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Verso il progetto di riconoscimento Lis

La lingua dei segni può fare rumore: e allora…“Lis subito!”
Compie 7 anni il movimento “LIS Subito!”, nato il 25 maggio 2011 per chiedere il riconoscimento nazionale della Lingua dei segni italiana. “La strada è ancora in salita, speriamo che, con il nuovo governo, si colmi questa lacuna, che ci differenzia pesantemente dal resto dell’Europa

movimento Lis Subito

Riconoscimento ufficiale della Lingua dei segni italiana, per allineare il nostro Paese all’Europa e garantire il diritto alla comunicazione agli italiani sordi segnanti, ma anche a tanti familiari, amici e udenti con disfunzioni linguistiche: è l’obiettivo con cui è nato, esattamente 7 anni fa, il movimento “Lis Subito!”. Era il 25 maggio 2011 e a Roma, in piazza Santi Apostoli, si ritrovarono sordi, udenti, familiari, amici, associazioni, istituzioni, ricercatori e varie figure professionali, arrivati da tutta per prendere parte alla protesta. L’obiettivo era chiedere il riconoscimento ufficiale della lingua dei segni italiana (LIS) e far capire che la Lis non è un linguaggio, ma una lingua vera e propria. “E’ ormai assodato e dimostrato a livello scientifico che la Lis stimola aree cerebrali analoghe a quelle che si attivano nel caso della lingua parlata – spiegano i promotori – permettendo il pieno sviluppo delle capacità cognitive della persona. Non è una lingua univoca per tutti i sordi, ma si esprime in forme locali che si differenziano come la lingua italiana, per esempio, da quella inglese, francese, cinese e così via”.

La Lis tra cultura e diritti. “Le lingue dei segni, proprio in virtù del loro valore culturale e dei diritti civili che garantiscono, sono riconosciute in tutta Europa – riferisce Vanessa Migliosi, presidente del Movimento – Fanno eccezione solo il Lussemburgo e l’Italia. Qui l’iter legislativo per il riconoscimento è stato avviato più volte, raggiungendo al massimo l’approvazione in uno dei due rami del Parlamento e non nel secondo”.

Chi richiede il riconoscimento? “Tutti i sordi e udenti che usano la Lis – spiega Migliosi – che sono ovviamente titolari del pieno diritto a veder riconoscere la ‘loro’ lingua, come prescrive anche la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Il movimento ‘Lis Subito!’ continua dunque a battersi per l’approvazione della LIS, con attività di sensibilizzazione, organizzazione di convegni, partecipando attivamente a manifestazioni e incontri con le istituzioni. La strada è ancora in salita – prosegue – ma si spera, col nuovo governo, di poter arrivare presto anche all’adozione di una legge nazionale in materia, colmando una lacuna che ci differenzia pesantemente dal resto dell’Europa. Riconoscere alla Lis lo status di lingua significherebbe anche superare l’idea estremamente riduttiva che si tratti di uno strumento per poche persone, piccoli gruppi di sordi che utilizzandola rischiano addirittura di essere ghettizzati ed esclusi dalla comunità degli udenti. È dimostrato che è vero il contrario: la Lis contribuisce alla piena partecipazione alla vita collettiva delle persone sorde e, pertanto, non esclude ma anzi agevola la loro inclusione nella società. Assicura una migliore accessibilità a strutture e servizi e la piena fruizione di informazioni e contenuti a chi, sordo, sarebbe fortemente penalizzato da un ricorso alla sola lingua orale/scritta. Va detto – precisa Migliosi – che nessuno vuole imporre la Lis a chi non la vuole usare. Il suo riconoscimento, pertanto, è una garanzia per la salvaguardia dei diritti umani, delle pari opportunità, della dignità e del rispetto anche dei cittadini sordi che comunicano attraverso la Lingua dei segni italiana. Il nostro movimento – conclude – continuerà a battersi, per far sì che la Lis venga ufficialmente riconosciuta. E invita tutti a sostenere la battaglia per garantire davvero a tutti il diritto di usare la propria lingua per comunicare ed esprimersi”. (cl)

Fonte: © Copyright Redattore Sociale

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