Atleta Stefano Catania, l'uomo e lo sportivo.

Autore: Marco Lué (a cura di) - Codice: 005SS/2003

Si è spento l'atleta Stefano Catania, sordo dalla nascita. L'ENS ricorda con affetto l'uomo e lo sportivo. Dal Sindaco: Proclamato il lutto di Ugo Li Mura, Mazzarrà S.Andrea - Un tuono improvviso ha squarciato la tranquilla di Mazzarrà. Prima una voce poi la conferma che Stefano era rimasto vittima di un incidente stradale mentre stava rientrando nella città dei Vivai. Poi il tam tam di ipotesi sulle condizioni di salute, poi la ferale notizia. E per oggi il sindaco ha proclamato il lutto cittadino. A Mazzarrà, Stefano Catania era amato da tutti non solo dagli sportivi. Era il beniamino del presidente Santino De Pasquale. di mister Giovanni Di Bartola, i compagni lo stimavano tanto. L'anno scorso grazie ai suoi gol il Mazzarrà matricola del campionato di Promozione si classifico seconda dietro alla corazza Camaro e sempre con i gol del bomber Catania, solo per un soffio non riuscì a vincere i play-off. Un obiettivo che Stefano si era prefisso per quest'anno. Proprio domenica scorsa mister Di Bartolo l'aveva impiegato nella partita col Sant'Agata.

FURNARI – Incidente mortale nel primo pomeriggio di ieri, nella zona periferica di contrada San Filippo nel comune di Furnari. La vita di un giovane calciatore di Mazzarrà Sant'Andrea, Stefano Catania 25 anni, atleta della nazionale italiana sordomuti e centravanti della locale squadra di calcio, è stata stroncata a seguito delle gravi ferite causate dall'impatto dello scooter su cui viaggiava con un autoarticolato che avrebbe compiuto una improvvisa manovra. L'incidente mortale che ha gettato nello sconforto la famiglia della vittima e l'intera comunità di Mazzarrà Sant'Andrea, è avvenuto nella salita del tratto iniziale della provinciale montalbanese che dalla statale 113, attraverso il bivio di San Filippo, conduce al centro abitato di Furnari. Stefano Catania che viaggiava in sella al suo scooter Piaggio Exagon, aveva da poco imboccato la salita per Furnari per dirigersi poi a Mazzarrà. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della stazione di Furnari, al comando del maresciallo Falliti, il giovane, trovando sulla sua stessa direzione di marcia un autoarticolato che viaggiava ad andatura moderata, si sarebbe immesso nella corsia di sorpasso per superare l'automezzo. Improvvisamente – secondo le testimonianze raccolte dai militari dell'Arma – l'autista dell'autoarticolato, del quale non sono state fornire le generalità, ma che abita a San Fratello, durante la fase in cui il giovane stava effettuando il sorpasso, avrebbe effettuato la manovra di svolta a sinistra, rivelatasi fatale per Stefano Catania. Infatti lo scooter del giovane è andato a sbattere contro la cabina dell'automezzo e dopo una carambola è finito sull'asfalto. Le condizioni di Stefano Catania sono apparse subito gravi, tanto che gli operatori del 118 intervenuti sul posto, hanno allertato un’eliambulanza. Il giovane politraumatizzato è stato così trasportato al policlinico di Messina dove è giunto alle 15,05. I medici della rianimazione hanno tentato di strapparlo alla morte ma senza successo. Stefano non ha superato il coma e alle 15,45 il suo cuore si è fermato. Un cuore generoso quello di Stefano, un ragazzo sordomuto che grazie all'amore della famiglia, i genitori una sorella e un fratello, aveva superato la disabilità diventando un campione. Si era conquistato, da giovanissimo, il posto di centravanti nel Mazzarrà, la squadra del suo paese che milita nel campionato regionale di promozione. La sua passione per il calcio lo aveva portato ad ottenere la maglia azzurra nella nazionale dei sordomuti e al campionato europeo svoltosi a Roma nel 2001 aveva totalizzato ben 5 reti, di cui una decisiva nella finale che ha consentito la conquista del titolo di "Campioni d'Europa". La sua giovialità mancherà ai compagni di squadra e alla cittadinanza di Mazzarrà Sant'Andrea. «Un ragazzo di una giovialità eccezionale – ricorda il primo cittadino Navarra –. Ben voluto da tutti, generoso e sempre presente. I suoi genitori l'hanno educato in maniera eccezionale, tanto che riusciva a comunicare felicità a tutti. Una perdita sentita per l'intera popolazione». I funerali dello sfortunato giovane si svolgeranno nel pomeriggio di oggi nella chiesa madre di Maria Santissima delle Grazie. Con la morte di Stefano Catania la scia di sangue lasciata sull'asfalto delle strade dei paesi dell'hinterland di Barcellona si allunga notevolmente. Oltre alla morte del giovane di Oliveri, Salvatore Chiofalo, 21 anni, avvenuta la scorsa settimana sulla corsia autostradale in circostanze ancora misteriose, l'estate appena conclusa è stata caratterizzata da tragedie che hanno sconvolto sopratutto le piccole comunità, dove la morte di un giovane coinvolge emotivamente l'intero paese e induce i sindaci a proclamare il lutto cittadino. Così è stato per Oliveri la scorsa settimana. Ma anche per Furnari dove nel luglio scorso, a poche centinaia i metri dal luogo dove ieri è morto Stefano Catania, nel nuovo tratto della statale sovrastata dal viadotto ferroviario, ha trovato la morte Giuseppe Ferrara di 22 anni di Furnari. Il giovane viaggiava in sella alla sua moto e nella curva del sottopasso ferroviario ha perso il controllo della sua due ruote e si è schiantato contro una vettura che sopraggiungeva dalla parte opposta. Un tragico fine d'agosto anche a Novara di Sicilia, dove un giovane studente di appena 19 anni, Raffaele Milici, ha perso la vita in un incidente con la sua moto, lasciando i genitori nello sconforto per la perdita dell'unico figlio.

ss005 (2003)

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