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Valentin Stanič (1774 – 1847). Fondatore Istituto Sordi di Gorizia

A Gorizia, giovedì 18 giugno 2020, appuntamento per ricordare il fondatore dell’istituto per i sordomuti

Si é tenuto  presso la corte dell’Istituto ISIS “G. D’Annunzio”, in via Brass 22 (ex sordomuti), una breve commemorazione, per ricordare il 200° anniversario dell’arrivo a Gorizia (1819) di Valentin Stanič (1774 – 1847), fondatore nel 1840 dell’istituto per i sordomuti. L’omaggio al carismatico personaggio è promosso dal Kulturni dom di Gorizia e dal Club alpino sloveno di Gorizia (SPDG), in collaborazione con l’Unione culturale economica slovena (SKGZ), nell’ambito del progetto culturale “Per non dimenticare…”. Nell’occasione interverranno i giornalisti (ed alpinisti) Vlado Klemše e Andrea Bellavite ed il direttore del Kulturni, Igor Komel.

Sacerdote, educatore, umanista e precursore dell’alpinismo europeo, Valentin Stanič naque a Bodrež, presso Kanal ob Soči. Studiò a Tarvisio e Klagenfurt (1788-1792), poi a Salzburg dal 1792 al 1802, quando divenne sacerdote. Dal 1809 al 1819 fu vicario a Ročinj dal ’19, fino alla sua scomparsa, canonico a Gorizia. Ricoprì anche la carica di ispettore scolastico superiore.

Durante il periodo di studio a Salzburg si avvicinò alla montagna, all’inizio, forse, per motivi scientifici, ma ben presto attratto sempre più dal piacere dell’alpinismo. Dedicava grande attenzione alla botanica, alla geologia, alle misurazioni e al clima. Nel 1800 fece la seconda ascesa al Grossglockner (3798m) e fu primo in vetta al Watzmann (2713m) e al Hoch Goell (2552m). Di queste vette, oltre che del Triglav, misurò per primo l’altitudine.

Valentin Stanič 1774 - 1847

Dal panoramico altipiano di Banjšice fu attratto dalla montagna. Salì sul Krn – Monte Nero, sul Mangart, sul Prestreljenik e nel 1808 sul Triglav – Tricorno ecc. Oltre al servizio pastorale, insegnava ai bambini a leggere e scrivere, era direttore di coro, contadino, ingegnere, artigiano e fabbro. A Ročin costruì la scuola, a Kanal il ponte provvisorio sull’Isonzo, ottenendo nel contempo dall’Imperatore il permesso per la realizzazione del ponte in pietra e procurando lavoro alla gente. Scriveva e traduceva poesie e ne stampò diverse con il suo stesso macchinario. Fu il primo in Austria a vaccinare contro il vaiolo.

Dopo aver ricevuto nel 1843 la relazione annuale dell’Associazione contro il maltrattamento degli animali di Monaco, vi si iscrisse immediatamente e nel 1846 ne fondò una simile a Gorizia, diffusa poi nell’Impero Austro-Ungarico. L’associazione contava più di mille soci, alcuni perfino nella Stiria, in Dalmazia e in Italia. In qualità di ispettore scolastico superiore, si adoperò perché si costruissero nuove scuole e il numero degli alunni aumentasse di conseguenza significativamente. Quando nel 1836 ebbe in mano il libro di Czech sull’educazione dei sordomuti non ebbe pace, finché non fondò nel 1840 a Gorizia un istituto per i sordomuti. Proprio in questo istituto, all’età di 73 anni, ebbe l’incidente che lo portò in pochi giorni alla morte.

Il club alpino tedesco Alpenverein, con la sua sezione di Monaco di Baviera, assegna dal 1999 il premio Stanič a chi abbia meritato un particolare riconoscimento per aver operato disinteressatamente a favore dell’umanità o della natura.
Fonte: ilfriuli.it

PER SAPERE DI PIU’

Istituto Provinciale Sordomuti Gorizia

Valentin Stanič

1840 Istituto Provinciale Sordomuti Gorizia

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