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Il mondo delle cose senza nome di Daniela Rossi

Andrea è un bambino sano e allegro. Daniela la sua felicissima madre. Fino a quando le parole brutali di un medico le rivelano una verità sconvolgente: suo figlio è sordo.
È un bambino che si muove in un mondo fatto di “cose senza nome”: da quando è nato non ha mai sentito suoni, rumori, musiche, parole della loro vita insieme.
Per Daniela è una rivelazione angosciante, un dolore che deve sforzarsi di superare reinventando una comunicazione con lui.
Inizia così il racconto serrato e coinvolgente di un’appassionata avventura umana, dallo smarrimento dei primi mesi alla determinazione di offrire ad Andrea la possibilità di un’esistenza normale, preservandone socievolezza, simpatica, curiosità, allegria, amicizie e la naturale predisposizione al linguaggio.

Una sfida d’amore che la porta a scoprire che la sordità di Andrea non è totale, a opporsi all’arroganze miopie di molti esperti e a orientarsi fra differenti terapie, teorie, interventi possibili. Assieme al suo bambino, supera giorno dopo giorno le barriere che lo separano dall’universo dei suoni, facendogli conoscere piacere e desiderio di ascoltare e parlare.
Attraverso emozioni, incontri e tradimenti, si mette in gioco con forza e passione, aprendosi a nuove forme di sensibilità e affrontando con fermezza anche vicende personali e familiari.
Pensato come una lettera d’amore di una madre al proprio figlio, il mondo delle cose senza nome è la storia dura e dolcissima di una scelta di fiducia e libertà su un viaggio avventuroso e intenso che punta dritto al cuore, narrato con una scrittura carnale e penetrante, capace di trascinare il lettore in una percezione fisica delle emozioni. Ma è anche un’acuta riflessione sulla fragilità dei rapporti, sulla fallibilità umana, sulla paura e sul coraggio.

Daniela Rossi
Psicologia, giornalista, scenografa e pittrice, ha scritto per quotidiani e periodici articoli di sessuologia, sociologia, pedagogia e ha illustrato testi per bambini.

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 rc093 (2006)