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Madre stroncata da infarto, figlio disabile si lascia morire

Nel centro storico di Bari: per una settimana i corpi senza vita in casa
Madre stroncata da infarto, figlio disabile si lascia morire
La donna di 86 anni e il figlio di 52 non erano seguiti dai servizi sociali cittadini

Bari – Una tragedia della nostra società tecnologica e della “comunicazione in tempo reale”, ma dove spesso regnano solitudine e incomunicabilità: morire da soli e senza nessun aiuto. E’ successo a Bari in un appartamento, situato in corso Cavour. Qui la polizia e i vigili del fuoco hanno trovato i corpi di un’anziana e di suo figlio disabile in stato di decomposizione, complici le elevate temperature di questi giorni. Un quadro di certo impressionante quello a cui hanno assistito gli agenti, ma sicuramente sarà stato molto più terribile quello che hanno affrontato le due vittime.

Nessuno si è accorto di nulla, l’allarme è scattato solo dopo una settimana. La proprietaria dell’appartamento, concesso in comodato gratuito alla coppia che viveva in povertà, ha chiamato i soccorsi temendo che potesse essere accaduto qualcosa di grave. E infatti aveva proprio ragione. Sul posto è giunta la polizia e una pattuglia di agenti, con l’ausilio dei vigili del fuoco. Entrati in casa hanno assistito al peggio: i due coinquilini erano morti.

La donna, Maria 86 anni, sarebbe stata stroncata da un infarto una settimana fa; mentre il figlio Cosimo, 52 anni, sordo e cieco, sarebbe morto di stenti alcuni giorni dopo. Stando a quanto pervenuto dai primi accertamenti sembra che l’uomo, dopo aver compreso che il suo unico punto di riferimento, sua madre, non c’era più, ha preferito lasciarsi morire senza chiedere aiuto a nessuno.

Una fine tragica. Mamma e figlio soli e in povertà, dimenticati da tutti anche nel momento della loro morte. Un’ingiustizia questa che di certo lascia qualche dubbio: si sarebbero potuti salvare? Appresa la notizia del ritrovamento dei cadaveri dell’anziana barese e di suo figlio disabile, l’assessore al Welfare del Comune di Bari Ludovico Abbaticchio ha dichiarato: “E’ una notizia sconvolgente. A seguito dei primi accertamenti non risulta che i due fossero seguiti dai servizi sociali della Circoscrizione competente; ho chiesto comunque al dirigente responsabile di svolgere ulteriori approfondimenti sul caso in attesa di conoscere i risultati degli esami medico legali”.

Nelle prossime ore il sostituto procuratore Francesco Bretone, magistrato di turno esterno alla Procura di Bari, valuterà se disporre l’autopsia, anche se lo scenario trovato in quell’appartamento lascia poco spazio ad altre ipotesi.

R.R. Fonte: voceditalia.it

Visualizza il commento di Ida Collu, Presidente Nazionale ENS