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Dichiarazione di Firenze (Newsletter della Storia dei Sordi n.298 del 25 agosto 2007)

È stata firmata in 24 agosto 2006 a Palazzo Vecchio la prima “Carta europea per i diritti ed i doveri per la tutela della salute mentale dei bambini e degli adolescenti” (ovvero la “Dichiarazione di Firenze” n.d.r.)
Si tratta dell’atto più importante del “XIII Congresso Internazionale dell’ESCAP” che stamani è iniziato del Salone dei ‘500 e che proseguirà, spostandosi da domani nell’auditorium del Palacongressi, fino al 29 agosto.
La “Dichiarazione di Firenze” nasce con l’obiettivo di dare vita ad un nuovo modello di psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, nel quale possano trovare posto i diversi approcci esistenti. Le parole chiave per la psichiatria infantile del futuro, che coincidono, per molti aspetti, con il miglioramento della qualità di vita e delle relazioni familiari e sociali dei pazienti, sono: prevenzione, emergenza ed efficacia.
“Da parte dell’Amministrazione Comunale c’è la convinzione che l’attenzione al tema del disagio costituisca un impegno importante nella dimensione preventiva ma anche per la promozione dei pieni diritti di cittadinanza dei bambini e delle famiglie che si trovano in una situazione di svantaggio – ha commentato l’assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri che ha inviato ai partecipanti un saluto -. Affinché, favorendo la fruizione dei servizi e delle opportunità educative e di crescita presenti nel territorio, si attui un concreto impegno a «colmare le lacune». Per lavorare in un’ottica di prevenzione del benessere è necessario sviluppare prospettive di integrazione per lavorare in rete. Non è in maniera isolata e autoreferenziale che si possono affrontare efficacemente le sfide sempre più complesse che abbiamo di fronte ma attraverso il confronto e l’integrazione delle competenze, utilizzando un metodo di progettazione partecipata che parta non solo da un’attenta analisi dei bisogni e delle problematiche, ma anche, non dimentichiamolo, delle potenzialità e delle risorse individuali e collettive presenti nella nostra città”.
I firmatari della dichiarazione sollecitano gli stati dell’Unione europea ad unire gli sforzi e le risorse economiche per migliorare il livello delle cure primarie con la definizione di un formulario europeo per la regolazione dell’uso degli psicofarmaci nel trattamento di bambini e adolescenti.
In particolare, il “Bridging the gaps”, questo il nome del congresso, analizzerà i progressi compiuti nel campo delle neuroscienze che hanno dato vita a nuove sfide per la psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.
Anche il ministro per le politiche giovanili e le attività sportive Giovanna Melandri ha inviato un messaggio di saluto ai partecipanti al congresso.
“Un documento per l’attuazione di concrete politiche europee di settore per l’infanzia e l’adolescenza. Vorrei complimentarmi per la rilevante iniziativa prevista a Palazzo Vecchio sul tema della salute mentale in Europa, nel corso della quale organismi e istituzioni internazionali, europee, nazionali e locali, hanno siglato la Carta di Firenze, documento per l’attuazione di concrete politiche europee di settore per l’infanzia e l’adolescenza. Dal congresso giungerà un ulteriore importante contributo alla costruzione di nuove e più organiche prospettive di analisi e d’intervento a tutela della salute dell’infanzia e dell’adolescenza, con un approccio scientifico e culturale da cui si attendono fruttuosi risultati”.
La “Dichiarazione di Firenze” è stata firmata dalle più importanti istituzioni scientifiche della psichiatria e della psicologia clinica infantile dei Paesi dell’Unione Europea: Matt Muijen (della World Health Organization – Regional Office for Europe), Ernesto Caffo (European Academy of Child and Adolescent Psichiatry), Eugenio Giani (assessore alle relazioni internazionali del Comune di Firenze), Luigi Nigi (assessore alle politiche dell’ambiente e del territorio della Provincia di Firenze). (uc)

Segue il testo integrale della “Dichiarazione di Firenze”. Il benessere psichico dei bambini in Europa. Piani e Prospettive
XIII Congresso ESCAP

Prefazione
Questa Dichiarazione è stata firmata durante il XIII Congresso della European Society for Child and Adolescent Psychiatry (ESCAP), svoltosi a Firenze (Italia) ad Agosto del 2007, cui hanno partecipato i massimi esperti del settore.
