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Linea guida per una Carta dei diritti delle persone con disabilità nelle comunicazioni

Persone con disabilità e media. Nuove barriere o nuove opportunità. Linee Guida per una Carta dei diritti delle persone con disabilità nelle comunicazioni e per una azione di superamento delle barriere comunicative
1. Premessa
L’Unione europea, dedicando l’anno 2003 alle persone con disabilità, ha inteso richiamare l’attenzione sui principi di dignità della persona indipendentemente dalle condizioni personali, e di non discriminazione principi affermati anche dagli artt. 2 e 3 della Costituzione italiana. Da questi principi, universalmente condivisi ma spesso disattesi, discendono numerose conseguenze concrete anche nel campo della comunicazione. La prima è l’affermazione piena della “dignità di notizia” intesa come rispetto dei diritti fondamentali e capacità delle persone con disabilità e delle associazioni che le rappresentano di porsi come “portatori di notizia”.
Esiste uno specifico campo di informazione e di comunicazione che si riferisce alle persone con disabilità e ai loro temi, e che esige competenza, professionalità, rispetto dei principi deontologici del mestiere giornalistico a tutti i livelli. Analogamente ad altri campi rilevanti dell’informazione sociale (infanzia, anziani, ambiente, mondo femminile, ecc.) il mondo della disabilità richiede dunque una specifica valorizzazione con gli strumenti propri della formazione, dell’informazione, della sensibilizzazione, della comunicazione in generale.
Favorire e costruire un circuito virtuoso di informazione corretta e di competenze professionali adeguate è uno dei primi obiettivi che possono tradursi in iniziative concrete a tutti i livelli.
Una informazione competente sulla disabilità non deve, però, comportare una ulteriore e più raffinata emarginazione delle persone con disabilità, delle loro famiglie e delle associazioni che le rappresentano, dal contesto globale dell’informazione e dei new media. Occorre – ed è questa la seconda conseguenza dei principi già indicati – operare affinché le fonti specializzate e competenti siano correttamente e pienamente utilizzate dall’informazione generalista e di mainstream, per conseguire l’obiettivo fondamentale di una disseminazione ampia nella società civile dei valori fondanti di cittadinanza e di pari dignità delle persone con disabilità nel nostro Paese.
Questi obiettivi sono fortemente condivisi e sono raggiungibili solo attraverso un processo che deve vedere impegnati e coesi tutti gli attori fondamentali sulla scena della comunicazione.
Il presente documento rappresenta un primo tentativo di rendere operative alcune indicazioni di metodo e di lavoro, emerse dagli interventi specifici e dai documenti del Convegno di Studio su “Persone con disabiltà e media. Barriere comunicative o nuove opportunità” promosso dal Consiglio Nazionale degli Utenti sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica (Roma, 25-26 giugno 2003).
2. Che fare
Il primo ostacolo che si frappone ad una corretta e completa comunicazione sul mondo delle persone con disabilità è rappresentato da una insufficiente conoscenza di tale realtà, molto diversificata, da parte degli operatori professionali nei media (televisioni, radio, carta stampata, new media).
Appare dunque fondamentale agire in differenti aree di intervento:
2.1  Garanzie costituzionali e diritti di cittadinanza dei disabili:
– promuovere e pubblicizzare i documenti fondamentali che definiscono le caratteristiche, i diritti, le esigenze, le potenzialità, delle persone con disabilità;
– favorire un processo di progressiva consapevolezza dei diritti e di potenziamento delle energie e delle capacità relazionali delle persone con disabilità  in rapporto alle tecniche di comunicazione, alla corretta informazione, alla diffusione delle notizie, delle informazioni, dei servizi, delle norme esistenti e in fase di elaborazione;
– coniugare i diritti legati alla rappresentanza associativa con il rispetto dei diritti essenziali della singola persona con disabilità, attraverso la realizzazione di strumenti di informazione, anche istituzionale, capaci di raggiungere i cittadini e le famiglie, oltre che gli operatori del settore.
2.2  Accesso alla comunicazione e utilizzazione dei media:
– definire i criteri essenziali di accessibilità e di universalità della comunicazione, nel rispetto delle specifiche esigenze legate alle diverse disabilità, fisiche, sensoriali, intellettive e relazionali;
– valutare l’impatto delle innovazioni normative e tecnologiche nel campo delle comunicazioni rispetto al diritto all’inclusione delle persone con disabilità, con l’obiettivo di fornire orientamenti e criteri per il massimo ampliamento dell’utenza interessata alle innovazioni, e per evitare che tali innovazioni concretizzino, come è accaduto nel passato, nuove e più sofisticate forme di esclusione dalla comunicazione (ad es.: accessibilità dei siti web);
– porre la massima attenzione all’adozione di criteri di piena accessibilità e fruizione  dei contenuti della comunicazione (informazione giornalistica, istituzionale, di servizio pubblico o di interesse pubblico) considerando il punto di vista e le esigenze delle persone con disabilità (specialmente di tipo sensoriale) come utile riferimento per un approccio innovativo e di ricerca per tutti;
– prevedere investimenti specifichi in ricerca e innovazione tecnologica, sulla base delle comprovate esperienze ed esigenze ripetutamente segnalate dalle persone con disabilità e dalle loro organizzazioni;
