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Lingua dei Segni: anche al Senato un disegno di legge per il suo riconoscimento (Newsletter della Storia dei Sordi n.183 del 14 febbraio 2007)

La presentazione da parte di due parlamentari di Rifondazione Comunista: il testo in commissione Affari costituzionali. L’obiettivo è quello di garantire alle persone non udenti i diritti e un pieno accesso all’istruzione, alla cultura e al lavoro

Dare pieno ed effettivo riconoscimento, da parte dello Stato, alla lingua dei segni italiana (LIS). Questo l’obiettivo del testo promosso da Tommaso Sodano e Raffaele Tecce di Rifondazione comunista e assegnato alla commissione Affari costituzionali per l’esame in sede referente. Anche a Palazzo Madama è stato dunque presentato un disegno di legge per il riconoscimento della lingua dei segni italiana.
La LIS – fanno notare i due parlamentari del Prc – consente ai bambini sordi un pieno sviluppo cognitivo nell’ambito della propria comunità che includa sia persone sorde che udenti. Questo sviluppo è la base per un pieno accesso all’istruzione, alla cultura e all’inserimento lavorativo e sociale. La lingua dei segni è la lingua naturale delle persone sorde perché la sua modalità visivo-gestuale può essere acquisita in modo spontaneo dai bambini sordi con le stesse tappe del linguaggio parlato.
Il testo, oltre al riconoscimento, prevede l’emanazione di un regolamento di attuazione della legge, coinvolgendo, nella sua elaborazione l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi (ENS) e giovandosi concretamente delle esperienze e competenze di tutti coloro che sono impegnati nel settore. Il regolamento dovrà contenere disposizioni volte a consentire l’uso della LIS nei giudizi civili e penali, stabilendone le modalità tecniche, e a fissare le modalità atte a renderne possibile l’uso della nei rapporti con le amministrazioni pubbliche e con gli enti locali. Il provvedimento dovrà prevedere anche l’insegnamento della LIS nelle scuole elementari, medie e superiori, al fine di rendere effettivo l’adempimento dell’obbligo scolastico per gli alunni sordi e garantire l’utilizzo dell’interprete della LIS nelle università. (dp)
Vedi qui il testo completo
Fonte: Superabile.it (14 febbraio 2007) – nw183


   Newsletter della Storia dei Sordi n.183 del 14 febbraio 2007