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Sottotitoli pag. 777 e Canone TV

“Noi sordi che chiediamo alla Rai sottotitoli 24 ore 24”. Federica e Marcello sono una coppia di sordi costretti a pagare il canone Rai pur non potendo godere di telegiornali, spettacoli, film e quant’altro venga trasmesso

Costretti a pagare il canone Rai pur non potendo godere di telegiornali, spettacoli, film, telefilm, documentari e quant’altro venga trasmesso dalla tv di stato. È la situazione in cui si trovano Federica e Marcello, una coppia di sordi che hanno lanciato sui social network un video e un hashtag #facciamocisentire, per protestare contro la mancanza di sottotitoli costanti 24 ore su 24 su tutti i canali Rai, dai tre principali, ai secondari Rai Premium, Rai Sport, Rai Movie o Rai 4 e Rai 5.
“Il secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione, recita che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”, ricorda Federica, ritenendo un’ingiustizia il dover pagare il canone nonostante lei e il marito non usufruiscano del servizio se non in una piccolissima parte e augurandosi che “presto il governo adotti una seria politica di sensibilizzazione per risolvere quanto prima queste ingiustizie e iniquità sociali”.
Ecco la video-protesta:

 Fonte: tpi.it

Movimento 5 Stelle, Tripiedi: “Con i non udenti contro il canone Rai”
DESIO – L’onorevole Davide Tripiedi ha presentato un’interrogazione parlamentare per tutelare le persone sorde: pur essendo mal servite dal servizio pubblico radiotelevisivo della Rai, si ritrovano il pagamento del canone in bolletta

Guardare le immagini in TV senza sentire le voci. Avere accesso ai servizi di sottotitoli solo in alcune emittenti ma solo per poche ore al giorno, in ritardo con il parlato e con testi per nulla fedeli all’originale. Questo è ciò che succede oggi a una persona non udente, anzi sorda, perché queste persone preferiscono essere chiamate così.

In settembre su Facebook è stata aperta la pagina di Sara Giada Gerini, giovane pallavolista di Cagliari, membro della nazionale sordi che ha partecipato a campionati italiani, europei, mondiali e olimpiadi, ed è stato creato l’hashtag #FacciamociSentire

Sulla pagina viene evidenziato come il servizio dei sottotitoli messo a disposizione dall’ente radiotelevisivo pubblico risulti essere in ritardo rispetto alle scene, impreciso, con sottotitoli troppo spesso abbreviati, che utilizzano termini elementari o non corrispondenti al parlato; atteggiamento quest’ultimo che ha portato più di un sordo a sentirsi sminuito o meno intelligente di altri.

Il Movimento 5 Stelle, che da sempre sostiene il principio “Nessuno deve rimanere indietro” ha subito aderito a questa iniziativa presentando un’interrogazione a prima firma Davide Tripiedi. “Queste persone – spiega il parlamentare – si ritrovano comunque il canone RAI addebitato nella bolletta elettrica, esattamente come gli altri. E, come se non bastasse, servizio radiofonico compreso! Che, per chi non sente, è una vera presa in giro”.

“Per questo – prosegue Tripiedi – con i miei colleghi del Movimento 5 Stelle alla Camera abbiamo appena depositato un’interrogazione a mia prima firma, nel tentativo di risolvere questo sgradevole ma soprattutto discriminante problema”.

“Abbiamo chiesto al Governo che ai sordi, per la loro impossibilità a usufruire in forma completa del servizio radiotelevisivo pubblico, non venga più fatto pagare il canone RAI in bolletta e che vengano sollecitate le televisioni pubbliche e private a fornire un servizio di sottotitoli continuo e preciso”.

Un’analoga interrogazione è stata presentata da Roberto Fico in Commissione di Vigilanza RAI, di cui il deputato 5 Stelle è Presidente.

Fonte: quibrianza.it

PER SAPERE DI PIU’

Canone TV e disegno di legge

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini