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1875 – Istituto delle Figlie di Maria in Sassari (Istituto Sordomuti)

In Sardegna non esisteva un’adeguata scuola per sordomuti, allora il Consiglio di Amministrazione del Regio Orfanotrofio delle Figlie di Maria, eretto in Ente morale con decreto del Re Carlo Alberto di Sardegna in data 31 gennaio 1835, decise di avviare un convitto-scuola per le sordomute, il quale ospitò alcune infelici e successivamente, nei primi tempi di funzionamento dell’Istituto, furono accolte dieci sordomute alle quali una Suora del suddetto Ente impartiva le lezioni con il metodo mimico-gestuale e scrittura nel 1875.

Nella nuova istituzione la scuola, apprezzata dall’opinione pubblica di Sassari, svolse la sua attività per diversi anni, successivamente a seguito delle nuove esperienze scolastiche per i sordi alla fine dell’ottocento.

Il Consiglio affidò alla prima suora Emma Caldi della congregazione delle “Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli e di Santa Luica de Marillac” la direzione.  Questa iniziò ad introdurre il metodo oralismo.

Uno spettacolare saggio dato dalle sordomute richiamò la generale attenzione di molti cittadini e di tante Autorità che elargirono poi gli aiuti occorrenti all’acquisto dell’appezzamento di terreno edificabile per la nuova sede dell’Istituto nel 1912.

Purtroppo questo progetto doveva attendere ancora degli anni fino a quando, nel 1923, il Consiglio del Regio Orfanotrofio affidò l’incarico ad un tecnico per i lavori progettuali dell’erigendo complesso scolastico suddiviso in due sezioni maschile e femminile, data la disposizione della prima parte del necessario finanziamento. I lavori del primo lotto furono completati solo nel 1927, e dopo due anni altri lotti contribuirono a rendere adeguamento l’istituto per accogliere tutti i sordi di ambo i sessi della parte settentrionale dell’isola per la loro indispensabile istruzione didattica ed addestramento professionale nei vari tipi di mestiere.

Il complesso appartiene all’Ente Orfanotrofio mentre le suore sopradette dirigono tutt’oggi la direzione in Via Rolando n. 8.

Nel 1927 l’Istituto ottiene l’equiparazione alle scuole pubbliche per i sordi con R.D. n. 2815 del 29 novembre1927 sotto il finanziamento dello Stato per il personale docente.

Negli anni cinquanta venne aperta la scuola materna annessa in un area vicino all’Istituto appena acquistata dell’Ente per i piccoli non udenti in trattamento materno e rieducazione di articolazione.

L’Istituto possiede una casa, per colonia marina a Golfo Aranci aperta nel 1957, proprietà dell’opera Istituto Figlie di Maria che i bambini usufruiscono tutt’ora.

Dal 1963 la direzione didattica per i sordi dell’Istituto è stata trasferita al Circolo didattico appartenente al Provveditorato agli studi di Sassari mentre rimane immutata la direzione del convitto-istituto.

Attualmente nell’edificio esistono ampie aree con cortili annessi a fianco delle scuole materna ed elementare ben attrezzati con i rispettivi servizi audiologici e di riabilitazione del linguaggio. Funzionano le scuole professionali con attrezzati laboratori nonché la scuola media per sordi che ha fatto un buon lavoro di dedizione verso i sordi risolvendo molti problemi scolastici del novecento nell’isola nonostante che il progresso inserimento scolastico abbia colpito anche questo Istituto con la diminuzione di un centinaio di alunni. Questo continua ad operare serenamente la sua attività come unico istituto superstite in Sardegna dopo la chiusura del complesso scolastico speciale di Cagliari.

LA DIREZIONE DELL’ISTITUTO
Purtroppo le notizie della direzione sono molto scarse in quanto le suore di oggi non offrono la minima collaborazione per la realizzazione della storia dell’educazione dei sordomuti. Comunque nei primi tempi la direzione sarebbe stata tenuta da madre Emma Caldi e verso gli anni venti/trenta alla direzione era la superiora Giuseppina Caldi e la madre Teresa Manca, degnamente succeduta alla sua predecessora mentre il direttore fu il sac. Antonio Francesco Pistidda ed infine madre Maria Tomasi, di più non è possibile conoscere.

