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Commemorazione dei Sordi defunti

Fino a quando il Signore Gesù verrà nella gloria, e distrutta la morte gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono della gloria contemplando Dio. Tutti però comunichiamo nella stessa carità di Dio. L’unione quindi di coloro che sono in cammino con i fratelli morti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla comunione dei beni spirituali. La Chiesa fin dai primi tempi ha coltivato con grande pietà la la memoria dei defunti e ha offerto per loro i suoi suffragi. Nei riti funebri la chiesa celebra con fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il Battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine. Si iniziò a celebrare la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, anche a Roma, dal sec. XIV. (Mess. Rom.)

Commemorazione dei Sordi defunti 2 novembre
Nell’annuale importante ricorrenza della commemorazione dei defunti, anche la comunità sorda desidera doverosamente rammentare col proprio pensiero a coloro che ci hanno lasciato nel rimpianto e nel dolore per la loro, talvolta repentina od immatura, dipartita.
Quanti amici Sordi noti e sconosciuti sono stati chiamati a ricevere il premio finale delle loro terreno e dove fatiche.
Li ricorda oggi con spirito rattristato, tutto indistintamente, coloro che vicini e lontani, hanno lottato e collaborato per il ristabilimento equo e umano dei fratelli del Silenzio: dalle persone amiche dei Sordi ai maestri, ai collaboratori e ai Sordi.
A tutti si reca in questo indelebile “giorno” con il ricordo affettuoso e il rinnovato pensiero di gratitudine per quanto, essi, con tanto sacrificio, hanno saputo dare per il bene delle persone sorde e della comunità silenziosa di oggi.
nw109 (2006)


 

Newsletter della Storia dei Sordi n.109 del 2 novembre 2006