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Antonio Rosmini e i Sordi (Newsletter della Storia dei Sordi n. 419 del 5 febbraio 2008)

Filosofo italiano. Nato a Rovereto il 24 marzo 1797, sacerdote cattolico e fondatore di una congregazione religiosa egli chiamò Istituto della Carità, Rosmini visse quasi sempre assorto nei suoi studi (tranne una breve partecipazione alla vita politica per una missione del governo piemontese presso papa Pio IX, a Roma e Gaeta, nel 1848).
Scrisse le numerose opere filosofiche (1827-1850) e morì a Stresa, nella provincia di Verbania, il 1 luglio 1855.
Papa Benedetto XVI lo ha dichiarato “venerabile” il 26 giugno 2006.  Successivamente la cerimonia della sua beatificazione è avvenuta a Novara il 18 novembre 2007.

Il Beato Antonio Rosmini ebbe, fra l’altro, i contatti con due noti direttori dei loro Istituti: Giulio Tarra del Pio Istituto Sordomuti di Milano e Tommaso Pendola dell’omonima istituzione di Siena su questione del pensiero e dell’insegnamento ai Sordomuti, nonchè della Lingua dei Segni.

Il suo testamento spirituale: “Adorare, tacere, godere” riportato dall’amico Manzoni è inciso nella cripta del monumento funebre della Chiesa del SS. Crocifisso, presso il noviziato dell’Istituto fondato da lui, a Stresa in cui riposa.

INFO:

Antonio Rosmini (Biografia)

Istituto della Carità di Stresa (rosminiani)

Comune di Stesa (Verbania)

nw419

Beato Antonio Rosmini (1797-1855),
sacerdote e filosofo, nacque a Rovereto (Trento), studiò diritto e teologia a Padova e fu ordinato sacerdote, ritornò a Rovereto dove trascorse alcuni anni dedito agli studi. Nel 1828 fondò a Domodossola l’Istituto della carità. Due anni dopo pubblicò il suo scritto filosofico più famoso, “Nuovo Saggio sull’origine delle idee”, una visione cattolica del mondo con un linguaggio e un metodo più consoni ai tempi. Con crescente attenzione alle vicende che portarono all’unità d’Italia, Rosmini trascorse gli ultimi anni a Stresa, dove morì nel 1855. Rosmini fu un anticipatore lungimirante del Concilio Vaticano II.  La sua beatificazione è avvenuta a Novara il 18 novembre 2007. “Adorare, tacere, godere” è il suo testamento spirituale raccolto dall’amico Manzoni. La sua memoria è celebrata il 1° luglio.

Antonio Rosmini nel 1828 fondò a Domodossola la congregazione dell’Istituto della Carità (Rosminiani) per l’evangelizzazione e l’educazione, ma aperti a qualunque forma di carità. “Per Rosmini la carità ha tre dimensioni: spirituale, materiale, intellettuale”.

Amico del Pendola di Siena, con il quale ebbe un ricco scambio epistolare, nel 1839 scrisse una lettera critica al Dott. Laveau di Orleans su un progetto di lingua dei segni per i sordomuti.

Tra l’altro vi “dimostra l’impotenza della lingua dei gesti a sostituire senza difetto la lingua vocale”. Ipotizzò l’utilizzo della musica nell’educazione dei sordi.
P. Vincenzo Di Blasio (agg. 2015)

Newsletter della Storia dei Sordi n. 419  del  5 febbraio 2008

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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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