Invece i presidenti dell’Opera Pia Istituto Figlie di Maria, che gestisce l’Istituto Sordomuti, che si avvicendarono nell’Amministrazione del suddetto complesso furono: Don Giovanni Dettori, Don Gavino Pilo Passino, Avv. Baldo Vallero, Avv. Pietro Marcellino e Dott. Vittorio Mostroni (agg.1990).

Figlia di Carità Suor Emma Giuseppina Caldi

CONGREGAZIONE DELLE FIGLIE DELLA CARITÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI E DI SANTA LUISA DE MARILLAC
Le Suore appartenenti alla suddetta congregazione operano all’Istituto sordomuti di Sassari, la loro origine con il possesso del titolo di specializzazione nell’insegnamento ai sordomuti era del Contubernio delle sordomute di Genova che fece per la prima volta a Sassari e successivamente iniziò a tergiversare la collaborazione tra Sassari e Genova. La stessa congregazione operava al servizio di cucine e di guardaroba nonché come educatrici dei sordi nella sezione femminile dell’Istituto sordomuti al Real Albergo dei Poveri di Napoli, nonché dell’Istituto Pendola di Livorno e Siena e forse anche dell’Istituto di Cagliari.

Nello spirito di oggi rendiamo omaggio alle suore defunta che adempivano alla loro difficoltà missino ne con intelligente capacità e con santo zelo di carità per tutta la loro vita per donare la parola ai sordomuti mentre loro rimasero in estrema povertà ma  con ricchezza di gioia per aver servito a nome del Signore e dell’amata Congregazione.


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NOTE DI EVIDENZA E RIEPILOGATIVE
1873 – Regio Orfanotrofio aprì la sezione dei sordomuti per l’istruzione e l’educazione (metodo mimico-gestuale);
1881 – Affidamento della direzione alle Suore della Carità Applicazione del metodo oralismo;
1912 – Avviamento del progetto per la costruzione della nuova sede;
1927 – Equiparazione delle scuole pubbliche con R.D. 2815 del 29.11.1927;
1930 – Inaugurazione della nuova sede in Via Rolando n. 8;
1990 – Notevole diminuzione delle ammissioni l’Istituto sussiste regolarmente.
is048

INFO:

Comune di Sassari – Provincia di Sassari – Regione Sardegna

San Vincenzo de Paoli

Santa Luisa de Marillac


STORIA DELLA CASA DALLA SUA FONDAZIONE ANNO 1875 AD OGGI.
(da Fonte ufficiale dell’Istituto: www.centrodisassari.it) agg.2005
L’ISTITUTO PER SORDOMUTI, sito in Via Rolando 8 in Sassari non è Ente Morale, ma una sezione dell’istituto Figlie di Maria, in Via Muroni ed eretto in Ente Morale con D.R. Statuto del Re Carlo Alberto in data 31 gennaio 1835.

Nel su detto Istituto si curò l’educazione e l’istruzione di un certo numero di minorati sensoriale dell’udito e della parola dal 1875 al 1922, anno in cui l’amministrazione, avendo constatato la presenza di parecchi piccoli audiolesi nelle provincie di Sassari e di Nuoro, istituì a proprie spese un Istituto con annessa scuola per ospitare i su detti minorati.

L’attuale edificio appartiene all’Istituto Figlie di Maria, mentre è proprietà dell’Istituto per Sordomuti l’edificio di Golfo Aranci, sorto su terreno acquistato dell’Ente Regione e portato a termine come danni di guerra con i contributi regionali del 1957.

Da quell’anno sino ad oggi i piccoli audiolesi e le orfane dell’Istituto Figlie di Maria dei locali nella stagione balneare.

Nel 1927, dopo innumerevoli difficoltà, venne portata a termine la costruzione del primo braccio dell’attuale Istituto, nel quale furono subito trasferite le sordomute ospiti dell’Orfanotrofio, assieme alle nuove venute.

Il 29 novembre dello stesso anno, con decreto n° 2815 il Ministero della Pubblica Istruzione parificò l’annessa Scuola Elementare, riconoscendola giuridicamente agli effetti legali della scuola Pubblica. Nel 1929 veniva completato l’edificio, dando così la possibilità di formare una sezione maschile.

L’allora Presidente Giovanni Dettori avendo conosciuto nel 1910 l’ottima Figlia della Carità SUOR CALDI, come suora di ufficio nella sezione delle sordomute presso l’Orfanotrofio fino al 1915 e poi trasferita in Continente, la richiese alla Comunità, che accolse favorevolmente la richiesta.

