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Fornari Pasquale. Educatore dei Sordi.

Pasquale Fornari. 10 luglio 1923 Ritorna il fiero e dolce anniversario della Sua morte, coll’onda dei ricordi infiorati dalla inestinguibile riconoscenza dei sordomuti italiani.
Per Lui, che morì nella fede, il chiudere gli occhi fu veramente il riaprirli nella luce eterna.
Di Lui dico che fu buono, sempre, e nella Sua bontà sempre fu fiero: oggi in questo mondo silenzioso nostro, maltrattato ancora da una ventata d’odio che spinge Sordomuti contro Sordomuti, Educatori contro Educatori e Sordomuti, assurdamente, vale di più la lode ed il ricordo della Sua bontà e della Sua grandezza, che nel ricordo ingigantiscono.
Io di questo Morto, che fu Maestro incomparabile, serbo nell’anima parole che ricorderò sempre e meglio dei vituperi altrui, perché Egli fu soprattutto un forte ed un forte senza gesticolazioni e pose.
A questo Uomo forte, serberemo tutta la nostra gratitudine e di questa faremo un baluardo contro gli attacchi e le miserie morali di iniqui denigratori.
Ed a quest’Uomo, a questo purissimo Educatore, la generosa Milano, accogliendo la proposta dei suoi non indegni ed immemori allievi, ha intitolato una via cittadina, e presto tributerà i supremi onori nel fastigio del famedio…
Ave Maestro!
Giuseppe Enrico Prestini, 1935

Grande Educatore dei Sordi: Pasquale Fornari
(foto inviata da Bolzoni)

Ecco la firma del celebre Fornari
(riprodotta inviata da Bolzoni)


Comune di Gattico
Biblioteca Civile
Intitolazione a
Pasquale Fornari
(1837-1923)
Maestro dei Sordomuti
Educatore del Popolo

Forse a molti questo nome potrà apparire sconosciuto, eppure il “nostro” Prof. Fornari occupa di tutto diritto un posto d’onore nell’albo d’oro dei pedagoghi. Un posto di tutto rispetto conquistato non a parole ma con i fatti.
Professore accademico, Pasquale Fornari visse a cavallo fra l’800 ed il ‘900. Un ottimo posto da insegnante presso un Istituto di Milano: un affare d’oro per quei tempi, a livello economico.
Amante della giustizia, Fornari era un uomo d’azione: paziente con gli umili, deciso contro i soprusi.
Quando gli onori conquistati sul campo dell’insegnamento gli fruttarono una promozione, rifiutò, pur di restare accanto ai suoi familiari e continuare ad amare le persone più sfortunate di lui: i sordomuti.
Pasquale Fornari elaborò un metodo tutto personale, attraverso un linguaggio parlato per istruire e far partecipare i suoi allievi.
Studiando la sua biografia, scrutando le sue fotografie, visionando alcuni dei suoi libri, emerge l’indole di quell0uomo dalla lunga barba bianca: un personaggio che sembra uscito dalle favole, ma che visse realmente nelle nostre contrade.
Nacque a Borgomastro l’8 agosto 1837, ma passò molto tempo nella sua casa di campagna in Via Castello a Maggiate Superiore, prodigandosi nei suoi spostamenti per seguire i suoi prediletti: i sordomuti.
Presente a Milano ed in altri luoghi, partecipando a vari convegni e congressi in cui portava con sincero entusiasmo le sue metodologiche, ascoltato ed apprezzato da molti, non si lasciò mai prendere dalla smania di successo, ma sempre si prodigò per aiutare i “suoi” ragazzi.
Il prof. Pasquale Fornari rese l’anima a Dio il 10 luglio 1923 a Varese, assistito amorevolmente dal suo unico figliolo.
Le sue spoglie mortali furono recate nel piccolo cimitero di Maggiate Superiore.
Da depliant del Comune di Gattico (Novara)

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In allestimento al più presto possibile: la commemorazione di Pasquale Fornari.
Franco Zatini – ps064

Fornari Pasquale

STORIADEISORDI: PERSONAGGI STORICI