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Anselmi Tina: 80 anni!!!! (Newsletter della Storia dei Sordi n.210 del 25 marzo 2007)

La Presidenza della Repubblica ha comunicato attraverso il proprio sito che “il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del suo ottantesimo compleanno, ha espresso all’onorevole Tina Anselmi i più fervidi auguri nel sempre vivo riconoscimento del suo impegno nella lotta di liberazione, nella rinascita dell’Italia democratica, nel movimento per i diritti delle donne e nell’attività parlamentare e di governo”. Dal Quirinale il 25 marzo 2007.

Biografia di Tina Anselmi. Nata a Castelfranco Veneto il 25 marzo 1927, donna politica italiana e partigiana durante la seconda guerra mondiale. È una giovanissima ragazza quando vede un gruppo di giovani partigiani impiccati dai fascisti: decide così di prender parte attivamente alla Resistenza e di diventare staffetta della Brigata Battisti. Nel 1944 si iscrive alla Democrazia Cristiana e partecipa attivamente alla vita del partito.

Scalfaro e Anselmi

Laureatasi in lettere e divenuta insegnante, nel dopoguerra Tina Anselmi è prima dirigente sindacale, poi incaricata dei giovani nella DC e vice presidente dell’Unione europea femminile. Nel 1959 entra nel consiglio nazionale dello Scudo Crociato ed è deputato dal 1968 al 1987, eletta sempre nella circoscrizione Venezia-Treviso: nel corso del suo lungo mandato parlamentare ha fatto parte delle Commissioni Lavoro e previdenza sociale, Igiene e sanità, Affari sociali. Si occupa molto dei problemi della famiglia e della donna: si deve a lei la legge sulle pari opportunità.

Ha presieduto per due volte la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia P2. Per tre volte sottosegretario al Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, nel 1976 occupò il dicastero del Lavoro nel governo Andreotti III: ciò fu un fatto storico perché la Anselmi diventò la prima donna ministro in Italia. Dopo questa esperienza è stata anche ministro della Sanità nei governi Andreotti IV e V. È fra i principali autori della riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale.

Nel 2004 ha promosso la pubblicazione di un libro intitolato Tra città di Dio e città dell’uomo. Donne cattoliche nella Resistenza veneta, di cui ha scritto l’introduzione ed un saggio. È stata più volte presa in considerazione da politici e società civile per la carica di Presidente della Repubblica: nel 1992 fu il settimanale Cuore a sostenerne la candidatura, mentre nel 2006 un gruppo di blogger l’ha sostenuta attraverso un tam tam mediatico che prende le mosse dal blog “Tina Anselmi al Quirinale”.
Fonte: Wikipedia


La Storia dei Sordi ricorda che il 13 dicembre 1984 si svolse alla Camera dei Deputati una riunione del Gruppo Interparlamentare degli amici dei Sordi al quale aderirono oltre 100 parlamentari per la nomina del rinnovo Consiglio di Presidenza e per esaminare fra l’altro i provvedimenti legislativi giacenti in Parlamento, riguardanti la categoria dei Sordi e dell’ENS. Ad unanimità l’On.le Anselmi fu eletta Presidente del Gruppo interparlamentare degli amici dei Sordi, succeduto all’On.le Luigi Gui, e lo tenne fino ai primi anni novanta con il suo onorevole impegno assieme ai parlamentari aderenti il Gruppo alla realizzazione del disegno di legge sull’indennità di comunicazione che avvenne per “Legge” nel 1988.

 Franco Zatini  – nw210 (2007)

Il 1° novembre 1916, a Castelfranco Veneto, l’indimenticabile Anselmi ha lasciato la vita terrena, vive condoglianze da tutti i sordi italiani nel ricordo della sua indimenticabile opera.


 

Newsletter della Storia dei Sordi n.210 del 25 marzo 2007