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1874 – Scuola Comunale per Sordomuti in Trieste

Nell’ottocento, quella di Trieste, fu la prima istituzione scolastica a tempo pieno e con l’esternato, cioè con la possibilità per gli alunni sordi di rientrare in famiglia dopo le lezioni. Nel 1873 il Magistrato Civico di Trieste stabilì la compartecipazione con l’Istituto dei Sordomuti di Gorizia, che era Ente provinciale, ed a cui furono affidati i 9 sordomuti della sua circoscrizione. Nello stesso periodo (1874) sorse, per iniziativa del prof. Giustiniano Heiland, una scuola per sordomuti privata, nella città di Trieste, la cui direzione fu affidata al Prof. Angelo Negri, autorizzato dalla Commissione Scolastica di Trieste, per la sperimentazione di una scuola speciale a tempo pieno, in forma di esternato presso l’edificio scolastico in Via della Ferreria dove furono istruiti numerosi fanciulli. Quella prima scuola fu posta a carico del Comune che avrebbe dovuto provvedere a gestirla in base alle necessità degli alunni sordi, invece la nuova esperienza fusoffocata dall’opposizione, anche se era stato dimostrato con un pubblico saggio del 1876, l’estrema utilità di quella scuola.

Prima Scuola per Sordomuti di Largo Sonnino in Trieste
Prima Scuola per Sordomuti
di Largo Sonnino in Trieste

Ex Scuola per Sordomuti di Trieste in Via Donadoni
Ex Scuola per Sordomuti di
Trieste in Via Donadoni

Nella città di Trieste, allora sotto il dominio austriaco, la scuola speciale tornò dopo parecchi anni, nel 1895, rifondata in ossequio del legato di Matteo Castagna, a favore dei sordomuti triestini, che erano stati nel frattempo inviati all’Istituto di Gorizia, dove allora si insegnava usando la lingua slovena.

La ripresa delle lezioni, nella scuola di Trieste, ebbe inizio nel 1898, per opera del cav. Gustavo Timeus in appoggio dei genitori di sordomuti. Fu applicato il metodo dell’ oralismo, ed adottando una forma di esternato, ossia gli allievi tornavano in famiglia dopo le lezioni.
Nel 1918, dopo la prima guerra mondiale, la città di Trieste si ricongiunse all’ Italia, e la scuola passò allo Stato Italiano, che confermò la tradizione di Istituzione convittuale di scuola speciale. Per questo l’andamento della scuola triestina di “esternato” non fu semplice, ripetutamente si tentò di sopprimerla e trasferirla all’Istituto Provinciale di Gorizia ma tale progetto fu contestato dalla cittadinanza e in primo luogo dai sordomutitriestini, e questo valse a salvare la nobile Istituzione, che potè continuare la sua utile attività dando lustro alla città di Trieste.
In un certo periodo le iscrizioni si ridussero notevolmente a causa degli eventi bellici, ma poi si poté riprendere normalmente, continuando ed aggiornandosi con le innovazioni metodologiche e tecnologiche e perfezionando contemporaneamente i programmi scolastici, partecipando ai Convegni di aggiornamento e dotando la scuola di protesi acustiche e di un nuovo del nuovo servizio di logopedia e di riabilitazione.
Sul finire degli Anni Settanta, anche la scuola di esternato triestina fu colpita, cometutte le Istituzioni speciali, dal fenomeno del progressivo inserimento scolastico degli alunni sordi nella scuola ordinaria, fino a quando verso la metà degli anni ottanta la scuola speciale di Trieste fu soppressa d’autorità e tutti i bambini sordi furono smistati nelle classi ordinarie, come già era avvenuto per la più nota scuola per otologopatici di Milano, la “Giulia Tarra”, che, fondata nel 1919, fu la seconda scuola di esternato d’Italia, dopo quella di Trieste e che, come quella di Trieste, ha dovuto chiudere i battenti, e porre la parola “fine” ad una bellissima storia di istruzione scolastica specializzata, in cui erano ritenute le migliori scuole per sordi d’Italia.

ANGELO NEGRI
Cremonese di nascita, fu istruttore dei sordomuti nella Pia Casa Arcivescovile di Napoli, diretta dal Sac. Lorenzo Apicella.
Trasferitosi poi a Trieste si dedicò alla didattica speciale per i sordi di quella città. La sua attività fu però breve a causa delle vicende scolastiche interne, elencate qui sopra, tra la sua scuola e l’Istituto Provinciale di Gorizia, allora diretto da Mons. Pauletich.
Negri è ritenuto il primo educatore e direttore di una scuola di esternato per i sordomuti, quella di Trieste.

VITTORIO IERALLA
Il primo Presidente Nazionale dell’ENS, il triestino Vittorio Ieralla, allievo della scuola comunale di Trieste, fu poi uno degli attivisti dell’Associazione locale “San Giusto”, e poi uno degli artefici dell’Ente Nazionale Sordomuti, di cui fu poi eletto Presidente, carica che ricoprì dal 1950 e mantenne fino al giorno della suamorte avvenutanel 1982. Il suo efficace operato è raccolto come testimonianza nella storia dell’Ente Nazionale Sordomuti.

LA DIREZIONE
Primo direttore della scuola di Trieste fu il prof. Angelo Negri, al quale succedette il prof. Federico Camuso che fu poi direttore della rifondata scuola.
A Camuso, è succeduto il Prof. Luigi Lugnaniche tenne la direzione per un ventennio operando con grande competenza didattica. I suoi successori furono poi nominati dal Provveditorato agli Studi, d’intesa con il Comune di Trieste. Non è stato possibile rintracciare l’elenco dei successivi direttori.
Una riproduzione fotostatica di un documento conservato nell’archivio storico del Comune dimostra l’esistenza della scuola per i sordomuti già dal 1876.

NOTE DI EVIDENZA E RIEPILOGATIVE
1874 – Fondazione della scuola sperimentale per sordomuti a Trieste, in Via della Ferriera;
1876 – Importante saggio pubblico della scuola
1880 – Lascuola è soppressa ed è deciso il trasferimento a Gorizia dei frequentati all’Istituto Provinciale di Gorizia;
1895 – Rifondazione della scuola comunale per i sordomuti a Trieste;
1984 – Soppressione definitiva della tradizione istituzione della scuola per i sordi di Trieste.

is047 (1990) Autore Franco Zatini

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini