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I Sovrani d’Italia ed il Pio Istituto Sordomuti (Newsletter della Storia dei Sordi n.162 del 16 gennaio 2007)

La Regina Margherita. «Come negli altri anni, così in questi ultimi non mancarono visite ai nostri convitti di illustri personaggi nazionali e stranieri (Inghilterra, Norvegia, Buenos Aires, Dublino, Rio de Janeiro, Costantinopoli, Canada, California, Siria). Così affermano i Rendiconti del periodo 1889.1891. Tra le visite delle autorità, quella più illustre di questo periodo fu la visita della Regina Margherita (Prima Regina d’Italia, n.d.r.), che si degno di visitare il nostro Istituto (Pio Istituto Sordomuti Poveri in Campagna di Milano, n.d.r.) con la sua presenza il 7 novembre 1890. Scrive Mons. Luigi Casanova (Rettore del suddetto Istituto, n.d.r.): «La visita della sovrana ci fu nota appena poche ore prima che si compisse, e quindi riuscì modesto il ricevimento, conforme però ai desideri di Sua Maesta, che voleva vedere ed avvicinare in modo confidenziale i sordomuti e le sordomute, la quale cosa potè far a suo agio, facendosi leggere dal labbro intere proposizioni, e ripetere qualche parola anche dai piccoli e dalle piccole. La piena soddisfazione che ci dimostrò per i buoni risultati che se ne ottengono ci fu d’incoraggiamento a proseguire nel difficile cammino».

La Regina Elena. La sua visita avvenne il 26 settembre 1905. Dopo aver partecipato ad una festa nella Scuola Elementare di Via Galvani, uscendo lesse sulla facciata dell’edificio di fronte: “Pio Istituto Sordomuti…”. Ne chiese notizia a chi l’accompagnava e Mons. Casanova che le era vicino la invitò a fare una breve visita.
Era tempo di vacanza per gli allievi: erano presenti però molti ex allievi per la loro settimana di Esercizi scolastici e spirituali. Essi ben lieti per questa inaspettata visita accolsero con entusiasmo la Regina Elena ed uno di loro le rivolse un breve saluto.
Accompagnata da Mons. Casanova, completò la visita recandosi anche nel vicino Istituto San Vincenzo diretto da Don Ettore Bellini.
La semplicità e l’affettuosità della giovane Sovrana lasciarono in tutti un caro ricordo.

Il Principe Umberto (futuro Re d’Italia) di Vittorio Emanuele III. Intervenne il 27 aprile 1927 alla solenne inaugurazione del nostro Convitto maschile di Via Prinetti (attuale sede del Liceo artistico Caravaggio, n.d.r.). Fu una bella giornata di primavera, festosamente partecipata dalle Autorità, dai Benefattori e dalle due comunità della nostra Istituzione.
Dopo l’accoglienza, il Principe Umberto fu accompagnato nel salone d’onore. Ascoltò il saluto di un allievo e il discorso ufficiale del Presidente Conte Febo Borroneo.
Seguirono il saggio ginnico e la visita ai principali ambienti della nuova sede. Si portò poi nell’atrio dove un’allieva salutò il Principe e gli presentò l’omaggio di un mazzo di fiori bianchi.
Il Principe ringraziò tutti, mostrandosi ben compreso della grandezza della nostra Opera e, accompagnato da un ultimo applauso lasciò l’Istituto.
Davvero il Pio Istituto di Milano fu sempre un punto di riferimento nella missione a favore dei Sordi. E, come abbiamo detto, queste visite ne sono una prova. A conclusione, possiamo applicare a tutta l’Istituzione le parole di lode che P.Pendola scrisse al Tarra: «…ha fatto veramente conoscere quanto sia potente la carità evangelica a sollievo della sventura… ha trasformato uno zelo così generoso ed una scienza sì perspicace da renderlo uno dei più ragguardevoli Istituti d’Italia».

nw162 –  Fonte: Giulio Tarra, 2007.


Newsletter della Storia dei Sordi n.162 del 16 gennaio 2007

De L'Epee  - Pendola - Tarra