DTS in Europa cresce abbastanza rapidamente fino ai nostri giorni raggiungendo una quantità considerevole di unità installate.
A cominciare dal Regno Unito, tutti i Paesi Europei ad eccezione dell’Italia, istituiscono, già dagli inizi degli anni ‘80, il servizio nazionale gratuito di “Relay” ossia il Servizio Ponte, un servizio che consente ai sordi pari opportunità di accesso e utilizzo delle telecomunicazioni.
 Circa a metà degli anni ‘90, quando ancora la tecnologia dei telefoni cellulari non consentiva la trasmissione di SMS, l’utilizzo di internet e della posta elettronica era molto limitato e gli uffici pubblici erano per la quasi totalità privi dei DTS, la Sede Centrale ENS, su diretto interessamento dell’allora Presidente Ida Collu, sollecitò l’istituzione in Italia del primo servizio ponte.
Tale servizio, già presente in altre realtà interna-zionali, contribuiva, nel contesto sopra descritto, ad abbattere le allora enormi barriere nella comunicazione per le persone sorde.
Fu istituita una commissione mista ENS, Telecom Italia (allora SIP) – Telefonia Sociale e l’Istituto Superiore delle Comunicazioni, con l’auspicio dell’ENS di poter avviare in breve tempo un “Servizo Ponte Nazionale Gratuito”, e l’obiettivo di monitorare il gradimento e le aspettative sul servizio da parte delle persone sorde.
Si voleva, insomma, verificare la fattibilità di un servizio ponte nazionale gratuito.
La Commissione, purtroppo, non raggiunse il suo obiettivo primario. Gli eventi di quegli anni, primo fra tutti quel processo di privatizzazione delle aziende pubbliche che coinvolse anche Telecom con l’inevitabile penalizzazione della Telefonia Sociale, condusse all’accantonamento del percorso diretto alla realizzazione di un servizio ponte nazionale gratuito ed all’opportunità, condivisa dalla commissione, di favorire e promuovere l’istituzione di diversi servizi ponte locali in collaborazione con le rispettive amministrazioni.
In quest’ottica, nacque il servizio ponte di Roma, la cui fase progettuale fu curata dalla Sede Centrale ENS e dall’allora Presidente della Sezione Provinciale ENS di Roma, Sig.ra Franca Barone. Dopo Roma il servizio ponte fu attivato a Salerno, Ragusa, Napoli, Palermo, ed in altre città. Ovunque grazie al finanziamento delle amministrazioni comunali o provinciali.
Il servizio che oggi l’ENS si accinge ad avviare in collaborazione con la Regione Lazio vuole essere, a distanza di diversi anni dal “fallimento” del tentativo di realizzare un servizio ponte nazionale gratuito, un nuovo banco di prova sperimentale in quella direzione. Infatti, sembrano oggi maturi i tempi per dare nuovo impulso a quel progetto.
È la prima volta che tale servizio viene finanziato, sperimentato e realizzato a livello Regionale ed è la prima volta che tale servizio assume i tratti di un vero e proprio servizio sociale, essendo totalmente gratuito per tutti i cittadini residenti nella Regione Lazio (per tali cittadini risponderà infatti al numero verde 800067590).
A tal riguardo non può non rilevarsi che in tutti i paesi della vecchia Europa, eccettuati Spagna e Francia, il servizio ponte nazionale è non solo gratuito, ma attivo 24 ore. In Inghilterra ciò accade addirittura dalla fine degli anni ’60 ed in Svizzera, ad esempio, offre anche ulteriori ed importanti servizi (richiesta on line di un interprete, ecc.).
Inoltre per la prima volta non si sono cercati sponsor ulteriori rispetto alle amministrazioni locali, bensì partner tecnici che costituiranno un gruppo di lavoro ed un osservatorio permanente sulla qualità del servizio e sulle soluzioni tecnologiche più innovative.
Un servizio che guarda al futuro ed ha il gusto della libertà, la libertà di comunicazione tra sordi e udenti.

Il servizio Ponte telefono di alcune regioni è realizzato dall’Ente Nazionale Sordi per accederlo cliccando qui.

1998 – ROMA: IL RELAY SERVICE
Il Relay Service è un servizio nato nel giugno del 1998 presso la Sezione Provinciale ENS di Roma, grazie al Comune di Roma, per permettere l’abbattimento, almeno parziale, della barriera della comunicazione che ostacola la normale vita delle persone sorde.
Detto Servizio nell’arco di alcuni anni ha svolto una funzione importantissima: infatti ogni libero cittadino (anche sordo) deve poter sempre contare sull’utilizzo senza limiti di uno strumento indispensabile come il telefono, specie nelle emergenze.
Avvisare al lavoro di una malattia improvvisa; porgere gli auguri di compleanno ad un conoscente; prendere appuntamento dal medico o dall’estetista; sfogarsi con un parente o con un amico; chiedere informazioni sull’orario di un treno o sul costo di un prodotto. Le persone udenti fanno queste cose da sempre, senza quasi avere la consapevolezza di come si viveva quando il telefono non esisteva. Per i sordi, invece, la possibilità di avvalersi della telefonia ha una data precisa e piuttosto recente: 1 Giugno 1998.
Il meccanismo usato per consentire alle persone sorde di potersi considerare (almeno nell’uso del telefono) uguali agli udenti, è semplice ma allo stesso tempo laborioso, in quanto mette in contatto due persone attraverso la collaborazione di un operatore che legge per gli udenti quanto scritto dal sordo nel Dispositivo Telefonico per Sordi (DTS) e scrive per i sordi quanto detto dalla persona udente. Questo semplice meccanismo richiede strumenti all’avanguardia che sfruttino nuove tecnologie, professionalità e riservatezza delle operatrici e una grande dote di pazienza e abnegazione legata all’importanza di lasciare integro il contenuto e l’espressione della comunicazione che da una parte è verbale e dall’altra scritta.
La sfida, tra le più belle e umane in un mondo che non ha tempo per fermarsi a riflettere, di offrire pari possibilità di comunicazione ai sordi è affrontata ogni giorno con grande senso di responsabilità presso l’ufficio della Sezione dell’Ente Nazionale Sordomuti di Roma preposto allo svolgimento del servizio.

