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Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato per Sordi di Torino

Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi  “ANTONIO MAGAROTTO” – Istituto per l’Industria e l’Artigianato in Torino.
Sordità e Comunicazione
Le difficoltà di comunicazione con una persona sorda derivano spesso da una serie di pregiudizi sulla sordità ancora molto diffusi. Si pensa, ad esempio, che i sordi siano muti, come dimostra l’uso stesso del termine sordo-muto.
Ma l’apparato vocale dei sordi è integro e il bambino sordo, anche mancando di una verifica da parte dell’udito, può imparare, nel corso della logopedia, a regolare l’emissione dei suoni. Inoltre, secondo un approccio che considera la sordità solo da un punto di vista clinico e riabilitativo, il sordo non rieducato al linguaggio verbale è “muto”.
Al contrario, in una prospettiva socioculturale, ogni “muto” diventa “parlante” non solo se si impadronisce della parola parlata, ma quando riesce a far propri gli strumenti della comunicazione, qualunque sia la modalità di linguaggio adottata.
E’ dunque la facoltà di linguaggio, e non la sua modalità, che consente di costruire la comunicazione e di uscire dal mutismo.
Nei sordi la facoltà linguistica è intatta.
Un altro pregiudizio consiste nel ritenere che i sordi abbiano un ritardo mentale complessivo. Ma il loro è un deficit sensoriale e non cognitivo. La sordità di per sé non comporta disfunzioni a livello cerebrale e psichico. I problemi del bambino sordo riguardano piuttosto l’acquisizione della lingua verbale, perché questa viaggia sulla modalità acustica che in lui è deficitaria.
L’Istituto “Magarotto” di Torino ritiene di avere le competenze per riuscire ad interagire con gli studenti sordi, avendo sempre come esempio l’operato di Antonio Magarotto.
Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi  “ANTONIO MAGAROTTO” – Istituto per l’Industria e l’Artigianato in Torino.
SEDE: via Monte Corno, 34 – 10127 T O R I NO
E’ l’unica istituzione statale per l’istruzione professionale integrata per sordi e udenti esistente nel territorio interregionale (Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta).
L’Istituto è situato in una palazzina di tre piani a metri cento dalla stazione ferroviaria LINGOTTO e raggiungibile con i mezzi pubblici n. 18 – 2 – 14 – 74.
Tel. 0113174189 – Telefax 0113174190
Sito: wwwmagarotto-torino.it
Premessa
Il P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa) realizza le attività offerte dal nostro Istituto agli studenti, alle loro famiglie e a chi opera alla formazione culturale e sociale dei giovani.
I docenti intendono sviluppare, nel percorso formativo di tutti i soggetti presenti nella scuola, la cultura della contrattualità nei confronti degli allievi e delle loro famiglie.
E’ indispensabile, pertanto che, all’interno del nostro Istituto, i rapporti reciproci vengano regolati da un patto formativo utile per il raggiungimento di finalità e di obiettivi specifici.
Cenni storici sulla figura di Antonio Magarotto e sull’Istituto
Figlio di un farmacista padovano, A. Magarotto nacque a Poiana Maggiore (VI) il 30/06/1891 ed in seguito ad una meningite divenne sordo all’età di 3 anni.
Frequentò le scuole per sordomuti a Siena; lì apprese la lettura labiale e a parlare correttamente. All’età di 15 anni rientrò in famiglia e si dedicò all’arte grafica specializzandosi in linotipia e divenne egli stesso istruttore.
Fino al 1922 non esisteva in Italia alcuna legge sull’obbligatorietà dell’istruzione elementare ai sordomuti e solo nel 1923 si giunse all’istruzione elementare obbligatoria per i sordomuti. Ma l’opera di Magarotto non si fermò qui.
A lui si deve la nascita dell’ E.N.S. (Ente Nazionale Sordomuti), ente morale con il compito di occuparsi della tutela dei sordi nella scuola e nella vita.
Lottò con tenacia contro i pregiudizi degli uomini e della stessa legge che considerava i sordomuti come essere inferiori, secondo il disposto dell’art. 340 del vecchio codice civile. Egli voleva dimostrare che i sordi non erano degli inabili psichici e per dimostrare le effettive capacità dei minorati dell’udito fondò a Padova nella sua casa e a sue spese la prima scuola di Arte Grafica per sordomuti, nella quale riuscì ad istruire nella linotipia una ventina di allievi sordi, i quali vennero successivamente collocati al lavoro nelle varie tipografie di Padova.