In questa occasione è stato presentato lo stato dell’arte della Psichiatria Infantile in Europa e sono state proposte importanti raccomandazioni per la prevenzione delle patologie psichiatriche, per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei trattamenti, per accrescere la qualità e l’accessibilità dei Servizi, per superare la stigmatizzazione e favorire il rispetto dei diritti umani.
La Dichiarazione è conforme alla Declaration of the Rights of the Child, alla Geneva Declaration of the Rights of the Child, alla UN Convention on the Rights of the Child, alla WHO Mental Health Declaration For Europe, al Mental Health Action Plan for Europe, e al Green Paper on Mental Health.
Firmando questi documenti, gli Stati Membri si sono impegnati a promuovere la salute mentale di tutti i bambini e gli adolescenti, assicurando che le politiche sulla salute mentale inserissero il benessere dei soggetti in età evolutiva tra le proprie priorità.
Gli Stati Membri si sono impegnati a sviluppare e rendere disponibili e accessibili servizi di salute mentale, sensibili agli specifici bisogni specifici nonché ai diritti dei bambini e degli adolescenti, operando in stretta collaborazione con le famiglie, le scuole, i centri diurni, la collettività, le famiglie e i gruppi di coetanei.
Essi riconoscono il diritto dei bambini con disabilità e/o disturbi mentali a godere pienamente della vita, in condizioni che assicurarino loro dignità, che promuovano la fiducia in se stessi, che facilitino una partecipazione attiva all’interno della comunità, che li proteggano dagli abusi e dalla trascuratezza.
Le radici della Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Europa
La Psichiatria Infantile in Europa nasce dalla coesistenza dinamica di diverse teorie ed approcci. Una base comune è rappresentata dalla cultura dei diritti umani: la Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Europa infatti è ispirata al rispetto dei diritti dei bambini.
Valorizzando questi approcci e facendo propri i loro punti di forza, a partire da un sistema di valori condiviso, è possibile sviluppare un modello di Psichiatria Infantile versatile, capace di fornire gli strumenti per prevenire e per far fronte alle difficoltà psicologiche e psichiatriche, offrendo interventi integrati ed olistici rivolti sia alla comunità sia agli individui.
La tradizione europea si evidenzia anche in campo sociale e pubblico, laddove persegue lo scopo di creare reti tra le diverse istituzioni che contribuiscono all’assistenza delle persone in base ai loro bisogni, indipendentemente dall’età, dal sesso e dallo status socio-culturale. In Europa gli psichiatri infantili rispettano le diversità individuali non solo nei contesti terapeutici, ma anche nei contesti della salute mentale pubblica, indirizzandosi alla promozione e alla prevenzione.
La Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza è fortemente collegata ad altre discipline come la Pediatria, la Neurologia, la Psichiatria, la Psicologia e le altre discipline che si occupano di salute psico-fisica dei bambini come la Pedagogia, la Riabilitazione, la Logopedia e la Fisioterapia. Questo lavoro interdisciplinare è fondamentale per la prevenzione, il trattamento e la ricerca nell’ambito dell’età evolutiva.
L’Europa del Terzo Millennio vuole essere sempre più aperta a nuove e differenti culture. I processi migratori sia dai paesi vicini sia da quelli più lontani richiede sistemi più flessibili, capaci di rispondere a diverse culture e usanze. Lo scopo della Psichiatria Infantile europea è allora quello di integrare in modo armonico queste popolazioni e di arricchire le loro culture.
La dimensione del problema
L’Europa sta affrontando importanti sfide nell’ambito della salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza. Fortunatamente la maggior parte della popolazione europea gode di una buona qualità di vita: secondo l’OMS (WHO, 2001), l’80% dei giovani europei dichiara un elevati livelli di benessere psicologico. Tuttavia, un adolescente su cinque presenta difficoltà cognitive, emozionali e di comportamento, un adolescente su otto soffre di un disturbo mentale diagnosticabile. La prevalenza di questi disturbi cresce di decennio in decennio.
Il suicidio, come pure la depressione, l’abuso di sostanze, i disturbi del comportamento alimentare, l’ADHD e il PTSD nei bambini meritano interventi articolati.
I disturbi psichiatrici dello sviluppo raramente presentano una remissione spontanea e possono causare difficoltà di adattamento o disturbi mentali in età adulta qualora non siano precocemente diagnosticati e trattati.
