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Komen – Comprendere la Prevenzione

L’utile video é caricato in youtube dalla CoopCREI nel 24 maggio 2012, con la Lingua dei Segni Italiana, Lis, non sottotitolato. Due filmati: Introduzione e Comprendere la prevenzione. Buona visione.

Cos’è la prevenzione? Ogni giorno, tutti noi prendiamo misure per impedire o ridurre il verificarsi di eventi indesiderati. Per esempio allacciamo le cinture di sicurezza in auto o laviamo i denti per evitare la carie. In questo modo vorremmo essere certi che tali eventi non accadessero mai, ma purtroppo questi accorgimenti semplicemente riducono la possibilità che si verifichino. Tutti sappiamo che nonostante ci si lavi i denti si può sviluppare la carie. Così come anche con la cintura di sicurezza ci si può far male in un incidente automobilistico. Si fa il possibile per migliorare la probabilità di un esito positivo, ma non sempre si ha il controllo completo.

Quando si parla di tumore e di altre malattie croniche, si applica lo stesso principio: ad oggi la prevenzione rende possibile ridurre il rischio di sviluppare la malattia o di aumentare le probabilità di guarigione ma non elimina mai completamente il rischio.

Comprendere la Prevenzione
Come mai non è possibile eliminare completamente il rischio di sviluppare un tumore del seno? Il tumore della mammella tende ad essere causato da una combinazione di diversi fattori, alcuni dei quali sono sotto il nostro controllo (come l’attività fisica), altri no (come l’età) e altri ancora sono ancora sconosciuti. Dal momento che interagiscono tanti fattori e solo una parte di questi e modificabile, non si può eliminare completamente il rischio di sviluppare la malattia.

Per quanto riguarda il tumore del seno, la maggior parte dei fattori modificabili possiedono solo un modesto effetto sul rischio. Se da un lato ciò significa che non esiste una strategia sicura per prevenire il tumore al seno, è vero anche che non si riconosce un principale fattore scatenante. Anche le donne con una mutazione del gene BRCA non svilupperanno al 100 per cento la malattia. In realtà, la maggior parte delle persone affette da tumore del seno possiedono una media di fattori di rischio, ed è impossibile sapere quali siano stati determinanti nello sviluppo della malattia.

Certamente questo non significa che la prevenzione sia una sorta di illusione. L’insorgenza del tumore del seno è un meccanismo molto complesso e probabilmente diverso da persona a persona, ed è difficile prevedere in che misura specifici fattori di rischio agiranno nei singoli individui. Tuttavia, se osserviamo popolazioni numerose, tutto diventa più chiaro. Ad esempio, se in una certa popolazione si evidenzia un 20 percento di riduzione del rischio di tumore al seno, possiamo supporre che una modificazione analoga del rischio si riscontrerà in un gruppo di persone con caratteristiche simili. Nonostante ciò non possiamo prevedere chi, singolarmente, tra gli individui del gruppo, godrà di tale vantaggio.

Chi trae vantaggio dalla prevenzione?
È difficile dire chi tragga i maggiori vantaggi dalla prevenzione. Sappiamo che alcuni comportamenti possono ridurre il rischio di tumore Ad esempio, i non-fumatori sono molto meno a rischio di sviluppare il tumore del polmone rispetto ai fumatori. Tuttavia, non sappiamo chi ha evitato la malattia non fumando e chi invece sarebbe rimasto comunque sano. Così, mentre possiamo dire che non fumare riduce globalmente la possibilità di sviluppare il tumore dei polmoni, non sappiamo quanto grande sia questo vantaggio per ciascuna persona. Adottare misure per prevenire il tumore non garantisce che una persona non venga colpita dalla malattia.

Fortunatamente, la maggior parte dei fattori di rischio modificabili nei tumori del seno fanno parte di uno stile di vita sano, che può portare benefici al di là della salvaguardia della salute del seno. Adottare uno stile di vita sano può ridurre il rischio di altri tipi di tumori così come di altre malattie croniche (ad esempio il diabete o le patologie cardiache).

vd55 – Dicembre 2012


 

 

 «La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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