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L’umorismo dei Sordi in Francia

Le Edizioni Santagalli, di Siena, hanno pubblicato una traduzione in italiano, di Enrico Cimino, del volumetto «Les Sordoués», «L’umorismo dei sordi». Le Edizioni Santagalli affiancano, con un’apposita Collana, la rivista fondata a Siena da Tommaso Pendola nel 1872. Il volumetto dedicato all’umorismo dei sordi, realizzato da Sandrine Mlier, Yves Lapalu e Marc Renard, tutti e tre sordi, getta una luce particolare sulla capacità dei sordi di vivere perfettamente integrati in tutti gli aspetti della comunità di cui sono parte, con tutte le prerogative che li contraddistingue. Le storie che sono raccontate, alcune scritte, la maggior parte disegnate, si riferiscono anche a fatti realmente accaduti, e gli autori tengono a precisare che con quell’umorismo essi non intendono «ridere dei sordi, ma ridere insieme ai sordi», poiché nella coltura moderna si ride di e con tutti: militari, medici, avvocati, forze dell’ordine, servi e padroni, laici e religiosi, atei e credenti, mariti traditi e traditori, politici al governo o all’opposizione e di tanti altri, quindi è giusto che si possa ridere anche dei problemi che quotidianamente affrontano i sordi.

Copertina del libro
Libro “L’umorismo dei sordi in Francia”. Antologia di Sandrine Mlier, Yves Lapalu e Marc Renard (Siena, 2000, Edizioni Cantagalli, pp.62)

Leggere il libro significa entrare nel “mondo dei sordi” ed è segno di riconoscimento di un’identità e di una specifica posizione sociale. L’umorismo dei tre autori sordi francesi non è una comica rassegnata, ma semmai ribelle, significa il trionfo non solo dell’IO, ma anche del principio del piacere, che si afferma contro le avversità delle circostanze reali. Gli autori francesi si dichiarano, in quelle loro opere, come sordi integrati in un lavoro professionale, ed appartengono con orgoglio alla associazione dei sordi del loro Paese. Anche il titolo del libro, “Les sordoués”, è una provocazione umoristica, ed è costituito da un gioco di parole, fa riferimento a un film molto popolare in Francia, “Les sordoués” (gli ipodotati); sostituendo sous (sotto) con sourd (sordo) si ha sordoués (sordodotati). Per saperne di più, richiedere il libro nelle librerie o direttamente alla Cantagalli o all’Istituto Tommaso Pendola di Siena. rc003 (2002)