La salute mentale del bambino è importante di per sé, tuttavia deve essere considerata lungo tutto l’arco della vita: la maggior parte dei disturbi mentali dell’età adulta, infatti, ha origine nell’infanzia e nell’adolescenza. Prevenire i disturbi mentali nell’infanzia equivale dunque a prevenire i disturbi mentali dell’età adulta.
Differenza di trattamento
La fornitura dei servizi e il numero degli psichiatri infantili varia a seconda dei diversi paesi europei, da 1 per 5300 per una popolazione di individui al di sotto dei 20 anni a 1 per 51800 per la stessa popolazione. Gli Stati Europei presentano profonde differenze nell’organizzazione dei servizi di salute mentale e nella formazione degli psichiatri infantili.
Sono scarse le informazioni disponibili relative agli investimenti disponibili per la salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza; tutti gli indicatori, però, evidenziano con forza che solo una piccola parte degli investimenti destinati alla salute mentale – a loro volta spesso inadeguati e non equi rispetto a quelli disponibili per altri settori della sanità – sono destinati alla salute mentale dell’infanzia e l’adolescenza: in media, solo il 5,6%,
Investire risorse nella salute mentale dell’infanzia e adolescenza rappresenta allora l’intervento più efficace in termini di costi benefici, avendo lo scopo di prevenire l’insorgere dei disturbi mentali in tutte l’età, e di ridurre la sofferenza personale e il calo della produttività a livello individuale, familiare e sociale.
Sviluppare proposte
Facendosi portavoce dei bisogni dei bambini, degli adolescenti, delle famiglie e della comunità europea, e supportati dalle evidenze scientifiche prodotte dai maggiori esperti Europei, i firmatari di questa dichiarazione credono che gli Stati Europei, le regioni e i comuni, supportati e guidati dal Consiglio d’Europa, dalla Commissione Europea e dall’ OMS, in associazione con l’NGOs e l’ESCAP al fine di assicurare ai giovani un livello ottimale di salute mentale, dovrebbero impegnarsi nelle seguenti azioni:
Servizi e reti di cura
È nostra profonda convinzione che vi sia la necessità di una riduzione dell’approccio alla cura di tipo istituzionalizzato, che genera discriminazione sociale. È, invece, necessario migliorare la qualità di vita degli individui con disturbi psichiatrici e disabilità mentale, promuovendo una maggiore partecipazione a livello sociale e difendendo i loro diritti e la loro dignità. La presenza di servizi, soprattutto a livello della comunità, aiuta i pazienti e le loro famiglie ad avere una risposta adeguata alle loro necessità. Crediamo dunque che il sistema sociale e quello medico debbano integrare i loro rispettivi campi d’azione, ponendo al centro il benessere della persona. Questo richiede di:
Pianificare adeguatamente all’interno della comunità servizi di salute mentale per tutte le età, facendo in modo che dispongano di uno staff di specialisti ben preparati e operanti all’interno di èquipes multi-disciplinari, integrati tra loro nell’offerta delle cure primarie.
Sviluppare nella comunità servizi di salute mentale che coprano l’intero arco di vita, assicurando la comprensività e la continuità nelle cure, specialmente per le persone con gravi disturbi psichiatrici, monitorando il passaggio dallo psichiatra infantile a quello dell’età adulta.
Monitorare e valutare l’utilizzo, la qualità e l’efficacia dei servizi già esistenti.
Interventi
È nostra intenzione offrire interventi efficaci e tempestivi, accessibili a chiunque sulla base delle necessità, basando gli investimenti nella prevenzione primaria e secondaria in base alle evidenze scientifiche attraverso:
l’applicazione d’interventi, sia preventivi sia terapeutici, la cui efficacia si fondi su evidenze scientifiche; in questo senso, risultati della ricerca dovrebbero essere tradotti in buone prassi.
Le buone prassi dovrebbero derivare dall’integrazione delle competenze e degli approcci. Gli approcci fondati su un’unica teoria dovrebbero essere evitati.
La creazione di un formulario riconosciuto al livello europeo per l’uso degli psicofarmaci per i bambini e per gli adolescenti.