Quali sono i problemi delle persone sorde? Cos’è il Relay Service? Come il Relay Service risolve tali problemi?
E’ noto che le persone sorde non possono comunicare tramite la normale linea telefonica con le persone udenti. Negli ultimi tempi la loro disposizione è stato messo un DTS (Dispositivo Telefonico per Sordi), cioè un telefono a tastiera che riceve e trasmette, tramite un visore con display, ciò che viene battuto sui tasti. Attraverso tale strumento, che ovviamente non è a disposizione di tutti gli utenti Telecom, i sordi hanno imparato a comunicare tra di loro. Ma non possono comunicare con gli udenti.
Il Comune di Roma è venuto incontro a tali problematiche in vari modi.
Infatti già dal 1995 aveva compiuto un primo passo provvedendo a far installare, presso uffici Comunali e Circoscrizionali, i DTS per consentire alle persone sorde di accedere in tempo reale ai servizi che offre la città ed ottenere in "diretta" le informazioni richieste.
Con il Relay Service il salto di qualità è stato molto più grande.
Il Relay Service o "servizio ponte" consiste in un operatore in grado di ricevere dall’utente sordo la telefonata, tramite il DTS, e "trasmetterla" alla persona udente tramite la voce, e viceversa.
In tal modo crea un rapporto di libera conversazione tra l’uno e l’altro sui più svariati argomenti proprio come succede attraverso le normali conversazioni telefoniche.

Il successo è stato immediato e gli operatori, dai due iniziali, sono passati ai cinque attuali. Anche le ore, dalle 40 settimanali, sono arrivate alle 65, vale a dire che il servizio copre al momento l’intera giornata, dalle 08,00 del mattino alle 20,00 della sera.
Si tratta, da un punto di vista professionale ed organizzativo, del primo esperimento del genere in Italia e, sulla scia del successo, altre provincie hanno cercato di imitarlo. Leggi il depliant in formato pdf del servizio ponte della Sezione ENS di Roma.

Il Relay Service ha aggiunto il servizio SMS (3387396714), quindi, coloro che non hanno possibilità di telefonare da un numero fisso con dts possono, ovunque si trovino, inviare un sms al Relay Service ed essere esauditi nella loro richiesta ed essere successivamente ricontattati con un sms dall’operatore del Relay Service. Anche questo servizio è offerto dalle ore 08,00 alle 20,00 con orario continuato dal lunedì al venerdì e il sabato dalle ore 08,00 alle 13,00.

Gli operatori del Relay Service della Sezione Provinciale ENS di Roma possono telefonare in tutto il territorio nazionale, vale a dire in tutta Italia.
Il servizio inoltre può contattare tutti i telefoni cellulari, sempre con lo stesso orario: dalle 08,00 alle 20,00 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle ore 08,00 alle 13,00.

A distanza di quasi quattro anni, tracciando un bilancio di tale servizio, si può affermare che oltre ad essere stati raggiunti gli iniziali obiettivi previsti:
– Il potenziamento e la qualificazione del proprio livello di autonomia nella comunicazione e nei rapporti interpersonali;
– L’aumento della rete di comunicazione tra sordi ed udenti;
– Una più concreta integrazione del cittadino sordo nel contesto sociale.

E’ stato permesso di conquistarne un altro ancora più importante.
Lo stimolo da parte della persona sorda a "leggere" e "scrivere" sui fatti quotidiani che li riguardano direttamente, migliorando, e di molto, la propria grammatica della lingua italiana.

Obiettivi:
Principale obiettivo del servizio è la comunicazione in tempo reale (simultaneamente) tra la persona sorda ed un udente che non possieda il DTS. In breve: una persona sorda, tramite il DTS, può chiamare qualsiasi numero dell’elenco telefonico di una grande città come Roma.
Finalità:
Dare alla persona sorda ciò che non ha mai potuto avere: un’autonomia nella comunicazione e nei rapporti interpersonali, attraverso la rete telefonica!
Utenza:
IL SERVIZIO E’ GRATUITO!
(Gli operatori sono abilitati a contattare gli utenti telefonici di tutta Italia e cellulari con qualsiasi gestore)
Obiettivi futuri
• Una finestra di tempo più ampia di accesso al servizio
• Una maggiore efficienza del servizio attraverso l’adeguamento delle strumentazioni utilizzate per lo svolgimento dello stesso
• Un ampliamento delle linee a disposizione degli utenti, in modo da riuscire a far fronte alla crescente richiesta di servizi
• Un’adeguata campagna pubblicitaria rivolta a Pubblica Amministrazione e Privati in modo da sfruttare il Servizio anche da udenti verso sordi e non solo da sordi verso udenti come risulta dalle percentuali di utilizzo del servizio (sordi circa 90% e udenti circa 10%)
Fonte: Sezione Provinciale ENS di Roma (2006)

in021 (agg. sett. 2007)


 

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