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Giornata Euroepa delle Lingue (Newsletter della Storia dei Sordi n. 319 del 25 settembre 2007)

L’Europa celebra la giornata delle Lingue. Lunedì 26 settembre, come ogni anno, si terrà la Giornata europea delle lingue. L’evento di quest’anno, con le centinaia di attività organizzate in tutta Europa, vuole dimostrare come sia possibile apprendere le lingue utilizzando metodi creativi. Sarà l’occasione per celebrare la diversità linguistica dell’Europa, nonché uno degli elementi più importanti della campagna volta a incoraggiare un maggior apprendimento delle lingue nel continente.

(La Lingua dei Segni é una lingua, n.d.r.)

LA FONDAMENTALE IMPORTANZA DELL’APPRENDIMENTO DELLE LINGUE
Numerosi saranno i temi trattati durante la Giornata europea: si cercherà di dimostrare come e perché il multilinguismo rappresenti uno dei valori chiave dell’Europa; si dimostrerà in che modo l’apprendimento delle lingue permetta ai cittadini di arricchire la propria vita, di conoscere idee nuove, di tenere la mente allenata e di beneficiare della diversità culturale europea; si mostrerà come l’apprendimento delle lingue può essere facile ed accessibile e come può migliorare enormemente le prospettive di carriera; si dimostrerà come l’apprendimento di una lingua in età precoce sia per un bambino un dono che dura tutta la vita ed un aiuto nello sviluppo delle competenze sociali.

Dal 2001, quando è stato celebrato l’Anno europeo delle lingue, tutti gli anni, il 26 settembre, ricorre la Giornata europea delle lingue allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’apprendimento delle lingue, far conoscere tutte le lingue parlate in Europa e incoraggiare lo studio delle lingue durante tutto l’arco della vita.

In tutta Europa si terranno eventi volti a promuovere la Giornata europea delle lingue . Questi eventi e molti altri hanno lo scopo di stimolare le persone all’apprendimento di una nuova lingua e riconoscere l’importanza della diversità linguistica.

La Giornata sarà presieduta da Ján Figel’, il primo commissario europeo ad avere assunto la responsabilità specifica (autunno 2004) del multilinguismo, aggiungendola al suo portafoglio che già prevede istruzione, formazione e cultura. Il commissario Figel’ ha dichiarato: “Il multilinguismo costituisce il punto di forza dell’Europa. La Giornata europea delle lingue riflette l’importanza di imparare nuove lingue europee, una chiave per spalancare le porte verso altre culture e verso nuove sfide.”

MOTIVARE LE PERSONE ALL’APPRENDIMENTO
Molti europei comprendono i vantaggi personali e professionali che derivano dalla conoscenza delle lingue, e questo diventa quindi un motivo che li spinge all’apprendimento. Tuttavia occorrono soluzioni più fantasiose per convincere i molti che non parlano altre lingue a superare la loro perplessità nei confronti dell’apprendimento. A questo scopo, la Commissione europea ha pubblicato un opuscolo dal titolo LINGO nel quale sono riportati 50 esempi innovativi di progetti, metodi ed eventi che hanno incoraggiato con successo le persone all’apprendimento di una nuova lingua o all’approfondimento delle loro conoscenze linguistiche, e che possono essere riproposti altrove.

Si tratta di esempi presentati in tutt’Europa, che vanno da semplici iniziative locali a programmi su vasta scala a livello regionale, nazionale e continentale, che coinvolgono le persone, sia bambini che adulti, in modo piacevole e assolutamente non impegnativo, in molti casi superando gli approcci tradizionali con la proposta di modalità e sedi innovative in cui svolgere l’insegnamento. Nel complesso illustrano i temi della Giornata europea delle lingue di quest’anno.

Per esempio, il programma JoyFLL aiuta nonni e nipoti ad imparare insieme una lingua in paesi come la Bulgaria, la Grecia, l’Italia e la Spagna dove spesso sono i nonni ad occuparsi dei bambini quando i genitori lavorano. Questo programma promuove l’apprendimento attraverso giochi simili a quelli utilizzati nell’insegnamento delle capacità mnemoniche ed ha dimostrato che è possibile apprendere le lingue a qualsiasi età. Ed ancora, il Concorso di poesia che si tiene nei Paesi Bassi invita i ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 18 anni a scrivere poesie in un’altra lingua. I ragazzi utilizzano il concorso per esprimere le loro emozioni, per essere creativi e per giocare con le parole in modo innovativo. Inoltre, Soccer Lingua, programma europeo ad ampio raggio, utilizza i campioni del calcio come modelli per incoraggiare i giovani tifosi ad apprendere le lingue parlate dai loro calciatori preferiti. I bambini possono verificare le loro capacità linguistiche e la loro conoscenza calcistica attraverso mezzi interattivi.

Una celebrazione a livello paneuropeo
Quest’anno gli eventi includeranno attività organizzate in tutti gli Stati membri, tra cui “Go Europe Go“ (Forza Europa!), un programma volto a rafforzare lo scambio interculturale tra Germania, Austria, Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca; “Words through People” (Le parole attraverso la gente), un programma della Repubblica lituana che mira ad incoraggiare le persone ad esprimersi attraverso le lingue e la fotografia; un vertice (Lingus Summit) in Slovacchia nel quale si discuteranno le tendenze innovative nell’insegnamento delle lingue; e “Round the World in 18 Dances”(In giro per il mondo con 18 balli) un workshop che si terrà In Gran Bretagna per celebrare il pluralismo attraverso la danza.

Le lingue sono molto di più che semplici parole, sono lo strumento che consente di vivere la cultura. Non vi sono regole nell’apprendimento delle lingue, tutti possono farlo indipendentemente dall’età e dalla preparazione culturale ed infatti prima si inizia lo studio di una lingua, più risulta facile impararla. Inoltre, l’apprendimento delle lingue può migliorare la socializzazione e spalancare le porte al mercato unico europeo.

Fonte. europa.eu

Il Consiglio d’Europa, in occasione del 776esimo Consiglio dei Ministri, ha deciso di istituire una “Giornata Europea delle Lingue” da celebrarsi ogni anno il 26 settembre.
Il Comitato dei Ministri ha suggerito che la Giornata venga celebrata nei diversi Stati membri in maniera flessibile e adeguata alle priorità dei diversi Paesi, con l’intenzione di proseguire le attività intraprese nel 2001, Anno Europeo delle Lingue, che hanno spesso visto positivi esempi di partnership e reti tra diverse Istituzioni.

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Newsletter della Storia dei Sordi n.319 del 25 settembre 2007