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Cari ascoltatori udenti & non udenti

Cari ascoltatori udenti & non udenti. Gli studi romani di Radio Kaos ItaLis, nata due anni fa. Radio Kaos doppia in streaming le trasmissioni nella lingua dei segni.

Cari cittadini italiani e non, mi presento. Mi chiamo Anna Argentieri, ho 28 anni e sono una ragazza come tantissime altre. Un paio d’anni fa, un mio amico mi chiese di far parte di una radio dei sordi. Sono sorda, ma con una grande voglia di frantumare barriere, etichette ingiuste e obsolete! All’inizio ero un po’ scettica, ma poi ho pensato… Perché no?». Già, perché no?

Radio Kaos ItaLis è nata due anni fa grazie all’entusiasmo del conduttore radiofonico romano Antonio Ricci: «Quando ne ho parlato per la prima volta a un gruppo di amici, sordi e no, mi hanno preso in giro per una settimana. Poi abbiamo iniziato a ragionarci su, a raccogliere le idee e abbiamo capito che si poteva fare sul serio». Giocare con la musica, il linguaggio universale per eccellenza, per promuovere l’integrazione tra sordi e udenti può sembrare una follia, ma grazie alle infinite possibilità che offre la rete e con un po’ di creatività, il sogno è diventato una rumorosissima realtà. «Con una diretta streaming sul nostro sito internet, possiamo doppiare le trasmissioni in “Lis”, la lingua dei segni italiana – spiega Antonio – . E non solo. Doppiamo i video musicali italiani e così anche chi non sente può capire i testi dei brani più famosi. Certo la cosa più difficile è andare a tempo… Ma anche per questo c’è una soluzione. Oltre a fare miliardi di prove prima di girare, mi sono piazzato dietro la telecamera per segnare il tempo con batteria e rullante. Chi non sente, può seguire il ritmo guardando il movimento delle bacchette. Funziona, guardare per credere».

Tra gli artisti che hanno collaborato con i ragazzi di Radio Kaos, ci sono Elio e le Storie Tese, i Punkreas e molti musicisti della scena underground romana.

Tra i ragazzi non udenti c’è anche un vero e proprio deejay: Valerio Pacifico, 23 anni, riesce a combinare i brani a tempo seguendo le onde sonore sul computer. Ma Radio Kaos non è solo video e trasmissioni radiofoniche. Udenti e non, nella sede romana della radio tutti hanno un compito: c’è chi fa parte della redazione del sito, chi si organizza gli eventi e il palinsesto e chi disegna e stampa le locandine. «Faccio parte della radio fin dall’inizio del progetto – racconta Luigi De Negri, 27 anni -. Mi trovo benissimo, anche perché nel gruppo abbiamo diversi interessi ma un unico obiettivo: l’integrazione tra sordi e udenti. La nostra volontà è abbattere la barriera di comunicazione e di offrire a noi e altri il diritto di scegliere come comunicare».

«Felici del successo raggiunto, continuiamo con le trasmissioni in “Lis” e con la nostra battaglia per vedere riconosciuta la lingua dei segni – conclude Antonio -. Ora stiamo iniziando la programmazione per la manifestazione Roma Estate. Creeremo uno stand, il Salotto Lis, dedicato alla socialità tra sordi e udenti con l’obiettivo di sensibilizzare le persone su una realtà spesso ignorata. Anch’io ho imparato la lingua dei segni. Giuro che è più facile di quel che sembra. Basta solo buttarsi».

Nadia Ferrigo. Fonte: lastampa.it – storia – 23 aprile 2013

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