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Tribunale per i Diritti del Malato

Il Tribunale per i Diritti del Malato è una iniziativa nata nel 1980 per tutelare i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali e per contribuire a una più umana e razionale organizzazione del servizio sanitario.
Il Tribunale per i Diritti del Malato è composto da cittadini attivi che si impegnano a titolo volontario e che hanno in comune la volontà di garantire l’uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini in un settore come quello della Sanità, nel quale le disuguaglianze sociali e culturali sono spesso fonte di privilegio per alcuni e di discriminazione per altri.
Esso opera mediante le sue Sezioni locali, presenti su tutto il territorio nazionale: più di 10.000 sono i cittadini attivi negli ospedali e nei servizi territoriali; una è la Struttura centrale, che coordina le attività della rete e promuove le iniziative nazionali.
Al Movimento Federativo Democratico/Tribunale per i Diritti del Malato aderiscono 20 sedi regionali nazionali e ci sono sezioni del TDM in quasi ogni provincia italiana.
Il Movimento Federativo Democratico aderisce a ECAS (Euro Citizen Action Service), che ha sede a Bruxelles.
Tra i principali programmi e campagne del Tribunale per i diritti del malato vanno segnalati:
– la campagna Ospedale sicuro;
– il programma sulle buone pratiche in sanità che comprende l’assegnazione del Premio Andrea Alesini;
– un progetto sperimentale per la riduzione delle liste d’attesa;
– il programma sulla sicurezza e la qualità nella pratica medica e assistenziale;
– il progetto su “percorso chirurgico e diritti dei cittadini”;
– la campagna sulla terapia del dolore;
– la campagna per la diffusione del farmaco generico;
– la campagna sull’oncologia seguita al caso Di Bella;
– la campagna per l’indennizzo per danni da trasfusioni da sangue infetto;
– l’attivazione sperimentale di una rete di servizi Pit Salute al livello locale.
Molte delle sofferenze che i malati patiscono negli ospedali e servizi sanitari in genere non sempre dipendono dalle loro malattie ma sono spesso prodotte da problemi di disorganizzazione o da rapporti umani non sempre rispettosi della dignità della libertà e della riservatezza di ogni individuo.
Il Tribunale per i Diritti del Malato, espressione del Movimento Federativo Democratico (MFD), è nato proprio per combattere contro queste sofferenze inutili e per sollecitare rapporti umani basati sul pieno rispetto di ogni individuo che intende intervenire in sua difesa senza distinzione di nazionalità, condizione sociale, sesso, religione, appartenenza politica, attraverso un’azione di tutela diretta o con l’affermazione di un nuovo diritto.
PROTOCOLLO DEI DIRITTI DEL MALATO
1. DIRITTO AL TEMPO
Ogni cittadino ha diritto a vedere rispettato il suo tempo al pari di quello della burocrazia e degli operatori sanitari.
2. DIRITTO ALL’INFORMAZIONE E ALLA DOCUMENTAZIONE SANITARIA
Ogni cittadino ha diritto a ricevere tutte le informazioni e la documentazione sanitaria di cui necessita nonché ad entrare in possesso degli atti necessari a certificare in modo completo la sua condizione di salute.
3. DIRITTO ALLA SICUREZZA
Chiunque si trovi in una situazione di rischio per la sua salute ha diritto ad ottenere tutte le prestazioni necessarie alla sua condizione ed ha altresì diritto a non subire ulteriori danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture e dei servizi.
4. DIRITTO ALLA PROTEZIONE
Il servizio sanitario ha il dovere di proteggere in maniera particolare ogni essere umano che, a causa del suo stato di salute, si trova in una condizione momentanea o permanente di debolezza, non facendogli mancare per nessun motivo e in alcun momento l’assistenza di cui ha bisogno.
5. DIRITTO ALLA CERTEZZA
Ogni cittadino ha diritto ad avere dal servizio sanitario la certezza del trattamento nel tempo e nello spazio a prescindere dal soggetto erogatore e a non essere vittima degli effetti di conflitti professionali e organizzativi, di cambiamenti repentini delle norme, della discrezionalità nella interpretazione delle leggi e delle circolari, di differenze di trattamento a seconda della collocazione geografica.
6. DIRITTO ALLA FIDUCIA
Ogni cittadino ha diritto a vedersi trattato come un soggetto degno di fiducia e non come un possibile evasore o un presunto bugiardo.
7. DIRITTO ALLA QUALITA’
Ogni cittadino ha diritto di trovare nei servizi sanitari operatori e strutture orientati verso un unico obiettivo: farlo guarire e migliorare comunque il suo stato di salute.
8. DIRITTO ALLA DIFFERENZA
Ogni cittadino ha diritto a vedere riconosciuta la sua specificità derivante dall’età, dal sesso, dalla nazionalità, dalla condizione di salute, dalla cultura e dalla religione e a ricevere di conseguenza trattamenti differenziati a seconda delle diverse esigenze.
9. DIRITTO ALLA NORMALITA’
Ogni cittadino ha diritto a curarsi senza alterare, oltre il necessario, le sue abitudini di vita.
10. DIRITTO ALLA FAMIGLIA
Ogni famiglia che si trova ad assistere un suo componente ha diritto di ricevere dal servizio sanitario il sostegno materiale necessario.
11. DIRITTO ALLA DECISIONE
Il cittadino ha diritto, sulla base delle informazioni in suo possesso e fatte salve le prerogative dei medici, a mantenere una propria sfera di decisionalità e di responsabilità in merito alla propria salute e alla propria vita.
12. DIRITTO AL VOLONTARIATO, ALL’ASSISTENZA DA PARTE DEI SOGGETTI NON PROFIT E ALLA PARTECIPAZIONE
Ogni cittadino ha diritto ad un servizio sanitario, sia esso erogato da soggetti pubblici che da soggetti privati, nel quale sia favorita la presenza del volontariato e delle attività non profit e sia garantita la partecipazione degli utenti.
13. DIRITTO AL FUTURO
Ogni cittadino, anche se condannato dalla sua malattia, ha diritto a trascorrere l’ultimo periodo della vita conservando la sua dignità, soffrendo il meno possibile e ricevendo attenzione e assistenza.
14. DIRITTO ALLA RIPARAZIONE DEI TORTI
Ogni cittadino ha diritto, di fronte ad una violazione subita, alla riparazione del torto subito in tempi brevi e in misura congrua.
Fonte: disabili.it


Per informazioni rivolgersi al Tribunale dei Diritti del Malato sul proprio territorio di appartenenza.
nw110 (2006)


Newsletter della Storia dei Sordi n.110 del 3 novembre 2006