De Marchi Roberto, Primo atleta Sordo

Autore: Franco Zatini (a cura di) - Codice: 002SS/2005

De Marchi Roberto fu il primo atleta sordo italiano che conquistò la medaglia d’oro ai giochi olimpici dei Sordi in Francia nel lontano 1924 che riporto l’integrale pubblicazione del seguente giornale diretto da Vittorio Ieralla di Trieste.

De Marchi Roberto

Una brillante vittoria sportiva del nostro Roberto De Marchi
da La Voce del Sordomuto n. 5 del settembre 1924

LocandinaOrganizzato dalla Federazione Sportiva dei Sordomuti di Francia, ha avuto inizio il 10 agosto il torneo internazionale dei giuochi “silenzioso” così definiti forse perché coloro che vi parteciparono potrebbero ed a buon diritto aspirare a passare come gli emblemi viventi del silenzio.
Il singolare torneo comprendeva le seguenti gare: tennis, nuoto, alpinismo, ciclismo su strada e su pista, e un concorso di tiro con fucile da guerra. Undici nazioni erano rappresentate e fra esse d’Italia. Nel pomeriggio di martedì 5 agosto ha avuto luogo allo stadio nautico delle touretles il torneo di nuoto. Quattro nazioni hanno preso parte alle varie prove di cui ecco l’esito. Finale di 100 metri di nuoto libero: De Marchi (Italia) in 131” e due quinti; 2 Vissier (Olanda). Prova dei 1500 metri di nuoto libero: De Marchi (Italia) in 33,36” e due quinti. Fin qui la notizia di sport pura e semplice, la quale però per chi non si limiti a leggerla superficialmente, contiene una constatazione veramente interessante, e cioè questa: che lo sport è fonte di vita e di benessere per tutti, anche per coloro che a tutta prima parrebbero contrastare con esso. Attraverso le sue molteplici manifestazioni difatti, vediamo oggi anche una categoria d’infortunati, che in altro tempo sarebbe rimasta in disparte ad avvilirsi sempre più nella sua incurabile infermità, partecipare con onore a competizioni fino ad un anno prima riservate a chi nel corpo almeno era stato favorito dalla sorte. Dopo di che le vecchie cariatidi irremovibili del passato rimangono pure ferme nel loro odio a tutto ciò che sa di sport o con lo sport ha attinenza. Per noi esso rimarrà sempre ed ragione, la migliore e più sana occupazione delle nostre ore di riposo.

Giochi Olimpici Parigi 1924

Roberto de Marchi il quarto da destra

CRONISTORIA
A cura di Pietro Frigiola ed Ettore Ferrari

Ritratto di Roberto de MarchiRoberto De Marchi nacque a Genova il 20 agosto 1895. Completò la sua istruzione ed il mestiere di tipografo presso l'Istituto Nazionale Sordomuti "O.Assarotti" di Genova. Col lavoro ebbe alterne fortune perchè non poteva conservare a lungo un posto di lavoro che trascurava per praticare lo sport della lotta e altre discipline; iniziò l'attività sportiva presso la Società Ginastica Cristoforo Colombo di Genova che aveva un settore lotta. Nonostante che dovesse vedersela con atleti di eccezionale levatura tecnica riuscì ad affermarsi ed a superarli.
Nel 1919 ai Campionati Nazionali di Lotta si classificò al 2° posto nei pesi leggeri e laureandosi campione d'Italia negli anni 1921 e 1923. Visti i prestigiosi risultati ottenuti in campo nazionale venne chiamato a far parte della squadra della lotta ai Giochi Olimpici CIO del 1924 a Parigi nella categoria dei pesi leggeri Kg.67 (venne eliminato nei turni eliminatori). Terminati i Giochi Olimpici decise, per ragioni ideologiche, di rimanere a Parigi; incontrò dei sordomuti francesi e seppe che stavano iniziando i primi Giochi Mondiali Silenziosi. Non essendoci ancora la Federazione Italiana Sport Silenziosi chiese di potervi partecipare in qualità di atleta italiano. In mancanza della lotta partecipò alle gare di nuoto nei 100 e 1.500 metri stile libero; le vinse dando all'Italia le prime due medaglie d'oro. Tornato in Italia, l'eco delle sue imprese sportive provocò la nascita della Società Sportiva Silenziosa di Milano ed a ruota il Club Sportivo Silenzioso " O.ASSAROTTI" di Genova e di conseguenza il CSSI (Comitato Sport Silenzioso Italiano). Era un atleta completo. Oltre alla lotta praticò ad alto livello agonistico svariate discipline sportive: ginnastica, nuoto, calcio, pallanuoto, atletica leggera. Nel 1931 fece parte della squadra italiana di calcio ai giochi Mondiali Silenziosi di Norimberga e nell'anno 1934 fu campione d'Italia nel calcio con la squadra del Club Sportivo "O.ASSAROTTI" di Genova. Scapolo impenitente; di spirito avventuroso andava spesso in giro per l'Europa e si fermava mesi nei paesi che visitava per poi ritornare nella sua Genova. Andò persino in Russia dove partecipò a gare di sci di fondo. Nell'immediato dopoguerra, all'età di 50 anni e in condizioni economiche disagiate, si dedicò con successo al catch (lotta libera americana). La sera del 30 aprile 1967 mentre si trovava nel bar sotto casa venne colto da malore decedendo poco dopo.

Roberto De Marchi il primo da destra

Roberto De Marchi in ginocchio il primo da destra

ss002

Ritorna Indietro