– diffondere e rendere non oneroso l’uso di strumenti e tecnologie idonee a superare barriere comunicative.
2.3 Professionalità ed impegno degli operatori della comunicazione:
– promuovere l’accesso alle professioni e ai mestieri della comunicazione da parte delle persone con disabilità, attraverso specifiche corsie di formazione e di inserimento lavorativo, in ottemperanza alla direttiva europea sul diritto al lavoro;
– allargare il contesto e l’attenzione rispetto alla comunicazione sulla disabilità dall’ambito strettamente informativo e di servizio alla più ampia gamma degli strumenti informativi (fiction, intrattenimento, sport, spettacolo, portali internet, multimedialità e nuova telefonia);
– promuovere la formazione specifica degli operatori della comunicazione a tutti i livelli (scuole di giornalismo, corsi universitari, master di specializzazione, scuole di comunicazione pubblicitaria, corsi di formazione per comunicatori pubblici e stage formativi.) non soltanto utilizzando competenze di tipo accademico già consolidate, ma anche favorendo la diffusione di esperienze direttamente provenienti dal mondo delle persone con disabilità (informazione competente, peer counseling, buone prassi e scambi internazionali).
– elaborare, in collaborazione con le associazioni del settore, un vademecum per gli operatori al fine di ottimizzare la comunicazione sui temi della disabilità
2.4  Il superamento delle barriere comunicative:
– creare strumenti permanenti di monitoraggio e di controllo di qualità sui livelli dell’informazione e della comunicazione sulla disabilità;
– porre la massima attenzione non solo all’accessibilità dal punto di vista tecnologico, ma anche sotto il profilo della comprensibilità e trasparenza dei contenuti informativi, specialmente per quanto riguarda il campo della comunicazione pubblica o di interesse generale, coinvolgendo, in tale contesto, competenze e responsabilità trasversali;
3. Chi deve operare
Una gamma così ampia di obiettivi, per risultare operativa e non semplice enunciazione di buoni proponimenti, presuppone l’individuazione dei soggetti e delle istituzioni cui fa carico soddisfare le diverse esigenze.
Fondamentale importanza assume l’interazione fra i diversi soggetti, attraverso lo scambio delle esperienze, delle iniziative e delle buone prassi, in una logica di superamento della divisione fra pubblico e privato, essendo evidente come gli scenari della comunicazione presente e futura implichino la compresenza di una pluralità di attori e di competenze tecniche, istituzionali, manageriali, imprenditoriali.
Centrale è in ogni caso la presenza, ad ogni livello, di una adeguata e autorevole rappresentanza delle associazioni delle persone con disabilità.
Si propone pertanto la creazione di un tavolo di concertazione su “disabilità e comunicazione”, la cui composizione potrà essere elaborata a partire dalle esperienze maturate con il lavoro promosso dal Consiglio nazionale degli utenti ed il raccordo con le associazioni del settore e le Istituzioni
4. Obiettivi imprescindibili
Nel breve periodo, anche in riferimento agli impegni contenuti nei principi che informano l’Anno Europeo delle Persone con disabilità, appare indispensabile favorire:
• un netto incremento quantitativo della programmazione radiotelevisiva pubblica e privata accessibile anche alle persone con deficit sensoriale e alle persone extracomunitarie con disabilità che vivono nel nostro Paese
• un netto incremento quantitativo e qualitativo dei programmi di informazione radiotelevisiva pubblica e privata dedicati alle tematiche delle persone con disabilità, non confinati in rubriche di settore, ma distribuiti nei palinsesti e nella programmazione ordinaria;
• un impegno della Federazione Italiana Editori Giornali, dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione nazionale della Stampa Italiana, attraverso appositi documenti di intenti a incrementare quantitativamente e qualitativamente l’informazione giornalistica, quotidiana e periodica, rispetto ai temi delle persone con disabilità, valorizzando competenze specifiche, favorendo la formazione professionale, inserendo stabilmente l’attenzione alle disabilità nel contesto del lavoro quotidiano
• la elaborazione e diffusione di una “carta dei diritti” dell’informazione sulle persone con disabilità, analogamente a quanto realizzato con la “carta di Treviso” relativamente all’informazione sui minori;
• l’erogazione di incentivi alle radio e TV locali per trasmissioni che rappresentino correttamente la  disabilità e che  coinvolgano professionalmente  persone con disabilità.
• l’adozione di ulteriori provvedimenti di incentivazione alla diffusione delle nuove tecnologie e delle connessioni telefoniche e multimediali per dare piena attuazione al diritto di comunicazione e di informazione delle persone con disabilità.
5. Conclusioni
Il presente documento è volutamente “aperto” e non intende concludere il dibattito sui temi sollevati dal convegno del Consiglio nazionale degli utenti; al contrario, intende essere il punto di partenza per una seria e approfondita analisi di singoli temi, cui dovrà seguire un calendario di iniziative concrete, un laboratorio di progettazione culturale, un osservatorio permanente sullo stato di attuazione delle iniziative. Approvato dal Consiglio nazionale degli utenti nella seduta del 24 giugno 2003.
nw006 (2006)


Newsletter della Storia dei Sordi n.6 del 6 aprile 2006

Carta dei Diritti e Doveri