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Santuario di Nostra Signoria delle Tre Fontane di Montoggio (Genova)

Il culto della Vergine delle Tre Fontane sorse da tempo immemorabile. Il documento più antico é dell’anno 1241. Antonio Pitto in “Liguria Mariana”, narra che la Beatissima Vergine apparve a una fanciulla, sorda e muta, alle falde del monte Bonetto, la quale nel tentativo di raccontare l’episodio, acquistò la parola. Da Giovanni De Carlis, I santuari mariani legati alla storia dei sordomuti, nel 1971.

Il Santuario di Trefontane di Montoggio
Il Santuario di Nostra Signora delle Trefontane ha origini che si perdono nei secoli.
Infatti, la storia locale racconta di un miracolo accaduto nel XI secolo grazie all’intercessione di Maria Santissima.
Si narra che agli inizi del 1200 una pastorella sordomuta fu miracolata in seguito all’apparizione inspiegabile e provvidenziale della Madre di Dio.
La giovane cadde in ginocchio e dopo aver pregato insieme alla Madre celeste ottenne un’inspiegabile e immediata guarigione.
Elementi che hanno portato la chiesa a decretare il miracolo avvenuto.

Nel punto dove la Maria Vergine apparve sgorga una fonte d’acqua e da allora all’acqua, stessa è stata attribuita una proprietà taumaturgica.
In poche parole si ritiene che l’acqua della fonte sia benedetta e in grado di guarire dai mali fisici. La storia risalente a ottocento anni fece grande scalpore tra i residenti della Vallescrivia.
Tanto che nel Settecento si pensò di costruire un Santuario in onore alla Madonna. Trascorsero gli anni e nel 1914, nel punto in cui sgorga l’acqua, fu realizzato un piccolo altare su cui fu posata una statua della Madonna.
La sorgente d’acqua fu incanalata all’interno di un unico condotto suddiviso in tre piccole fontane.
Da allora il Santuario prese il nome di “Santuario di Nostra Signora delle Trefontane”.
La precarietà del materiale utilizzato per la realizzazione della chiesa non fu sufficiente per tutelarla dall’azione del tempo. In pochi anni il Santuario divenne un rudere e pareti e tetto caddero rovinosamente.
Le ristrettezze economiche dell’epoca non consentirono un’opera di restauro e la struttura cadde nel degrado.
Sarebbe rimasta ancora in quelle condizioni se non fosse intervenuto il parroco, Don Mario Canepa. Egli, riunendo i volontari e raccogliendo i fondi presso i fedeli, iniziò i lavori di restauro che durarono oltre vent’anni.
I finanziamenti erano tuttavia appena sufficienti per gli interventi più importanti. Allora si pensò di organizzare in grande stile le sagre della patata e della polenta con il preciso intento di destinare tutto il ricavato all’opera parrocchiale.
A oggi i lavori vanno avanti, e il santuario è stato dotato di una struttura d’accoglienza per ospitare i giovani sottratti da condizioni familiari difficili.
Tutto questo grazie al contributo di molti fedeli, alla volontà dei tanti volontari e al ricavato delle sagre.
[g. v.]

Trefontane di Montoggio ospita oggi la celebrazione della Natività di Maria Santissima

Giovanni Varlese
Da Corriere Mercantile Domenica 8 settembre 2002
ALLE ORIGINI, UN MIRACOLO DEL 1200
Un santuario storico
Con una fonte d’acqua benedetta

Fonte: www.francobampi.it/genova/cose/santuario_trefontane.htm


Liguria: Santuario di Nostra Signoria delle Tre Fontane di Montoggio (Genova)