Molise: Santuario della Madonna Addolorata di Castelpetroso e il bambino sordo

Autore: Franco Zatini - Codice: 009RE/2003

Miracolo dell’immagine Madre addolorata. Un bambino sordomuto di 6 anni, Angelo Verna, di Fara San Martino nella Diocesi di Chieti, era stato portato da suo padre, Luigi, a Castelpetroso (Isernia), per contentare la madre del piccolo, Annantonia Tavanti, nella speranza che in quel luogo il bimbo potesse riacquistare la favella. Nella piccola cappella del Santuario, presso la “Grotta delle apparizioni” dove c’è una sorgente d’acqua, la pia donna, che aveva tanta fede, prese dell’acqua con una brocca e la fece bere al bimbo.

Cappella Miracolo AddolorataIn quello stesso istante. il piccolo Angelo gridò: “mamma, mamma”, e da allora la parola “gli rimase chiara e sonora per tutta la vita”. Quell’evento è documentato nella dichiarazione del sacerdote Beniamino Orsatti, incaricato dal suo Arcivescovo di verificare la veridicità di quel miracolo. Quel fatto era accaduto nel 1889 ma è recente quanto é stato scritto, a testimonianza dei numerosi sordomuti che sarebbero stati miracolati dalla Madonna attorno al secolo XIII-XVI (Vedi I santuari mariani e i sordomuti, a cura di Giovanni De Carlis e Padre Adelmo Puccetti del 1974).

Costruzione del Santuario: i “Gualandi”

Santuario dell'Addolorata, la nuova costruzioneL’imponente Santuario dell’Addolorata sorge sul luogo dell’apparizione della Vergine piangente, rivolta verso il cielo, è semi-inginocchiata davanti al suo figlio Gesù morto. La Vergine apparve a due contadine, Fabiana Cicchino e Serafina Valentino, che stavano lavorando l’agricolo della Grotta situata a 857 metri sul livello di mare, sul Monte Patalecchia a Castelpetroso nell’attuale provincia di Isernia. Risale al 22 marzo 1888 la prima apparizione, e al 1° aprile successivo la seconda volta. Per incarico del Papa Leone XIII (1810-1903) il Vescovo di Boiano mons. Francesco Macaoni-Palmieri si recò a Castelpetroso per vedere l’autenticità dell’affermazione delle veggenti ed anche lui ebbe l’apparizione della Madonna, come fu vista precedentemente dalle contadine. Madonna AddolorataLa fama dell’apparizione e delle conseguenze miracolose ai numerosi infermi che furono inspiegabilmente guariti di cui, come detto, anche un sordomuto, divenne di dominio pubblico e le apparizioni della Madonna seguitarono periodicamente. L’ultima di cui si ha notizia risale al 1970. Intanto, verso la fine dell’800, era stato dato l’incarico, all’ingegnere bolognese Francesco Gualandi, di progettare un idoneo santuario, di cui fu iniziata la costruzione in quegli anni e poi portata avanti dal figlio di Gualandi, Giuseppe, deceduto nel 1944 e quindi dal nipote Francesco junior, deceduto nel 1992. La costruzione fu ultimata attorno agli anni quaranta-cinquanta del secolo da poco concluso, permettendo così di accogliere la folla che arrivava di continuo in quel luogo per l’adorazione e per chiedere qualche grazia alla Madonna esposta ora nella bellissima chiesa di stile gotico. Il suddetto Ing. Francesco Gualandi, senior, fratello di Giuseppe, il Fondatore dei noti Istituti Gualandi per sordomuti, aveva aderito di buon grado all’impegno architettonico per la realizzazione del Santuario, nonostante all’epoca il viaggio ferroviario da Bologna a Campobasso e poi a Boiano attraversava tutto il litorale “Adriatico” e richiedeva quasi una giornata; quindi era un non comune sacrificio.

Le campane del Santuario
La prima campana posta nella Cappella del santuario, fu costruita nel 1947 come risulta dalla cartella, scritta e conservata, del miracolo del “sordomuto”. Le successive campane del nuovo complesso sono opera della “Pontificia Fonderia di Campane Marinelli”, antichissima fabbrica sorta nel X secolo che si tramanda di padre in figlio, e che sorge ad Agnone, bel centro suggestivo e pure antico, di 7000 abitanti, nell’Alto Molise, noto anche per i lavori artistici delle sue officine, che producevano manufatti di rame, argento, bronzo e oro.
Delle varie attività artigianali, oggi sopravvive quella delle campane, che ha un vasto mercato di ordinazioni, sia in Italia, sia all’estero.

Il ritrovo dei sordi
Il 19 marzo 1995, Giovanni Paolo II fu il primo pontefice nella storia che arrivò al Santuario dove giunse in elicottero e celebrò la Santa Messa, nel piazzale dello splendido complesso, in onore della Madonna, e in un bagno di folla festante. Quella funzione fu concelebrata dagli Arcivescovi di Campobasso e Chieti, quest’ultimo, cardinale Vincenzo Fagiolo, aveva conosciuto assai bene i sordomuti, essendo stato assistente ecclesiastico della Sede Centrale ENS negli anni Settanta, poi fu arcivescovo di Chieti, prima di entrare a far parte della congregazione che si occupa delle leggi Vaticane. Successivamente, nel maggio 1995, furono radunati al Santuario oltre 1000 sordi provenienti dalle regioni Marche, Abruzzo, Molise e Campania, guidati dai presidenti delle rispettive Sezioni Provinciali ENS Comm. Adalberto Nisi (Ancona), Sig. Franco Di Domenico (L’Aquila), Sig. Niccolino Caravaggio (Chieti), Sig. Corrado Di Lena (Campobasso) e Sig. Sergio Nasti (Benevento), per commemorare il bambino sordomuto graziato e onorare la Madonna in occasione delle funzioni pasquali al Santuario officiate dai Padri della Piccola Missione per i sordomuti. Sarebbe auspicabile che tale commemorazione la si organizzasse periodicamente, per coinvolgere tutti i silenti italiani in un incontro conviviale e armonioso, di pace e unità.

L’immagine dell’Addolorata di oggi…
La Madonna rappresenta ancora oggi, nelle difficili vicissitudini nel nostro tempo e del nostro Paese, nella comunità dei sordi, il simbolo che assiste e conforta, nelle serie difficoltà di integrazione del bambino sordo nel suo recupero dall’isolamento e dall’emarginazione. Con l’aiuto della Madonna, si auspica di illuminare chi ha la responsabilità di queste cose per risolvere la questione di una migliore educazione del bambino sordo, come la stessa Madonna aveva fatto il miracolo di dare la parola al piccolo sordomuto di Chieti.

Come raggiungere il santuario:
Consultate l’internet: www.addolorata.it
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