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L’indimenticabile pittore gualandiano Fortunato Teodorani

Il telegiornale locale del giorno 25 febbraio 1999 ci ha sorpresi con la notizia della Mostra di pittura di Fortunato Teodorani (1888-1959). Ci ha sorpreso perché era sordomuto come alunno del nostro istituto per le scuole elementari e in quello Gualandi di Firenze, ove poteva seguire l’arte per la quale mostrava disposizione, frequentando le lezioni che il prof. Giuseppe Cassioli dava a quegli alunni. Durante l’estate seguiva i padri  della Piccola Missione per i Sordomuti nella villeggiatura di Montepiano (Prato) e di quella località ci restano due suoi preziosi quadri, riproducenti la villa dei Principi Strozzi.

Ritornato in patria a Cesena, esercitò l’arte appresa, dalla quale ricava anche il sostentamento per la sua famiglia. Noi lo ricordiamo affezionato e riconoscente agli educatori.

Collaborò con il Professor Giuseppe Cassioli quando il Card. Nasalli Rocca, arcivescovo di Bologna, fu a lui affidata la decorazione della cupola della Basilica di San Luca in Bologna ed ebbe ad aiuti preziosi i membri della famiglia di Carlo Nanni pure sordomuto ed ex alunno dell’istituto bolognese, nel quale dirigeva il laboratorio di intaglio e di doratura.
Con loro salivano al santuario i figli di Carlo, purtroppo oggi defunti, alcuni alunni, già avviati a quella nobile arte.
Mostre delle opere di Teodorani se ne sono tenute varie in molte città.
Il telegiornale regionale ci ha portato la notizia che oggi tocca a Cattolica (Rimini) l’onore di esporre al pubblico quadri e fotografie di lavori eseguiti in chiese e palazzi.
Nella sistemazione delle carte dell’ing. Francesco Gualandi (+1992) abbiamo rintracciato una presenza del nostro Fortunato, che invia all’architetto un bozzetto di decorazione di una cappella delle suore di San Carlo, che riportiamo, in parte qui a documentazione del nostro scritto.
Plaudiamo alla iniziativa a che coincide con il 150° anniversario dell’inizio della scuola, voluta da don Giuseppe Gualandi in Bologna. Egli illustrando al Cardinale Arcivescovo di Bologna il suo programma didattico, scriveva che “per l’educazione industriale nella scuola si sarebbero insegnate disegno, calligrafia, professione particolare secondo le attitudini e lo stato degli allievi” (1853).
La Mostra di Cattolica, come quelle che seguiranno in onore del professor Alessandro Guardassoni, possono fornire nobile cornice e parlare ancora di questo centro che fu irradiazione di bello e di buono in molte parti della nostra patria.
Fonte: Rivista “Effeta” diretta da P.Aldo Natali della Piccola Missione per i Sordomuti (1999).
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TEODORANI FORTUNATO. Nato il 2 aprile 1888 a Cesena, ivi morto il 26 aprile 1960. All’età di quattro anni viene colpito da una malattia infantile che gli causa conseguenze irreversibili per le quali lo inseriscono dapprima in un collegio di Catanzaro, successivamente presso l’Istituto Gualandi di Firenze, specializzato nella rieducazione del sordomutismo, ove rimase dal 1905 al 1912.

La sua viva inclinazione per il disegno manifestata fin dall’infanzia e la sua ferma volontà di riuscita lo inducono inizialmente a seguire i corsi regolari di Socrate Coselchi ed un primo avviamento alla pittura con Icilio Coselchi, successivamente a frequentare con grande profitto la scuola di Giuseppe Cassioli, figlio di Amos Cassioli, pittori di storia. La frequenza ai corsi di pittura gli viene garantita dal mecenatismo della principessa Strozzi, alla quale Teodorani fu sempre riconoscente.

Nel 1910 l’Istituto gli conferì il “diploma d’onore in disegno e pittura” con medaglia d’oro. Sua attività prevalente è stata la decorazione di edifici religiosi e privati, con incarichi diffusi sia in Romagna che fuori regione. Ha effettuato degli interventi in Roma a S. Giovanni in Laterano, S. Carlo al Corso e presso la Parrocchietta. A Cesena e nella sua diocesi ha all’attivo una lunga serie di decorazioni e restauri.

Alla mostra di Firenze guadagna il diploma d’onore ed il Gran Premio alla Mostra Didattica Nazionale di Firenze del 1923. Partecipa alla Biennale di Modigliana nel 1926, e all’Esposizione Nazionale d’Arte del Paesaggio a Bologna nel 1927. Nel 1933 tiene una personale a Cesena presso il Caffè Grand’Italia. Nel 1979 e nel 1988 gli sono state dedicate due mostre antologiche organizzate dal Comune di Cesena.

Catalogo della II Esposizione nazionale dell’Arte del Paesaggio. Mostra Biennale del Paesaggio italico, Bologna, primavera 1927.

Pro Mutis, Bollettino mensile dell’Istituto Gualandi, a. IV, n. 4, Aprile 1929, pp. 34-35
Comanducci, II, III ediz.

Romano Pieri, Fortunato Teodorani (Cesena 1888-1960) nel clima Art-Dèco, Cesena 1979.

Fonte: Comanducci.it

Visualizza l’articolo su Anniversario Fortunato Teodorani di Giampiero Teodorani


 

Abbazia di Santa Maria del Monte (Cesena) – Per grazia ricevuta, Novelli-Massacesi attribuiscono il dipinto al pittore cesenate Fortunato Teodorani

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