Questa dimostrazione dell’effettiva capacità dei sordi accelerò il processo che portò all’abolizione del vecchio art. 340 del codice civile ed aprì la strada al riconoscimento legale dell’Ente, avvenuto nel 1942.
A Torino, sulla scia dei successi ottenuti da Magarotto a Padova , nel 1954 nasce l’Istituto per l’Industria e Artigianato (già Istituto Professionale ENS di Torino).
Dal 1975 l’Istituto è aperto anche ad allievi udenti.
Presentazione dell’Istituto
L’I.P.S.I.A. (Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato) “A. Magarotto” di Torino è, dall’anno 2000, la sede torinese dell’Istituto statale di Istruzione specializzata per sordi (I.S.I.S.S.), insieme alla sede di Padova e alla sede centrale di Roma.
Nella sua veste di unica struttura nazionale, l’Istituto è fortemente caratterizzato, rispetto alle scuole ordinarie e a quelle speciali vecchia maniera, da una didattica specializzata ed aperta all’integrazione quotidiana fra al cultura dei sordi e quella degli udenti, anche attraverso l’uso del bilinguismo (italiano-segnato e lingua italiana).
Il metodo bilinguista rappresenta, infatti, uno strumento utile all’attività didattica, affiancata all’uso costante della dattilologia e della lettura labiale.
Il nostro Istituto fornisce un servizio personalizzato e qualificato al fine di valorizzare le diverse potenzialità degli studenti e, attraverso una reale e significativa integrazione tra compagni, scoprire che le differenze, se ben utilizzate, sono una risorsa reciproca.
L’obiettivo principale è preparare gli studenti ad un futuro vincente, nella consapevolezza che la sordità non è un ostacolo per affermarsi con successo nella società e nel mondo del lavoro.
I docenti, per perseguire tale obiettivo, lavorano costantemente nella ricerca e nella individuazione di tecnologie didattiche e formative sempre più qualificate e aggiornate.
LINEE GIUDA DEL P.O.F.
Il POF è stato realizzato seguendo un percorso scolastico per educare e formare i ragazzi sordi ed udenti, così strutturato:
· Analisi della situazione di partenza con particolare riferimento alla realtà socio-culturale,
· Individuazione delle esigenze di ciascun studente, con particolare attenzione ai diversi bisogni e alla motivazione o alla rimotivazione allo studio,
· Individuazione degli obiettivi da raggiungere in ciascuna disciplina attraverso una scelta mirata di nuclei irrinunciabili di conoscenze e competenze/abilità,
· Individuazione di uscite mirate a motivare gli studenti al raggiungimento degli obiettivi individuati
· Progettazione e attivazione di interventi formativi qualificati,
· Progettazione e realizzazioni di attività dirette alla programmazione didattica specifica da erogare ai singoli allievi, utilizzando diverse tipologie di interazione,
· Proposta ed attivazione di servizi qualificati da offrire agli studenti, a tutti i giovani, alle persone sorde e alle loro famiglie,
· Valutazione formativa e sommativa degli obiettivi individuati nella consapevolezza che non basta solamente individuare degli obiettivi ma bisogna anche verificare gli stessi.
OBIETTIVI EDUCATIVI
· Rispettare le fondamentali regole comportamentali,
· Sensibilizzare alla diversità ed educare alla PACE,
· Utilizzare la diversità come strumento di crescita e di arricchimento personale,
· Collaborare e cooperare con gli altri in modo produttivo,
· Conoscere diverse realtà culturali e sociali europee ed extra europee attraverso scambi di esperienza con gli stati Uniti e i Paesi dell’est europeo,
· Favorire la progressiva realizzazione di una scuola intesa come comunità educativa e luogo di cultura aperto al territorio.
OBIETTIVI FORMATIVI
· Consolidare le abilità di base,
· Aumentare l’autostima e la sicurezza di sé,
· Ampliare costantemente il proprio bagaglio lessicale e strutturale,
· Inserire ed integrare l’allievo sorda nella società,
· Potenziare ed affinare l’autonomia personale in ogni settore della vita quotidiana,
· Stimolare il desiderio di scoprire realtà diverse,
· Comunicare in modo efficace e corretto utilizzando il linguaggio appropriato ad ogni contesto,
· Saper organizzare in modo autonomo il proprio lavoro individuale e di gruppo sia a scuola che a casa,
· Riutilizzare le competenze acquisite in ambito sociale e lavorativo,
· Imparare ad imparare.