Prevenzione
Riteniamo che il primo ed essenziale passo per intervenire sui disturbi mentali sia la prevenzione. La promozione della salute mentale e del benessere è affidata primariamente alle strategie di prevenzione, che dovrebbero focalizzarsi sulle determinanti della salute mentale a livello individuale, familiare e sociale. L’intervento dovrebbe consistere sia nel rafforzamento dei fattori protettivi (e.g. resilience) sia nella riduzione dei fattori di rischio (prevenzione primaria). Questo si può ottenere tramite:
lo sviluppo di programmi all’interno del contesto scolastico, dove i bambini trascorrono una parte significativa del proprio tempo. Ad esempio, interventi nelle scuole finalizzati all’acquisizione delle life skills e alla prevenzione del bullismo.
L’identificazione precoce delle madri a rischio di depressione post-partum ed interventi precoci madre-bambino anche attraverso visite domiciliari .
L’insegnamento delle competenze genitoriali alle famiglie più a rischio, al fine di migliorare lo sviluppo del bambino.
Il sostegno offerto a programmi che contrastano la stigmatizzazione, favorendo la consapevolezza e il supporto sociale ai pazienti e alle loro famiglie.
L’assegnazione di adeguati finanziamenti,nei diversi paesi, a seconda delle necessità e delle risorse presenti.
Diritti umani
Crediamo che i servizi, gli interventi e la prevenzione debbano avere quale cornice il rispetto dei diritti umani e della diversità, dunque anche i diritti dei bambini e degli adolescenti. La salute mentale non può essere imposta. Questo richiede:
La pianificazione e lo sviluppo di azioni con l’effettivo coinvolgimento dei genitori o dei tutori legali.
Il coinvolgimento dei bambini e gli adolescenti, tenendo conto della loro età e del loro livello di sviluppo.
La valutazione dei bisogni dei bambini, in base al retroterra culturale e alle specificità dei bambini, delle famiglie e della comunità.
Formazione
Crediamo che la formazione degli psichiatri infantili e dei ricercatori sia un elemento fondamentale per la crescita della nostra disciplina e che una maggiore collaborazione tra gli stati Europei porti ad un miglioramento sia nella ricerca, sia nelle prassi. I fondi destinati alle ricerche dovrebbero essere progressivamente privi di confini, potendosi in questo modo ottenere un valore aggiuntivo per l’Europa.
Noi supportiamo questo attraverso:
il raggiungimento di una forte coesione negli obiettivi e nei metodi formativi per gli psichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza in Europa dato che le conoscenze nel campo della salute mentale in età evolutiva si accrescono costantemente e cresce l’attività a livello internazionale.
La promozione di un miglioramento delle buone prassi e dell’applicazione dei risultati delle più recenti ricerche scientifiche.
L’incentivazione della multidisciplinarietà attraverso una formazione congiunta.
Ricerca ed Informazione
Crediamo che i valori della Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza europea richiedano una maggiore condivisione delle informazioni e della ricerche, portando beneficio a tutti i paesi coinvolti. Le esperienze dei singoli Paesi, infatti, accrescono anche il valore degli altri. Questo richiede:
Un’armonizzazione degli indicatori attualmente esistenti della salute mentale e della disabilità nell’infanzia e nell’adolescenza, con lo scopo di creare un database confrontabile in tutta l’Europa.
Una promozione della ricerca internazionale, stanziando fondi per studi multicentrici.
La creazione di un modus operandi che favorisca l’applicazione dei risultati delle ricerche scientifiche internazionali alle realtà locali.
Azione e responsabilità:
ESCAP: Sviluppo di un piano d’azione dal primo marzo 2008
Con il coordinamento dell’OMS, incrementare le best practices nella Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
In collaborazione con il Consiglio d’Europa, lavorare per la difesa dei diritti umani e della dignità della persona con disturbi psichiatrici
Insieme all’Unione Europea incoraggiare la partecipazione, attraverso l’ESCAP, nei Community Action Programmes dei seguenti Ministeri: Sanità, Lavoro, Affari Pubblici e Pari Opportunità, Giustizia, Difesa, Educazione e Pubblica Istruzione.
I firmatari si impegnano a collaborare per lo sviluppo di un piano di azione per la salute mentale infantile in Europa affinché si realizzino le raccomandazioni contenute in questa dichiarazione.
Fonte: Comune di Firenze 24.8.2007 Comunicato stampa

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Newsletter della Storia dei Sordi n.298 del 25 agosto 2007