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Canone TV 2017 e i sordociechi

Cieca e sorda dalla nascita, ma non per la Rai: deve pagare il canone

Protagonista della vicenda una donna di 40 anni di Avellino che, nonostante le sue invalidità, si vedrà recapitare in bolletta la quota relativa al canone Rai.

È completamente cieca sin dalla nascita, e percepisce un’invalidità del 100% a causa della sordità, ma questo non costituisce un incentivo, secondo la Rai, per ottenere l’esenzione dal pagamento del canone. Protagonista della vicenda una donna di 40 anni di Avellino, ma residente da tempo a Foggia, che si è rivolta ad Agitalia, associazione per la giustizia italiana, proprio per far conoscere la sua situazione, presso la quale era già associata per una pratica Inps.

L’associazione ha così preso in carico la vicenda e, insieme alla donna, ha scoperto che l’azienda televisiva italiana ha dimenticato di prevedere una esenzione particolare per gli spettatori ciechi e sordi. Rivoltasi alla Rai, l’associazione, nonostante avesse fatto presente anche della condizione di sordità della sua assistita, si è così vista rispondere che non è stata prevista un’esenzione specifica per i “non vedenti” in quanto gli stessi avrebbero potuto comunque ascoltare l’audio delle trasmissioni nei programmi e ciò avrebbe garantito la possibilità per il soggetto di usufruire, anche se parzialmente, del servizio pubblico.

La 40enne avellinese, così, il prossimo luglio, vedrà recapitarsi all’interna della bolletta dell’Enel la cifra corrispondente alla liquidazione della tassa annuale del canone Rai.  Agitalia fa sapere che sta predisponendo un’azione collettiva contro l’azienda televisiva pubblica per ottenere l’esenzione dal canone del 2017, ma anche la restituzione di eventuali somme già pagate e un risarcimento di 3mila euro per ogni utente che attesti la propria invalidità.

Fonte: napoli.fanpage.it

PER SAPERE DI PIU’

Progetto Esenzione del Canone TV

Canone Rai TV (2)

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