FINALITA’
· Coordinare le attività della scuola in una direzione univoca e ad una finalità comune: la formazione di una persona “COLTA ED AUTONOMA”,
· Favorire nelle attività la massima integrazione tra sordi ed udenti,
· Individuare ed utilizzare adeguate opportunità educative per i singoli allievi,
· Creare un ambiente sereno, capace di realizzare al meglio le risorse e le peculiarità di ciascuno al fine di permettere una crescita culturale ed un arricchimento della personalità.
· Garantire l’effettiva realizzazione del diritto all’apprendimento e del conseguente successo formativo, inteso come sviluppo della potenzialità di ogni studente,
· Mettere a disposizione degli allievi, dei genitori e degli insegnanti uno spazio dedicato all’ascolto dei vissuti, delle problematiche, dei disagi, al fine di fornire un valido supporto psicologico atto a creare un buon equilibrio personale,per aumentare la consapevolezza di sé e dello star bene con se stessi, facendo fronte alle difficoltà emotive che interferiscono con la comunicazione.
COME PREVENIRE L’INSUCCESSO SCOLASTICO?
Gli allievi che si iscrivono agli Istituti professionali, molto spesso, presentano una preparazione di base che non consente loro di affrontare proficuamente il percorso didattico.
L’I.P.S.I.A. “A. MAGAROTTO” ha, dal momento dell’abolizione degli esami di settembre, sempre programmato interventi educativi (I.D.E.I.), con lo scopo di permettere agli studenti di colmare, almeno parzialmente, le lacune pregresse.
I risultati ottenuti hanno, tuttavia, indotto il Collegio docenti a potenziare ulteriormente le strategie di sostegno a favore degli allievi maggiormente in difficoltà. A questo proposito, da alcuni anni, sono stati attivati degli spazi pomeridiani di studio assistito.
Dall’anno scolastico 2004/2005 é utilizzata parte delle ore di approfondimento (relativamente alle classi prime, seconda e terza) anche per insegnare le tecniche di studio e per rimotivare gli alunni.
I docenti, nelle riunioni di dipartimento, fisseranno gli obiettivi minimi per le singole classi, dopo aver verificato i prerequisiti di partenza.
Per gli allievi che si troveranno in situazioni particolari (di disagio familiare, extracomunitari, ecc.) i singoli Consigli di classe formalizzeranno percorsi di apprendimento diversificati, con verifiche individualizzate.
RISORSE
DOCENTI:
· il personale docente di ruolo è dotato, oltre ai requisiti richiesti per i docenti in servizio presso tutti gli istituti statali, di un diploma di specializzazione conseguito al termine di un corso biennale che fornisce gli strumenti per realizzare un metodo didattico individualizzato;
· i docenti dell’istituto seguono regolari corsi di aggiornamento relativi alla didattica e alla LIS (lingua dei segni italiana).
STRUTTURE:
· n. 2 laboratori di Personal Computer con software di contabilità, elaborazione testi e grafica ( in rete);
· n. 1 laboratorio multimediale linguistico;
· n. 1 laboratorio audiovisivi (videoconferenza e collegamento ad internet);
· n. 1 biblioteca;
· n. 1 laboratorio di officina meccanica con software;
· n. 1 laboratorio di pneumatica;
· n. 1 palestra modernamente attrezzata.
CORSI ATTIVATI
QUALIFICHE TRIENNALI
1. Operatore della Gestione Aziendale
2. Operatore Meccanico
Gli operatori sono in possesso di una valida cultura di base e di una preparazione professionale che consentono loro sicure competenze operative e svolgimento di mansioni esecutive con margini di autonomia.
L’Operatore della Gestione Aziendale svolge compiti di redazione della corrispondenza ordinaria, di protocollo, di archivio, di compilazione di documenti e di gestione azienda
L’Operatore Meccanico per la produzione, partendo da conoscenze iniziali delle macchini operatrici e motrici, deve comprendere ed usare vari tipi di comandi automatici finalizzati alla realizzazione di semplici lavorazioni automatizzate.
DIPLOMI POST QUALIFICA
1. Tecnico della Gestione Aziendale
2. Tecnico delle Industrie Meccaniche
I diplomi conseguiti consentono:
– il proseguimento universitario in qualsiasi facoltà;
– l’iscrizione ai corsi post diploma;
– l’accesso al mondo del lavoro.
FINALITA’ DEL CORSO DELLA GESTIONE AZIENDALE
PROFILO PROFESSIONALE DELL’OPERATORE
La polivalenza e la professionalità della preparazione offrono garanzie di adeguamento alle esigenze del mondo del lavoro e di aderenza alla dinamica di riconversione lavorativa.
