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La mappa delle Istituzioni esistenti

La realtà italiana della scuola in favore dei sordi.
A Storia dell’educazione dei sordi in Italia ci offre un ricco patrimonio culturale e pedagogico-didattico, che attraverso i secoli ha visto raggiungere vette veramente lusinghiere e porsi al centro dell’attenzione in Europa e nel mondo, e momenti particolarmente discutibile come quelli attuali.
Fin dal 1500, i primi studi teorici sono di filantropi italiani, a cui, in seguito, si sono riferiti i diversi paesi europei.
L’inizio di interventi educativi veri e propri si hanno in Italia nella seconda metà del 1700 nello Stato Pontificio e successivamente, tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 nei vari Stati italiani.
Il 1800 e la prima metà del 1900, prima per iniziativa privata e poi, dal 1923, con l’intervento dello Stato con l’affermazione del diritto all’istruzione anche per i sordi, rappresentano il momento più alto e più significativo della scuola per i sordi, come dimostrano le molteplici iniziative (oltre 65 istituzioni), gli studi e le ricerche metodologico-didattiche, documentate da pubblicazioni pregevoli.
La seconda metà del 1900 ha visto l’affermazione dell’integrazione scolastica “tout court”, con modalità tutte “italiane”, uniche in Europa, provocando plausi, ma anche fondate critiche, non tanto sul principio, quanto sulle modalità – almeno nei confronti dei sordi e sul trattamento riservato a chi da secoli lavorava con riconosciuti meriti, con metodologie all’avanguardia e con strutture adeguate, procedendo alla loro sistematica eliminazione, senza considerare che sarebbe stato più conveniente e produttivo ricercare modalità di integrazione che tenessero conto dell’esperienza e della realtà esistente.
La FIACES rappresenta la continuità storica di questa evoluzione e, attraverso studi, riflessioni e sperimentazioni, è oggi in grado di proporre un “Progetto Pilota Nazionale”, che può rappresentare un modello di vera integrazione scolastica dei sordi.
La presente ricerca sulla realtà italiana attuale della scuola specializzata per sordi ha come scopo principale di fare la fotografia e di verificare se quanto esistente può rappresentare un punto sicuro di partenza e giustificare un impegno, non solo di salvaguardia di un patrimonio esperienziale e immobiliare, ma soprattutto di proposta nuova.
Scopo della ricerca
La ricerca ha un unico, ma importante finalità: verificare l’attuale realtà della scuola specializzata per sordi, sia dal punto di vista strutturale che da quello pedagogico-didattico, con tutto il personale docente, specialistico ed ausiliare operante e la sua distribuzione sul territorio nazionale.
I risultati ottenuti offriranno il necessario supporto al Progetto Pilota Nazionale della scuola specializzata per sordi, che parte proprio dalla valorizzazione di un patrimonio, dal suo progressivo miglioramento in vista di una sempre più efficace ed efficiente realizzazione di processi di integrazione in un momento tanto delicato per l’economia generale e della scuola pubblica in particolare.
Metodologia utilizzata
La raccolta dei dati è avvenuta tramite una scheda appositamente strutturata, inviata a tutte le scuole e strutture che operano con i sordi e la successiva tabulazione dei dati, che di seguito vengono analizzati.
Dalla ricerca (ma sicuramente non tutte hanno risposto, di sicuro mancano quelle statali, che pur sollecitate, non hanno aderito alla nostra richiesta) emerge che oggi in Italia operano 26 Istituzioni scolastiche specializzate, di cui 9 al Nord, 1 al Centro e 16 al Sud. Di queste, 19 sono paritarie, 4 private e 3 statali.
Ci è sembrati interessate, al fine dello studio che intendiamo realizzare, riportare anche la cartina con le Istituzioni funzionanti negli anni precedenti.
La situazione dimostra che solo alcune regioni sono sprovviste di strutture altamente specializzate per l’educazione ed istruzione dei sordi.
Analisi dei risultati
Le sopradette strutture presentano la seguente realtà, analizzata globalmente a livello nazionale e per zone:
Classi funzionanti:
Classi integrate  nord 153 Centro 9 Sud 42 Totale 204
Classi speciali nord 30 Centro 6 Sud 74 Totale 110
Altre Nord 42 Centro 5 Sud 1 Totale 48
TOTALE Nord 225 Centro 20 Sud 117 Totale 362
Alunni presenti
Al Sordi integrati Nord 101 Centro 15 Sud 128 Totale 244
Al Sordi in classi speciali Nord 97, Centro 37, Sud 438 Totale 572
Udenti Nord 2033 Centro 281 Sud 687 Totale 3001
TOTALE Nord 2232 Centro 333 Sud 687 Totale 3001
Personale presente
Docenti specializzati Nord 92 Centro 6 Sud 70 Totale 177
Docenti non specializzati Nord 375 Centro 32 Sud 170 Totale 577
Tecnici specialistici Nord 42 Centro 16 Sud 133 Totale 191
Personale ausiliario Nord 76 Centro 15 Sud 164 Totale 255
TOTALE Nord 585 Centro 69 Sud 546 Totale 1200
Proposta operativa
I risultati della ricerca evidenziano che ci sono ancora tutte le premesse per realizzare un progetto che non disperda definitivamente la significativa esperienza metodologico-didattica e l’immenso patrimonio di strutture e di personale che opera ancora in favore dei sordi e che risponda in modo fattibile, possibile e adeguato alle esigenze educative e di istruzione sia dei sordi che degli udenti.
Se poi valutiamo il fatto che quasi tutte le strutture si sono adeguate giuridicamente e metodologicamente alle esigenze attuali (parità giuridica e integrazione di udenti con i sordi), possiamo ritenere che la proposta che la FIACES intende avanzare è sostenibile, possibile e garante dei diritti educativi e di istruzione dei sordi e degli udenti.
In ultimo la proposta permette di realizzare un servizio migliore a minor costo per la collettività, per cui assume una valenza ancora maggiore.
Istituzioni funzionanti
Pianezza (Torino)
Cuneo
Genova
Brescia
Marola (Vicenza)
Verona
Padova
Noventa Padovana
Carpi
Saliceta S.Giuliano
Modena
Roma
Foggia
Barletta
Molfetta
Bari
Nabduria
Lecce
Benevento
Napoli
Casoria
Salerno
Palmi
Messina
Palermo
Catania
Sassari
Istituzioni non più attive
Torino
Trento
Bergamo
Milano
Gorizia
Venezia
Bologna
Chiavari
Firenze
Siena
Giulianova
Roma
Catanzaro
Palermo
Cagliari

Fonte: Notizie Aies, n.4 del 2002 – sp014


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SCUOLA – FORMAZIONE PROFESSIONALE – LAVORO