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Ricordo di Padre Aldo Natali a 100 anni dalla nascita (Newsletter della Storia dei Sordi n.765 del 31 dicembre 2009)

Ricordare P. Aldo Natali a cento anni dalla nascita, avvenuta il 10 gennaio 1909 a Bologna, è come rivederne, in un filmato, a grandi linee, la sua persona distinta e la sua attività molteplice, svolta durante l’esistenza terrena, conclusa con la sua morte il 4 settembre 2002 a Bologna.

Le notizie, riportate in questo scritto, sono desunte dai documenti di archivio e principalmente:
1. Fascicolo personale di P. Aldo Natali – Archivio di Roma
2. In memoria dei religiosi defunti della Piccola Missione per i Sordomuti – Autore P. Adelmo Puccetti, Firenze 1997
3. “Un apostolo fedele al mandato ricevuto da Cristo” – Articolo ne L’Osservatore Romano di giovedì 19 settembre 2002 a firma del prof. Alessandro Albertazzi.

Date basilari
Aldo Natali nasce il 10 gennaio 1909 a Bologna. A 11 anni di età, il 18 ottobre 1920 entra nello studentato della Piccola missione per i Sordomuti in Roma, accolto dal superiore generale P. Ferdinando Buoni.

Terminati gli studi ginnasiali, entra nel noviziato il 1° novembre 1925. Un anno dopo, l’8 dicembre 1926, emette la prima professione religiosa. L’8 dicembre 1930 fa la professione perpetua. Il 10 luglio 1932 è ordinato sacerdote. Per circa un anno è incaricato di seguire i giovani studenti in formazione.

Il 1° ottobre 1933 è trasferito alla Comunità religiosa presso l’Istituto per Sordomuti della provincia di Venezia situato in Marocco di Mogliano Veneto (TV) affidato alla Piccola Missione dal 1929.

Ottiene il diploma di abilitazione magistrale e poi il diploma di abilitazione al magistero dei Sordomuti presso la Scuola di Metodo “Girolamo Cardano” di Milano. Viene poi richiamato a Roma con l’incarico di vice-direttore dell’Istituto Gualandi e di prefetto dei giovani in formazione per la vita religiosa.

Dal 1° ottobre 1945 gli viene affidata la direzione dell’Istituto Gualandi di Firenze e dal 1° ottobre 1947 la direzione dell’ Istituto Provinciale “Apicella” di Molfetta (BA).

Nel Capitolo generale della Piccola Missione per i Sordomuti (8/10 luglio 1953) è eletto superiore generale della congregazione, settimo nella serie dopo Don Cesare Gualandi, Don Giuseppe Gualandi, Ferdinando Buoni, Camillo Spisani, Umberto Montevecchi, Giuseppe Moschiano. È rieletto nel 1959: dodici anni di servizio fino al 1965.

Tra le molte realizzazioni di quel periodo spiccano per importanza:
– apertura della Casa di Catania (1956);
– autorizzazione della scuola di Metodo “Fratelli Gualandi” in Bologna (1957);
– apertura del processo diocesano di canonizzazione di Don Giuseppe Gualandi in Bologna (1957);
– apertura della Casa per sordomute anziane in Molfetta (1958);
– apertura dell’Istituto professionale “Donnino” in Vignale, Novara (1958);
– fondazione della Casa di Guidonia (Roma);
– completamento dell’Istituto Gualandi di Giulianova (TE) e della Casa per sordomute anziane di Teramo.

Terminato il servizio di superiore generale, dal 1965, per sei anni, è direttore dell’ Istituto di Giulianova. Nel 1971 passa a Firenze, prima come vice e poi come direttore (1977).

In quegli anni organizza il centenario dell’Istituto di Firenze (1885-1985) e si dedica all’organizzazione e all’animazione del Movimento Apostolico Sordi (M.A.S.)

E ne ottiene il riconoscimento dall’arcivescovo di Firenze card. Silvano Piovanelli; ne diviene assistente nazionale.

Il 15 settembre 1987 ritorna a Bologna, senza incarichi ufficiali di responsabilità direzionale, ma non senza impegni come educatore, in specie come guida stimata e ricercata del Movimento Apostolico Sordi (MAS). La sua attività si esplica pienamente quale componente del Consiglio di Amministrazione dell’Opera Gualandi, essendone il perno e il punto costante di riferimento nei passaggi di presidenza per oltre quarant’anni, dal 1961 alla morte.

Dopo essere stato tra i redattori, con numerosi contributi, per tutti gli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, negli anni Sessanta si assume l’onere di redigere il periodico dell’Opera Gualandi “Effeta”…(un periodico specializzato fondato nel 1905 e quindi con oltre (oggi) cento anni di vita… sicuramente la rivista di maggiore durata tra quelle dedicate al mondo dei non udenti).

Superiore Generale P.Aldo Natali con bambini della scuola materna

Scritti e pubblicazioni
Sul fondatore della Piccola Missione per i Sordomuti P. Aldo Natali ha scritto molto. Le sue pubblicazioni sono passate tra le nostre mani. Eccone le principali in ordine cronologico:

1958. Il Servo di Dio Mons. Giuseppe Gualandi Fondatore della Piccola Missione per i Sordomuti; Sc. Tip. Sordomuti, Bologna.
1962. Scritti spirituali del Servo di Dio Don Giuseppe Gualandi; Sc. Tip. Sordomuti, Bologna.
1962. Don Giuseppe Gualandi e don Cesare Gualandi e la loro Opera; Sc. Tip. Sordomuti, Bologna.
1964. Il pensiero e il cuore di un Padre. Don Giuseppe Gualandi; La Scuola Ed.  Brescia.
1984. L’Opera di don Giuseppe Gualandi un cammino che continua; Tip. Gualandi, Firenze.
1987. La spiritualità del Servo di Dio Don Giuseppe Gualandi; Firenze.
1989. Giuseppe Gualandi. Missionario dei Sordomuti; (Natali-Rambaldi), Ed. Paoline.
1990. Catechismo semplice; Sc. Tip. Sordomuti, Bologna.
1991. Don Giuseppe Gualandi. Fondatore della Piccola Missione per i Sordomuti; (Albertazzi-Natali), Sc. Tip. Sordomuti, Bologna.
1993. Schemi di esortazioni alla Comunità della Piccola Missione per i Sordomuti; sc. Tip. Sordomuti, Bologna.

Conclusione
A chiusura di questo ricordo di P. Aldo Natali pongo la conclusione dell’articolo del prof. Alessandro Albertazzi nell’Osservatore Romano del 19 settembre 2002:

«P. Aldo Natali, sacerdote della Piccola Missione per i Sordomuti, bolognese, fino all’ultimo respiro è rimasto ben presente ai suoi doveri e alla sua missione. Attento, e persino curioso, alla vita della chiesa e del mondo; pronto in ogni circostanza a tradurre e trasferire le opportunità quotidiane nella realtà di non udenti, allo stesso modo con il quale, durante oltre mezzo secolo, da posizione di grande responsabilità si era speso per rappresentare, difendere, sostenere le ragioni, i diritti, le aspirazioni dei sordomuti, che lo ritengono quale loro educatore, maestro e guida.

Soprattutto lo ritengono un apostolo fedele al mandato ricevuto, tutto teso a far conoscere e a realizzare la ricchezza della spiritualità e la bellezza della prospettiva del venerabile Servo di Dio Giuseppe Gualandi nell’evangelizzazione dei non udenti perché “sappiamo di Gesù e di Maria”».

nw765 –

Newsletter della Storia dei Sordi n.765 del 31 dicembre 2009

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