* San Renato Goupil.Il Santo Martire sordo

Autore: Padre Adelmo Puccetti della Piccola Missione per i Sordomuti - Codice: 001RE/2000

Renato Goupil nacque ad Angers (Francia). Da giovanissimo domandò di entrare nella Compagnia di Gesù (Gesuiti) a Parigi. Fu accettato e per qualche tempo dimorò nel noviziato con grande edificazione (buon esempio) di tutti. Per ragioni di salute non poté consacrarsi a Dio interamente nella Compagnia di Gesù, come egli desiderava ardentemente. Quando si senti meglio partì per il Canada, raggiungendo i Gesuiti di là. Fu occupato negli uffici di casa ebbe la cura dei malati e dei feriti nell’ospedale, disimpegnando l’incarico meravigliosamente, sia per la pratica e capacità acquisita, sia per l’amore di Gesù, del quale riconosceva l’immagine nei malati. A Quebec lasciò il profumo della sua bontà e delle sue virtù.

San GoupilVerso la fine del luglio 1642 il P.Jogues partì per l’Uronia e prese con sé Renato Goupil per l’assistenza ai malati. Renato Goupil sapeva i pericoli a cui andava incontro, ma sentì che la Provvidenza gli apriva le porte per il cielo. Quando il 2 agosto 1642 si vide preso dagli Irochesi disse al P.Jogues: “Padre, Dio sia benedetto. Egli l’ha permesso, la voglio la desidero, l’abbraccio con tutto il cuore. “Mentre gli Irochesi cercavano i fuggiti Renato Goupil si confessò cal P.Jogues e poi fu preso e gli strapparono i denti, gli fracassarono le dita: sopportò con pazienza e coraggio, poi con tanta presenza di spirito aiutò il Jogues ad istruire gli Uroni ed Irochesi prigionieri, che non erano ancora cristiani. Indicò al P.Jogues che un vecchio Irochese sarebbe stato vittima degli Irochesi e il P.Jogues fece in tempo a battezzarlo prima che fosse ucciso. Egli manifestò al P.Jogues che il suo desiderio grande era di appartenere con i voti alla Compagnia di Gesù. Infatti, provvisoriamente, faceva parte dei così detti “donati”, cioè come aggregati alla Compagnia, ma senza voti. Il P.Jogues acconsentì alla richiesta e accettò i voti da Renato Goupil. Sopportò sevizie, percosse, mutilazioni, tutto con il sorriso sulle labbre, pronunciando nell’acerbità del dolore le parole: Gesù, Maria e Giuseppe. Così si preparò al martirio, avvenuto ad Ossemon (Oggi Auriesville) il 29 settembre 1642. Il P. Jogues il giorno dopo il martirio cercò e trovò il cadavere, già dilaniato da cani in un torrente vicino al villaggio, lo mise al sicuro sotto grosse pietre per ritornare il giorno dopo per estrarlo e seppellirlo. Il P.Jogues, invece, vi tornò dopo due giorni e i giovani Irochesi avevano trascinato il corpo in un bosco poco distante, dove i cani, i corvi e le volpi lo divorarono. Nella primavera seguente il P.Jogues ritrovò la testa e qualche osso rosicchiato. Dopo aver riverentemente baciati quei resti di un martire, li sotterrò con l’intenzione di portarli con sé a Tre Fiumi. Il P. Jogues dice: “Lo posso chiamare martire non solo perché ucciso dai nemici di Dio e della Chiesa ì, e nell’esercizio di un’ardente carità verso i prossimi esponendosi a pericoli evidenti per amore di Lui, ma specialmente perché è stato ucciso per le preghiere che faceva e particolarmente per il segno della Croce. La festa di San Renato Goupil e dei suoi compagni martiri sui celebra il 19 ottobre. Renato Goupil fu ucciso dagli indiani in quanto accusato gli incantesimi malefici: in realtà stava insegnando il segno della croce. S. Renato Goupil sembra si è diventato sordo in giovane età ma nonostante le ricerche effettuate non si è riusciti a trovare fonti che dichiarassero la data precisa dell’insorgenza della sordità.

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