È necessario aprire una breve parentesi sulla figura di Suor Caldi che non solo fu una buona insegnante, ma un’ottima MAESTRA dei SORDI, sostenitrice del “Metodo orale puro” in sostituzione dei gesti tradizionali. La suddetta suora, per amore dei Sordi riprese la via del ritorno in Sardegna e nel 1927 fu nominata Superiora dell’attuale Istituto, dove profuse la sue doti di mente e di cuore in mezzo ai nostri piccoli minorati sensoriali.

Con quella energia che la distingueva organizzò la sezione maschile, accogliendo una quindicina di ragazzi audiolesi. Fin dall’inizio le difficoltà sono state molte ma sempre superate con animo sereno ad imitazione di San Vicenzo per il Povero, fratello in Cristo.

Nel 1930 furono mandate tre Figlie della Carità nella Scuola di Metodo di Napoli per conseguire il diploma di specializzazione, e altre tre furono mandate nella scuola di Metodi di Milano nell’anno 1947, per cui dal quel momento si ebbe tutto il personale religioso insegnate specializzato.

Attualmente la Scuola è sotto la direzione del II° Circolo didattico di Sassari, mentre prima si gestiva autonomamente.

Oggi funziona regolarmente ed è una scuola molto bene attrezzata con la quasi totalità degli apparecchi acustici, un’aula di audiologia, che serve per i sordastri, tre classi attrezzate e fornite di cuffie acustiche, un audiometro per eseguire gli esami audiometrici.

Dall’anno scolastico 1981/82 funziona una Scuola Madia privata diretta da professori laici ed organizzata dall’attuale Superiora. I professori che lavorano gratuitamente come “volontariato” sono coadiuvati da personale religioso interno specializzato.

Al termine di ogni anno scolastico gli alunni sostengono gli esami presso una Scuola Media pubblica.

Lo scorso anno (2004, n.d.r.) gli esami della prima media hanno dato dei risultati veramente soddisfacenti, per cui gli stessi professori esaminatori si sono offerti di far parte di questo volontariato.

Nello stesso anno 1981/82 quattro nostri allievi hanno conseguito nella Scuola di Padova il diploma di ragioniere ed un altro il diploma di odontotecnico.

Poiché la nostra è un’opera di redenzione si sono sempre ottenuti frutti di particolare benedizione di Dio.

Agli audiolesi si fa conoscere l’esistenza di un Dio Padre buono e misericordioso, si inculca la devozione a Maria, si preparano i piccoli ad un primo incontro con Gesù, si cerca di formare la loro personalità, in modo che un giorno possano essere buoni cristiani e onesti cittadini, si fa conoscere loro il Vangelo e con l’esempio si inculca l’amore per Dio e per il prossimo.

Il compito dell’educatrice-insegnante, oltre che di demutizzarli e di istruirli e quello di insegnare loro il saper vivere in società, usando l’autonomia raggiunta.

Parecchi di questi nostri allievi si hanno formato una famiglia, sono felici ed educano con amore i propri figli. Quasi tutti occupano un posto di lavoro e sono ben retribuiti. I datori di lavoro sono soddisfatti per il comportamento serio e per la resa.

In questi ultimi tempi si sono avuti momenti di particolare difficoltà e di tensione per il numero degli alunni che è andato via via diminuendo per l’ultima legge ministeriale che ha voluto che si ammettessero gli handicappati di qualsiasi tipo: sensoriali e psichici nelle scuole degli udenti.

Sembra però che la legge abbia fallito nel suo principio e che ben presto ci possa essere il recupero di tutti coloro che abbisognano di una scuola speciale quale è quella nostra audiologopedica.

Inoltre il lavoro apostolico si svolge anche al di fuori della opera. Dal 1961, una suora eletta per votazione dalle religiose della Diocesi, fa parte del consiglio interdiocesano dell’USMI di Sassari, una seconda del Volontariato Vicenziano ed una terza si occupa delle visite dei Poveri a domicilio.

Qualche anno fa si faceva il catechismo in Parrocchia (Sant’Agostino) e nella frazione di Tuttubella. Per mancanza di tempo sono state lasciate queste due attività molto positive e soddisfacenti.

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini