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Società di Mutuo Soccorso «Francesco Mangioni» fra i Sordomuti della Toscana (Newsletter della Storia dei Sordi n.229 del 19 aprile 2007)

Società di Mutuo Soccorso «Francesco Mangioni» fra i Sordomuti della Toscana. Dalla costituzione alla storica scissione… di Franco Zatini
Il 16 marzo 1919, dopo quattro mesi dalla vittoria della prima guerra mondiale, un gruppo di sordomuti fiorentini riuniti presso un ritrovo pubblico (Salvatore Del Sere, Guglielmo Dolfi, Giuseppe Magrini ed altri) fondò «l’associazione dei sordomuti» con lo scopo di promuovere l’attività assistenziale e sociale contro l’isolamento della comunicazione fra le persone normoudenti (di mass-media) e l’emarginazione dei Sordomuti nella società della difficile epoca (miseria disoccupazione, analfabetismo, ecc.).
Questo primissimo nucleo associativo nominò subito il Presidente nella persona del Sig. Salvatore Del Sere, considerato “fondatore”, mentre Vice Presidente fu Egisto Balli, Cassiere Giuseppe Magrini e Consiglieri furono Ottavio Pacini e Tullio Salucci.

La prima sede provvisoria si ebbe presso l’Istituto Nazionale Sordomuti – Firenze di Viale Principe Eugenio n.1 (ora Viale Antonio Gramsci).

Avendo poi raccolto le prime sottoscrizioni dai Sordi con sacrificio personale in data 8 dicembre 1919 i Sigg. Del Sere e Magrini le consegnarono al nuovo direttore dell’Istituto Nazionale Sordomuti, Prof. Giovanni Fossi, per tenere a disposizione all’apertura di un conto bancario (vedasi la riproduzione dell’originale documento conservato presso il Centro Anziani ENS di Firenze), dopo aver approvato lo Statuto dell’Associazione “Francesco Mangioni” di Mutuo Soccorso fra i Sordomuti della Toscana che avvenne il 6 giugno 1920 con la nuova sede in Piazza Santo Spirito n.13.

Mangioni Francesco

Così i Sordomuti vollero dare alla propria organizzazione associativa la sopradetta denominazione dal nome del Primo direttore dell’Istituto medesimo: Mangioni (1860-1919). Egli fu amico stimato di Padre Tommaso Pendola (1800-1883), uno dei grandi educatori dei sordi e fondatore dell’Istituto omonimo di Siena. Esso fu in stretto rapporto di amicizia in funzione dei problemi dell’educazione pedagogica speciale negli anni difficili in Toscana (1875-1882).

Nello stesso periodo sopraccitato alcuni Sordi iscrissero alla sezione di Firenze dell’Associazione Benefica dei Sordoparlanti Milano e poi affluenti alla sopradetta Mangioni.

Le finalità istituzionali della Società «Mangioni» comprendevano l’attività sociale, ricreativa e mutualistica ispirata dalla Legge n.3818 del 15 aprile 1886 (assistenza e previdenza, indennità di malattia, sussidi ai disoccupati, ai matrimoni, alle nascite e l’assegno funerario).

La «Mangioni» fu una fautrice della costituenda Federazione Italiana delle Associazioni fra i Sordomuti (FIAS),  fondata a Genova nel 1920 in occasione del 1° Convegno dei Sordomuti Italiani, presieduta da Giuseppe Enrico Prestini (1865-1941), con sede a Milano in Via Durini.

Nel 1922 la suddetta Associazione partecipò al 2° convegno federale di Prestini a Roma richiamando i partecipanti a  «che non deve essere semplicemente una… bella Festa coi soliti discorsi, i soliti banchetti ed i soliti brindisi, ma deve rappresentare il massimo sforzo dei sordomuti italiani per giungere al conseguimento dei loro sacrosanti diritti.» Col grido… «A Roma, a Roma!!!». Anche l’Associazione partecipò ai numerosi vertici nazionali delle associazioni fra i sordomuti sparse d’Italia sull’approfondimento e sulle risoluzioni delle problematiche dell’istruzione, dell’avviamento al lavoro, dell’assistenza economica, e in particolare, dell’unità delle associazioni e dei Sordi per istituire l’unico Ente.

Nel 1925 il sig. Giovanni Tofi assunse la presidenza ponendo una serie di iniziative di cultura (biblioteca sociale, prima rivista di informazione «Difesa del Sordomuto». La sede fu trasferita in Via delle Terme n.17.
Nel 1929 il sig. Gottardo Lastrucci entrò nella presidenza tenendola per ben 27 anni trasformando completamente la vita associativa dei sordi fiorentini nella loro elevazione culturale, sociale, sportiva e di partecipazione alla civile società. La sede fu in Via del Proconsolo n.10 e dopo due anni nel 1931  Via dell’Anguillaria n.19.

L’Associazione Mangioni ricevette più volte la visita di Giuseppe Enrico Prestini e Vittorio Ieralla, massimi dirigenti dell’allora Federazione. I sordi fiorentini discussero con loro i problemi della comunità sorda, soprattutto lo stato di inabilitazione che il nuovo Codice civile abolì nel 1838.

Mangioni Francesco (2)

Durante la presidenza di Lastrucci aumentarono gli iscritti provenienti dall’Istituto Gualandi e che non ebbero un buon rapporto di convivenza con i dirigenti e Soci appartenenti all’Istituto Nazionale. Verso gli ultimi anni dell’inizio della seconda guerra mondiale maturarono gli eventi inevitabili della divisione fra i Soci.

La conseguenza derivante della scissione portò alle seguenti misure:
– Abolizione della denominazione “Francesco Mangioni” approvata dalla maggioranza dei Soci ex alunni istruiti nell’altro Istituto scolastico. Uscirono, perciò, i Soci ex alunni appartenenti all’Istituto Nazionale Sordomuti di Firenze.
– Rimozione del busto del direttore dell’Istituto Mangioni  nel salone del Circolo e distruzione del vessillo sociale.
– Istituzione del “dopolavoro” sotto il regime fascista successivamente chiamatosi “Associazione” in un’altra sede (dove c’è tuttora: Via Martiri del Popolo n.27).

Dalla rifondazione alla terza associazione fiorentina…
Il 1° gennaio 1939 venne rifondato il nuovo sodalizio denominato «Istituto Previdenza Assistenza Sordomuti» (I.P.A.S.) dagli stessi Soci scissionisti dell’Associazione «Mangioni» con l’appoggio della direzione dell’Istituto Nazionale Sordomuti presso la sede in Borgo SS. Apostoli, n.12.

Il sig. Salvatore Del Sere riassunse la Presidenza dell’IPAS fino al 1948, poi il Prof. Marcello Boccacci e dopo due anni il sig. Ulisse Gori e ancora Vasco Lunardi. Quest’ultimo tenne per 10 anni la Presidenza. In tale periodo furono aumentate le ammissioni dei nuovi soci provenienti del predetto collegio, infatti per l’istruzione si doveva avere frequentato lo stesso istituto, come stabilito dallo Statuto IPAS.

Tuttavia, dopo la liberazione e la fine della guerra venne fondato, in seno dell’IPAS, il nuovo sodalizio giovanile “Club Sport Silenzioso” (ora Unione Sportiva ENS Firenze) in data 6 maggio 1945, ad opera dell’indimenticabile milanese ma fiorentino di adozione sig. Pietro  Cammelli.

Intanto la Sede Centrale dell’Ente Nazionale Sordomuti, costituitosi per la volontà del Raduno dei Sordi Italiani e delle loro Associazioni a Padova, promosso da Antonio Magarotto nel 1932, al quale, seppure, l’Associazione Mangioni non presenziò allo svolgimento della firma sull’unità cosiddetta “Patto di Padova” scegliendo la politica dell’autonomia, mobilitò le sedi periferiche della sua organizzazione che, con la sua attività istituzionale e con il finanziamento dello Stato come Ente morale poi pubblico (Legge 12 maggio 1942, n.889 e 21 agosto 1951 n.698), cercò sempre il dialogo per il suo unico obiettivo: «unità e compattezza» con le associazioni esistenti prima della fondazione ENS.

Siccome, nel 1951 venne aperta la sede istituzionale della Delegazione Regionale ENS in Via Guelfa n.30, prevista dalle citate Leggi, presieduta dallo stesso Cammelli. Successivamente l’attività sportiva dell’IPAS (Club Sport Silenzioso) confluì nel Gruppo Sportivo ENS con sede in Viale Antonio Gramsci n.61 presso la suddetta Delegazione diretta da Edgardo Carli, proveniente da Milano, in sostituzione del sig. Cammelli nel 1954.

Negli anni della presidenza dell’IPAS di Vasco Lunardi (1955-1965) la propria organizzazione fu molto movimentata, data l’attività in parallelo con l’altra «associazione sordomuti fiorentini» (ASF), nonché fu travagliata per i difficili accordi dell’unificazione fra i due predetti sodalizi sotto l’egida dell’ENS, di cui furono  promotori Edgardo Carli e Gastone Parrini.

Dopo l’esito negativo dei predetti accordi, sorse la nuova «Cassa Mutua ENS Firenze» con annesso il Circolo, dai Soci fondatori Gastone Parrini, Edgardo Carli, Di Nardo Dante ed altri in Via delle Belle Donne n.6, per tentare a spezzare le incomprensioni tra i Sordi delle due associazioni antagoniste (IPAS e ASF), nell’assemblea costituiva il 13 novembre 1960, mentre gli uffici della Delegazione Regionale furono in Via de’ Pecori.

Così la città di Firenze ebbe tre associazioni dei sordomuti.

…alla fusione con la Cassa Mutua ENS.
Successivamente la sede dell’ENS di Firenze fu trasferita in Via dei Servi n.2, compresa anche la Cassa Mutua ENS con annesso il Circolo. Il Prof. Giacomo Sciortino, proveniente dalla Sezione ENS di Milano, subentrò al posto del sig. Carli, trasferitosi a Roma, trovò un dialogo positivo con l’IPAS, perciò ospitando il suo ufficio istituzionale (IPAS) presso la sede sezionale ENS mentre il Circolo dell’IPAS fu annesso a quello dell’ENS.

La maggioranza dei Soci dell’IPAS approvò il trasferimento dell’IPAS in Via dei Servi 2, dove fu ospitata gratuitamente presso la sezione ENS di Firenze.

Susseguirono nuove trattative per gli accordi dell’unificazione fra la Cassa Mutua ENS e l’IPAS dopo il fallimento dell’accordo con l’altra associazione di Via Martiri del Popolo. Dalle rispettive assemblee (Cassa Mutua ENS ed IPAS) fu approvata la fusione nell’unico sodalizio avente la denominazione ufficiale «Cassa Mutua ENS-IPAS» in data 5 dicembre 1965 sotto la Presidenza di Marcello Boccacci, la cui attività fu esclusivamente rivolta alle finalità mutualistiche mentre le altre attività dell’IPAS furono assorbite alla medesima Sezione ENS in spirito di fraterna unità fra i sordomuti provenienti da qualsiasi colore (Istituto o scuole diverse), superando così ogni forma di discriminazione e ponendo fine una volta per tutte alle divisioni degli ex allievi dei predetti complessi scolastici.

Il sig. Beniamino Covino fu il primo presidente dei due sodalizi unificati «Cassa Mutua ENS-IPAS» mentre l’altra associazione si faceva la propria strada. La medesima Cassa funzionò progressivamente con tangibili iniziative mutualistiche (sussidio di malattia, premio di natalità, indennità di matrimonio, ecc.) e gli iscritti erano oltre 300.

Francesco Mangioni

La trasformazione dello storico sodalizio: Cassa Mutua ENS-IPAS.
La serenità derivante dalla fusione finì ben presto perché il proprietario dell’immobile Marchese Niccolini avviò lo sfratto della sede ENS di Via dei Servi n.2.  I Sordi allora frequentarono temporaneamente il “Circolo comunale” in Via dell’Oriuolo, mentre gli uffici ENS e i suoi uffici satelliti (Unione Sportiva ENS e Cassa Mutua) furono sistemati provvisoriamente al piano interrato della stessa Via nel 1967.

Da questo momento la Sezione ENS di Firenze riprese l’ennesimo dialogo con l’Associazione Sordomuti Fiorentini che ebbe la sede, di proprietà della Piccola Missione per i Sordomuti, con numerosi vani di ampio spazio, per l’eventuale entrata nella sede unica ed unificata per tutti (gli uffici ENS e il relativo Circolo) mediante l’affitto a spese dell’ENS.

Le trattative furono deludenti e fallirono.

