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Movimento Apostolico Sordi (M.A.S.)

E’ una Associazione Pubblica dei fedeli, formata principalmente da Sordomuti. Fu riconosciuta da Sua Eminenza il Card. Silvano Piovanelli, Arcivescovo di Firenze, in data 3 maggio 1985.

Ecco il decreto della Curia arcivescovile prot. n.042/85VR
Silvano Piovanelli – Arcivescovo di Firenze
Per iniziativa dei Religiosi della Piccola Missione per i Sordomuti – Istituto Gualandi – Firenze – si é costituito il “Movimento Apostolico Sordomuti (MAS)”.
Esso ha lo scopo di favorire il bene spirituale dei Sordomuti, impegnando gli aderenti a pregare per questi fratelli, a dare testimonianza di vita cristiana, e ad aiutare anche materialmente i Sordomuti specialmente del Terzo Mondo (Africa, Asia, America Meridionale).
Il Movimento é assistito spiritualmente da un Religioso della Piccola Missione per i Sordomuti – Istituto Gualandi -.
Avendo espresso il desiderio di ricevere un segno di approvazione da parte dell’Arcivescovo, in conformità a quando prevede il nuovo Codice di Diritto Canonico per le Associazioni dei fedeli (can.298-319); assunte informazioni e avendole trovate positive; come segno di benevolenza da parte della Chiesa e ad incoraggiamento a proseguire nel meritevole servizio di carità verso i fratelli sordomuti: in virtù delle facoltà che ci competono come Arcivescovo di Firenze.

D E C R E T I A M O

Il Movimento Apostolico Sordomuti (MAS) costituito presso i Religiosi della Piccola Missione per i Sordomuti – Istituto Gualandi – Firenze – Via di Ripoli, n.92: viene eretto in ASSOCIAZIONE PUBBLICA DI FEDELI.
Vine altresì approcato lo Statuto dell’Associazione così come é stato a Noi presentato (C.J.C.Can.312-314).
Sui promotori e gli aderenti a questo Movimento imploriamo di cuore la benedizione di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen.
Dato a Firenze dalla nostra Curia Arcivescovile il 3 maggio 1985.
Firmato: + Silvano Piovanelli, arcivescovo.

STATUTO
1. E’ costituito il Movimento Apostolico Sordomuti (MAS).
2. Il Movimento ha lo scopo di favorire il bene spirituale dei Sordomuti.
3. Al Movimento possono aderire i familiari dei Sordi.
4. Gli aderenti si impegnano:
a) a recitare ogni giorno la breve preghiera: “Sacro cuore di Gesù estendi il tuo regno fra i Sordomuti”;
b) a dare buon esempio di vita cristiana;
c) ad aiutare anche materialmente i Sordomuti del terzo mondo (Africa, Asia, America meridionale, ecc.);
d) la quota di adesione é volontaria.
5. Gli aderenti al Movimento eleggono nel proprio seno un animatore e un amministratore. Sono assistiti spiritualmente da un sacerdote, a ciò delegato.

La quarta domenica di settembre si celebra la Giornata Mondiale del Sordo. Per moltissimi anni noi abbiamo celebrato la domenica del Sordomuto, perché ricordiamo il miracolo fatto da Gesù a favore di un Sordomuto della Palestina. La prima dell’Evangelista San Marco si leggeva ogni anno; ora non più.
Ma non dobbiamo dimenticare quella scena: a Gesù portano un Sordomuti; Gesù piange perché quel sordo non può ascoltare la Parola di Dio e non può ascolraee la parola degli uomini, non ha alcuna idea della vita spirituale e sociale. Gesù ordina: EFFETA! = apriti!. L’udito funzionerà bene, la parola sarà fluida.
Ricordiamo: molti Sordomuti, in Italia e nel mondo, non conoscono e aspettano di conoscere Gesù e Maria!.
In molte città si faranno, intorno alla quarta domenica di settembre, molte riunioni e assemblee. E’ una occasione molto buona per ricordare il programma del Movimento Apostolico:
Vita Cristiana ciascuno di noi.
Fedeltà a tutti i doveri nella famiglia, nel lavoro, nella società (Associazioni, Circoli, Fondazioni, ecc.);
Diffusione della Fede a utti i Sordomuti del Mondo. I Sordomuti spesso isolati, vivono lontani e non trovano nessuno che insegni ad essi a vivere onestamente.
Da MAS, 1985 –  re111 (1991)