L’Operatore della Gestione Aziendale è in possesso di una valida cultura di base e una preparazione professionale che gli consentono l’esecuzione di mansioni nei lavori d’ufficio, anche con margini di autonomia.
L’Operatore della Gestione Aziendale svolge compiti di redazione della corrispondenza ordinaria anche in due lingue straniere, di protocollo, di archivio, di compilazione di documenti, di esecuzione e di elaborazione delle rilevazioni contabili e di gestione aziendale su elaboratori elettronici.
SBOCCHI PROFESSIONALI DEL TECNICO:
· nel settore contabile ed amministrativo in aziende private ed enti pubblici;
· presso studi di consulenza fiscale, tributaria, commerciale e finanziaria.
FINALITA’ DEL CORSO INDUSTRIE MECCANICHE
PROFILO PROFESSIONALE DELL’OPERATORE:
· carriera di concetto nelle varie specialità dell’industria, nelle amministrazioni statali ed enti locali;
· libera professione.
L’Operatore Meccanico per la produzione, partendo da conoscenze iniziali delle macchine operatrici e motrici, è in grado di comprendere ed usare vari tipi di comandi automatici finalizzati alla realizzazione di semplici lavorazioni automatizzate.
Conosce le macchine a controllo numerico e predispone utensili ed attrezzature per un corretto uso nella produzione, è inoltre in grado di saper interpretare disegni tecnici anche complessi.
FINALITA’ DEL CORSO TECNICO DELLE INDUSTRIE MECCANICHE
PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO
Il tecnico delle Industrie Meccaniche svolge il ruolo di organizzazione e coordinamento operativo nel settore produttivo.
Per adempiere a questa funzione deve essere in grado di gestire sistemi di automazione, attrezzare le relative macchine, sovrintendere al lavoro diretto sulle macchine (CNC – DNC – CAD – CAM), coordinare i controlli qualitativi e gestire la manutenzione.
Tale processo formativo atto a determinare una mentalità di operatore di processo, contiene i prerequisiti utili sia per ulteriori approfondimenti sia per il raccordo con la formazione in azienda.
SBOCCHI PROFESSIONALI DEL TECNICO:
· carriera di concetto nelle varie specialità dell’industria, nelle amministrazioni statali ed enti locali;
· libera professione.
VALUTAZIONE
Affinché gli studenti diventino soggetti attivi e consapevoli del proprio iter scolastico e necessario che essi conoscano:
1. dove devono arrivare (obiettivi);
2. il percorso da compiere (iter operativo);
3. dove sono arrivati (conseguimento degli obiettivi);
La valutazione è particolarmente importante perché costituisce momento formativo in ogni fase del processo di apprendimento.
E’ pertanto necessario prevedere un costante monitoraggio del processo di apprendimento degli allievi attraverso varie tipologie di prove al fine di stabilire interventi di recupero tempestivi e motivati.
I tempi, i modi e i contenuti delle verifiche sono concordati all’interno di ciascun dipartimento disciplinare tra insegnanti di classi parallele e tra i docenti dei singoli consigli di classe.
Scala di valutazione del profitto
Per quanto riguarda l’attribuzione dei voti agli alunni, i docenti si attengono alla scala di valutazione esposta in seguito. Le valutazioni sono espresse in voti da 1 a 10 come da indicazioni ministeriali anche se sono stati individuati sette livelli di valore qui di seguito indicati da negativo a ottimo in quanto i valori estremi sono esperibili in un’unica voce.
Negativo (1 – 3)
· Totale assenza di nozioni elementari,
· Assoluta incapacità di affrontare una situazione comunicativa,
· Incapacità di analisi,
Scarso (4)
· Ha conoscenze frammentarie e lacunose,
· Ridotta capacità di affrontare una situazione comunicativa,
· Scarsa capacità di analisi,
Insufficiente (5)
· Ha conoscenze incomplete
· Parziale capacità di affrontare una situazione comunicativa,
· Limitata capacità di analisi e di sintesi semplicistiche
Sufficiente (6)
· Conosce in modo essenziale le nozioni di base,
· Comunica in modo semplice e corretto le conoscenze elementari,
· Parziale capacità di analisi e di sintesi,
· Esprime giudizi parzialmente corretti
Discreto (7)
· Conosce gli argomenti in modo chiaro e dettagliato
· Comunica in modo efficace le conoscenze acquisite,
· Sa utilizzare conoscenze e competenze in modo corretto e preciso,
· Sa elaborare un’ analisi e una sintesi corretta,
· Esprime giudizi motivati
Buono (8)
· Conosce gli argomenti proposti e sa operare collegamenti,
· Dimostra scioltezza e sicurezza nella comunicazione,
· Sa elaborare una analisi e una sintesi completa ed articolata,
· Esprime giudizi motivati e personali
Ottimo (9 – 10 )
· Ha conoscenze complete coordinate ed è in grado di effettuare collegamenti trasversali,
· Comunica in maniera propositiva e personale,
· Sa elaborare una analisi e una sintesi autonoma ed originale.
