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UNESCO – Giornata internazionale della madrelingua

UNESCO – Giornata internazionale della madrelingua.

L’UNESCO (Organizzazione Culturale Scientifica e educativa delle Nazioni Unite) ha celebrato martedì 21 febbraio 2012 la Giornata Internazionale della madrelingua. La giornata fu istituita nel febbraio 2000 per promuovere le diversità linguistiche e culturali, nonché il multilinguismo promuovendo la lingua materna dell’istruzione.

Le  Lingue dei segni sono la lingua madre dei sordii in tutto il mondo e EUD ritiene che il diritto alla lingua dei segni è essenziale per la realizzazione di altri diritti umani dei sordi, come il diritto alla parità di istruzione e di informazione.

La  Dichiarazione di Salamanca, nel suo Quadro d’azione per l’educazione dei bambini con disabilità, afferma infatti che ” le politiche educative devono tenere conto delle differenze individuali e delle differenti situazioni”. L’importanza della lingua dei segni come mezzo di comunicazione tra i sordi, deve essere riconosciuto e  previsto per garantire che i bambini non udenti abbiano pieno accesso all’istruzione fruendo del linguaggio dei segni nazionale.

Un gran numero di lingue, fra cui alcune lingue dei Segni, sono in pericolo di estinzione, per cui gli  esperti dell’UNESCO  hanno discusso sulla situazione delle lingue dei segni nel mondo. La Federazione mondiale dei sordi (WDF), insieme a EUD (Unione Europea dei Sordi, n.d.r.), ha promosso una conferenza sulle lingue dei segni nel novembre 2011, Le Lingue dei segni, in diverse comunità dell’ Unione Europea e in altre parti del  mondo, corrono il rischio di estinguersi se le politiche non riflettono il diritto umano fondamentale che le persone non udenti hanno una loro lingua madre, cioè la lingua dei segni nazionale. Il non permettere ai bambini sordi di imparare la lingua dei segni sono una minaccia alla ricchezza culturale della comunità dei sordi.

Un documento dell’UNESCO risalente al 2003, riferendosi alle lingue dei segni e al Braille, afferma che sono in una posizione di minoranza in ogni paese, per cui si raccomanda l’insegnamento della lingua materna e l’insegnamento attraverso la lingua madre. EUD segnala che le lingue dei segni sono complessi con una propria grammatica e uno specifico lessico, che non devono essere confuse con altri sistemi di comunicazione, come il Braille, che rende solo visibile la lingua parlata/scritta di alcuni gruppi.

La Dichiarazione Universale sui diritti linguistici si basa sul principio che i diritti delle comunità linguistiche sono tutti uguali e indipendenti dalle caratteristiche legali o politiche delle loro lingue, e all’articolo 4  la Dichiarazione proclama che “l’assimilazione sia tale che le caratteristiche originali debbano tener conto dei riferimenti culturali, ed i valori e le forme di comportamento della società non possono essere imposti, ma devono essere il risultato di una libera scelta“.

Nella Giornata Internazionale della madrelingua, EUD ha  dunque esortato i responsabili politici di tutta Europaai garantire un’adeguata protezione delle lingue dei segni a livello europeo, nazionale e regionale, e ai bambini sordi il diritto all’istruzione in linguaggio a loro accessibile.

(traduzione dall’inglese di Marco Luè)

INFO:

Sito ufficiale UNESCO in italiano

Dichiarazione dei diritti delle persone con minorazioni uditive (Unesco Parigi 5 agosto 1971)