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Santuario di Santa Maria delle Nasche di Genova

Sulla data di erezione della primitiva cappella sono state fatte ipotesi diverse partendo da valutazioni varie.
Recentemente (1975) il prof. Mario Arturo Campanella nella sua documentata e dotta monografia sulla parrocchia-santuario ha suggerito come data più verosimile la metà del sec. XV o anche quella del XIV; è notorio che la cappella sorse per porre in venerazione una statuetta lignea della Madonna trovata in località Nasche in modo sorprendente da una piccola sordomuta che secondo la tradizione prodigiosamente acquistò la parola.
La chiesa attuale non è quella che papa Leone X nel 1518 conferì insieme con l’arcipretura di Bavari al prete Giorgio Canino.

 

Restauri eseguiti nel 1923 e nel 1959 misero in luce i segni evidenti di una triplice costruzione di chiesa: lo storico citato ritiene la prima quella esistente al 1518; la seconda una ricostruzione avvenuta fra il 1582 e il 1649; la terza quella che iniziata dopo la visita pastorale del card. Durazzo (1650) e per scarsità di mezzi protrattasi oltre il 15 ottobre 1652, data di una supplica al Senato, giunse fino all’oggi.
La prima metà del sec. XVII è dedicata dagli abitanti a preparare le condizioni favorevoli ad ottenere la parrocchialità, che fu concessa dal card. Durazzo con decreto 9 aprile 1649 (la data 1646 che spesso si legge in relazioni varie è errata). In riconoscimento dell’antica appartenenza della chiesetta delle Nasche alla pieve di S. Giorgio di Bavari, il decreto stabiliva anche l’annua contribuzione di otto libbre di cera bianca.
Il primo parroco prese possesso alle Nasche il 13 aprile 1649. Nel 1772 la chiesa fu dotata di un nuovo altar maggiore, bella scultura mamorea dell’artista Domenico Prato. La statua della Madonna col Bambino, scultura lignea di elegante fattura del sec. XIV, restaurata con laboriosi e discussi interventi nel 1912, inaugurata il primo settembre dello stesso anno, fu incoronata dal card. C.D. Minoretti, con due corone benedette, nel settembre del 1925, non si sa se il giorno 13 o il 14, perché tanto una data che l’altra se leggono in documenti ufficiali.
La chiesa fu elevata a Prevostura ancora dal card. Minoretti il 27 agosto 1934.
L’edificio sacro ebbe restauri decorativi nel 1903; il vecchio campanile allungato nel 1930 e ampliato nella cella campanaria, fu restaurato nel 1950.
La chiesa dopo i restauri del 1923, godette di altri interventi nel 1959 e nel 1960, preceduti da altri indilazionabili (1942-1957) per la riparazione di gravi danni di guerra (ottobre 1942). Il pavimento marmoreo è opera del 1967.
La chiesa delle Nasche, santuario mariano della Valle Sturla, è nota anche per la conservazione di un famoso cimelio: il gonfalone dell’Abate del Popolo e per il possesso di un pregiato “Cristo Bianco” opera del naschese Mario Clavarino.

BIBLIOGRAFIA:
Mario Arturo Campanella, 1925-1975 Santa Maria delle Nasche.
Mario Giovanni Campanella, Per l’inaugurazione dei restauri al Santuario di N.S. delle Nasche – 15 agosto 1960.
Le Nasche in “La S.R. 1894, pp. 597 – 598. P. Novella, 1929, p. 366.
M.G.C. Intorno alle origini del Santuario di N.S. delle Nasche, in “La S.R.” 1934, pp. 424 – 425.
A.F. 632. “R.D.” Settembre 1925, p. 147; agosto 1934, p. 271.
Dott. Mario Campanella, Cenni storici sulla Madonna delle Nasche, in “La S.R.” 1923, 451
Vicariato: S. Martino – Valle Sturla
Gruppo Vicariato: Centro – Quartiere – Località: Nasche
Edificata nel: XV sec. – Parrocchia dal: 1649
Via Nasche, 70 – 16133 Genova (GE) – Tel: 010 3450287 – Fax: 010 3450974

(Fonte: www.diocesi.genova.it)

 


 

 Il Santuario di S. Maria delle Nasche
di Genova