· Esprime giudizi motivati, personali ed è in grado di operare collegamenti trasversali.
COLLABORATORI
prof. GREZZO VILMA, prof. IMPALA LUCIA
FUNZIONI STRUMENTALI
Funzione Strumentale n. 1: Prof. MORDILLO
Area 1 ORIENTAMENTO (a) 70 ore
· Coordina gli interventi con gli enti esterni (ENS, Scuole medie, Convitto..)
• Organizza e programma la distribuzione dei vari volantini dell’Istituto.
Funzione Strumentale n. 2 : Prof. FERINANDO
Area 1 ORIENTAMENTO (b) 70 ore
· Aggiorna il Sito dell’Istituto
• Crea materiale pubblicitario
Funzione strumentale n. 3: Prof. GRASSO
Area 2 INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI (a) 30 ore
· Coordina il funzionamento della biblioteca d’Istituto
Funzione Strumentale n. 4: Prof. GRASSO
Area 2 INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI (b) 30 ore
• Seleziona materiale didattico per sordi
• Crea dossier e DVD
COMMISSIONI a.s. 2006707
Commissione elettorale
Prof. ARICO’, FERRARA
Commissione salute
Prof. PARATORE, GHIGO, MORDILLO
Commissione orientamento e accoglienza
Prof. ARICO’, FERINANDO, FERRARA, GRASSO, GREZZO, GHIGO, IMPALA, MORDILLO, OTTAVIANI
Commissione orario
Prof. FERRARA, GRASSO
Commissione POF
Prof. GERMAK, ARICO’
Commissione rapporti con enti esterni e viaggi d’istruzione
Prof., GALLINA , GERMAK, COTRONEO, VERDIGLIONE, ARICO’
Progetto annuario
Prof. FERINANDO, VERDIGLIONE, COTRONEO
Commissione di Accreditamento e Autovalutazione d’Istituto
Proff. PORCELLANA, GREZZO, MORDILLO, ARICÒ, GERMAK
Comitato tecnico – scientifico
Proff. DI TULLIO (dirigente scolastico membro titolare di diritto), IMPALA, MORDILLO.
Comitato di valutazione
Proff. GREZZO, FERRARA ( suppl ARICO’)
P R O G E T T I a.s. 2006/07
• FORMAZIONE DOCENTI E ATA E CORSO DI ALFABETIZZAZIONE LIS
• PROGETTO SPORTELLO
• EDUCAZIONE ALLA SALUTE
• EDUCAZIONE STRADALE
• GRUPPO SPORTIVO
• LABORATORIO DI GIORNALISMO
· MUSEO DELL’AMBIENTE
• STUDIO INTEGRATO
• PROGETTO ORIENTAMENTO INTERNO (svolto dai coordinatori di classe)
• PROGETTO ORIENTAMENTO ESTERNO
• PROGETTO GEMELLAGGIO
• CARCERE: TERRITORIO DELLA CITTÀ
· CORSO DI RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE
• GOLF A SCUOLA
• PROGETTO DI RUGBY
• PROGETTO DI SCHERMA
• SPORTIVAMENTE NELLA NATURA
• PROGETTO TORINO 2OO7: UNIVERSIADI
• ARRAMPICATA SPORTIVA
• ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA PER ADULTI SORDI DELL’ E.N.S.
• ECDL
• CORSO DI ECDL PER UDENTI
• ECOMUSEO
• LA NUOVA DIDATTICA
• EASY LEARNING
• SORDI NEL MONDO
• LE NUOVE TECNOLOGIE MECCANICHE
• ARANCE CONTRO IL CANCRO
• CONOSCERE L’ITALIANO PER STUDIARE
RESPONSABILI LABORATORI
Informatica 1° piano Prof. FERRARA
Multimediale 2° piano Prof. FERINANDO
nw142 (2006 agg)


Newsletter della Storia dei Sordi n.142 del 18 dicembre 2006