Per questo la Sede Centrale ENS, reagendo a tutte le possibilità di accordo, dispose con effetto immediato di acquistare la palazzina ottocentesca di Via Manzoni n.13 con annesso giardino, con i soldi dei Soci fiorentini e anche della Cassa Mutua ENS-IPAS, poi rimborsati a suo tempo dalla medesima Sede Centrale. Sistemò poi gli uffici a disposizione della sezione e dei Gruppi operativi dipendenti ed una stanza per l’ufficio della Cassa Mutua.

Susseguirono alla Presidenza della Cassa Mutua i sigg. Dante Di Nardo, ancora Gastone Parrini, poi Domenico Camuso, infine Franco Zatini, tornò Domenico Camuso. Questi personaggi curarono con dedizione e passione la vita socio-mutualistica, fino dal 1968.

Successivamente, la propria attività fu notevolmente diminuita in concomitanza con il progresso compiuto del servizio sanitario del nostro Paese e l’esenzione ticket delle prestazioni sanitarie in particolare.

La struttura della Cassa Mutua era rimasta legata alle antiche finalità (Società di Mutuo Soccorso) quando quelle erano indispensabili. L’assemblea dei Soci nominò un’apposita commissione di studio presieduta dal sig. Franco Zatini per la riforma del sistema mutualistico che tenesse conto della modernizzazione nella Società di oggi in conformità dello spirito di dedizione dei Sordomuti fondatori dell’associazione nel lontano 16 marzo 1919. Dopo i profusi lavori della Commissione, il 5 dicembre 1982 l’Assemblea dei Soci approvò il nuovo Statuto della Cassa Mutua in base alle istanze innovate dei servizi di mutuo soccorso, nonché il nuovo regolamento elaborato dalla stessa commissione.

In esso sono state previste agevolazioni per i Soci nell’attività di risparmio (convenzioni con Ditte, riduzioni, ecc.), borse di studio (figli di soci e studenti soci), integrazione delle spese protesiche  dentarie, lenti, ecc. rimanendo il residuo dell’attività in spirito dell’antica tradizione e la sua ricchezza dei valori e dello spirito associativo: il premio di nascita, il matrimonio, il 25mo e 50mo di matrimonio, i sussidi straordinari, visite programmate di conforto agli anziani ammalati, nonché il premio di incoraggiamento ai donatori di sangue ed un premio speciale annuale al “valore umano-sociale”.

…al Centro Anziani ENS di Firenze.
La nuova organizzazione della Cassa Mutua funzionò egregiamente fino a quando si fecero sentire i problemi della solitudine degli anziani e dei sordomuti in particolare, così presso la Sezione Provinciale ENS sorse un gruppo spontaneo dei sordi anziani nell’agosto 1989 costituendo un servizio volontariato della terza età a favore dei medesimi sordi risolvendo i problemi dell’emarginazione nei ritrovi periodici nella sede con distribuzione delle iniziative sociali (informazioni, assistenza morale, doni degli eventi tradizionali, ecc.).

La Cassa Mutua avendo l’intenzione di questo progetto, propose poi all’assemblea di trasformarlo con denominazione del «Centro Anziani ENS Firenze» riportando il principio dell’antico sodalizio dell’origine nel 1919. Questa trasformazione ebbe il benestare della Sezione Provinciale ENS di Firenze presieduta dal Cav. Renato Aglini nel 1990.  Da questa evoluzione, con la soppressione definitiva della tradizione mutualistica al posto del Centro Anziani ENS venne approvato dalla stessa assemblea con l’istituzione del nuovo statuto a partire del 1° gennaio 1991 sotto la presidenza del sig. Ores Oberto.

Nel 1999 fece la cerimonia commemorativa del 80° anniversario della fondazione con la sua ricchezza sociale, piena di avvenimenti storici, nel lungo cammino associativo dei sordi e sordomuti fiorentini, memori dei sacrifici e delle opere di una volta, per una migliore vita dei sordi di oggi.

L’attuale “Centro” si svolge la propria attività, di carattere volontariato, quindi non vive solo di tradizioni e del passato, ma si è adeguata ai tempi nuovi, con una struttura efficiente con un alto numero degli Iscritti.  Franco Zatini – nw229

Associazione Francesco Mangioni 1919


Newsletter della Storia dei Sordi n.229 del 19 aprile 2007 e del 1

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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini