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La Santa Messa televisiva sottotitolata (Newsletter della Storia dei Sordi n. 421 del 7 febbraio 2008)

Il sito “radiovaticana” ha informato avente per il titolo «La RAI al servizio dei non udenti: la Santa Messa televisiva è trasmessa coi sottotitoli. La Messa in tv diventa fruibile ai non udenti».
Terminata la fase di sperimentazione – riporta il quotidiano Avvenire – da domenica 2 dicembre 2007 la trasmissione della santa Messa, in onda ogni domenica su Raiuno alle 10.55, è accompagnata dallo scorrimento dei sottotitoli.
Collegandosi alla pagina 777 del Televideo Rai, sarà possibile seguire il rito dell’eucarestia semplicemente leggendo sullo schermo i contenuti della celebrazione.


La trasmissione sottotitolata dalla benedizione “Urbi et Orbi” del Santo Padre Benedetto XVI  (25.12.2007)

“La novità introdotta ormai definitivamente – afferma don Antonio Ammirati, membro dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI e regista delle Messe televisive – è un ulteriore esempio di come i mezzi di comunicazione sociale, in questo caso la televisione, possono rendere un servizio pubblico a quanti non possono partecipare alla Messa.


La funzione liturgica sottotitolata dalla Rai Televideo

I pionieri della messa televisiva furono nel 1948 i newyorkesi, i primi a trasmettere via etere, in occasione del Natale, la celebrazione dell’eucarestia.
In Italia la novità arrivò solo quattro anni più tardi, quando nel 1952 dalla Chiesa di San Gottardo al Corso fu trasmessa la prima messa televisiva in lingua italiana. (C.D.L.)

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Newsletter della Storia dei Sordi n. 421  del  7 febbraio 2008