Card. Silvano Piovanelli, Arcivescovo emerito di FirenzeChi é il Card. Piovanelli
Il Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo emerito di Firenze (Italia), è nato il 21 febbraio 1924 a Ronta di Mugello (Firenze) nella zona del Mugello. Ha compiuto gli studi nel Seminario fiorentino dal 1935 al 1947, anno in cui ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale (13 luglio).
Il suo primo incarico pastorale, affidatogli dal Cardinale Elia dalla Costa, è stato quello di Vicario cooperatore di don Giulio Facibeni, il pievano di Rifredi, fondatore dell’opera della Divina Provvidenza “Madonnina del Grappa”. La permanenza a Rifredi lo ha messo, giovanissimo sacerdote nei primi anni del dopoguerra, dinanzi ai gravi problemi di una vasta e complessa comunità parrocchiale, nella periferia industriale di Firenze, che si stava sviluppando e strutturando intorno a due grandi fabbriche.
Nell’ottobre 1948, veniva chiamato a assumere un incarico che avrebbe segnato profondamente la sua vita di educatore e di pastore: a fianco di don Enrico Bartoletti, per dodici anni, come vice-Rettore del Seminario minore. Sono stati gli anni di Giorgio La Pira, di Nicola Pistelli, di don Raffaello Bensi, gli anni intensi e fecondi del pre-Concilio.
Dopo il trasferimento a Lucca di Mons. Bartoletti, nel 1960 è stato nominato preposto di Castelfiorentino, un grande centro dell’estrema periferia dell’Arcidiocesi, ai confini con Volterra e Siena, con una lunga tradizione di vigoroso impegno politico fortemente ideologizzato, dove, nell’immediato dopo-guerra, tensioni violente e un risorgente anticlericalismo avevano provocato lacerazioni profonde nel tessuto sociale e religioso. Proseguendo l’opera di recupero e di pacificazione iniziata dal suo predecessore, Mons. Giovanni Bianchi, che fu poi Vescovo di Pescia, ha gettato le basi per una rispettosa e feconda collaborazione. Soprattutto, però, ha sensibilizzato la comunità ecclesiale alla assunzione delle sue responsabilità. Nasceva così nell’Arcidiocesi il primo esperimento di conduzione pastorale comunitaria: il primo consiglio pastorale parrocchiale che si occupasse non solo di problemi pastorali specifici, ma anche di quelli amministrativi.
Nel 1979, il Cardinale Giovanni Benelli, Arcivescovo di Firenze, lo chiamava nella Curia Arcidiocesana, affidandogli l’incarico di Pro-Vicario e poi di Vicario Generale.
Il 28 maggio 1982 veniva eletto alla Chiesa titolare di Tubune di Mauritania e nominato nel contempo Vescovo Ausiliare. Già in precedenza era stato a fianco del Card. Benelli nelle visite pastorali: un’esperienza ‘ripensata’ e messa in atto con criteri radicalmente nuovi rispetto anche ad un recente passato, che si preoccupava soprattutto di riproporre un sforzo congiunto di evangelizzazione, promuovendo i laici e favorendo o recuperando la loro specifica missionarietà.
La morte improvvisa del Cardinale Benelli, avvenuta nell’autunno 1982, lo ha portato ad assumere, praticamente, il governo pastorale dell’Arcidiocesi e il 18 marzo 1983 Giovanni Paolo II lo ha nominato Arcivescovo di Firenze.
Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 25 maggio 1985, del Titolo di Santa Maria delle Grazie a Via Trionfale.
Arcivescovo emerito di Firenze dal 21 marzo 2001.
Fonte: Vaticano (1991)

PER SAPERE DI PIU’
Card. Silvano Piovanelli

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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini