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Danni uditivi e patente di guida: servono visite mediche più scrupolose

Danni uditivi e patente di guida: servono visite mediche più scrupolose

L’abbassamento delle capacità sensoriali, e in particolare di quelle uditive, è un problema che influenza la sicurezza stradale e che riguarda anche i giovani. Se n’è parlato al convegno “Sicurezza stradale e udito. Il test audiometrico strumentale a sostegno della sicurezza dei cittadini”, che si è svolto il 15 marzo a Roma, alla Camera dei Deputati

MUSICA KILLER – L’accenno ai giovani è mirato e sensato, poiché oggi sono proprio loro i soggetti sottoposti ai maggiori “bombardamenti” acustici. Basta pensare alla musica in discoteca e a quella ascoltata tramite auricolari, entrambe spesso a volumi “impossibili” che alla lunga possono danneggiare l’udito, il cui abbassamento crea a chi è al volante effetti molto simili a quelli della guida distratta. Uno studio realizzato congiuntamente dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale e dall’Ipsos ha accertato che il 51% di un campione di intervistati italiani ha dichiarato di aver avuto un incidente stradale per motivi legati alla distrazione.

VISITE “VERE” – Significativa, a questo proposito, la dichiarazione di Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania: “Mettersi al volante trascurando o sottovalutando le proprie condizioni fisiche rappresenta una grave trasgressione delle più elementari norme di rispetto e convivenza civile e, al tempo stesso, genera situazioni di pericolo per la propria vita e per quella degli altri: l’80% degli incidenti è causato da errati comportamenti umani”. Salvati ha poi proseguito sottolineando, nel suo intervento, un’importante considerazione: oggi la patente di guida sembra ridotta a un semplice documento d’identità e le procedure per ottenerla o rinnovarla sono troppo permissive, mentre invece dovrebbe essere rilasciata e rinnovata con maggiore attenzione ai risultati della visita medica, che andrebbe eseguita “con criteri scrupolosi, come avviene, per esempio, per quella relativa al porto d’armi”.

ATTENZIONE CRESCENTE – La considerazione per il problema dell’idoneità psichica e fisica alla guida ai fini del miglioramento della sicurezza stradale sta dunque aumentando tra i cittadini e le istituzioni. E proprio ai fini della sicurezza stradale, pensiamo a quanto potrebbe essere utile l’implementazione sui veicoli di dispositivi in grado di accertare le condizioni del guidatore prima che quest’ultimo si metta al volante, come il riflessometro recentemente presentato a Treviso e provato da SicurAUTO la scorsa settimana.

Riccardo Celi. Fonte: sicurauto.it

http://www.sicurauto.it/