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Scrivere la Lis con il Sign Writing

Scrivere la Lis con il Sign Writing. Questo manuale nasce da un’intuizione, quella di poter utilizzare un sistema per trascrivere la Lingua dei Segni Italiana (LIS), adattando ai segni italiani il Sign Writing, ideato nel 1995 da Valerie Sutton (1995) e proposto come “un alfabeto per scrivere le lingue dei segni”. La LIS infatti, come le altre lingue dei segni, non ha una corrispettiva forma scritta ed è stata tramandata di generazione in generazione dalla comunità sorda.

La mancanza di una forma scritta, del resto comune a molte altre lingue, ha avuto tutta una serie di implicazioni nella storia della comunità sorda e la possibilità di utilizzare un sistema di trascrizione – come ha detto Valerie Sutton – può aprire nuove frontiere della comunicazione per i segnanti. L’attuale generazione di persone sorde adulte, che sta imparando a leggere e a scrivere le lingue segnate per la prima volta, sta creando la base per il lavoro delle generazioni future.

Vogliamo qui raccontare in forma sintetica la storia di questa ricerca, che ha portato alla stesura del manuale.

Tutto ha inizio nel 1998, quando Elena Antinoro Pizzuto dà da leggere e “testare” il manuale di Valerie Sutton sul Sign Writing a Barbara Pennacchi e Paolo Rossini, due ricercatori sordi, i quali subito apprezzano la facilità e l’efficacia del sistema di trascrizione. All’inizio però si decide di analizzare e provare anche altri sistemi come le glosse e il Sign Font, con il prezioso aiuto di Tommaso Russo. Gli altri sistemi di trascrizione risultano però meno convincenti del Sign Writing.

Allora vengono girate alcune storie in LIS e i filmati sono inviati a Valerie Sutton, senza alcuna trascrizione, chiedendole di rimandare la versione in Sign Writing.

Contemporaneamente il gruppo di Roma trascrive la propria versione degli stessi filmati senza aver alcun contatto con la Sutton: alla fine, le due versioni risultano uguali!

Si decide così che la ricerca punterà sul Sign Writing. Ma è solo nel 2005, grazie ai finanziamenti dell’Istituto Statale Sordi allora retto da Simonetta Maragna e dell’Associazione “Progetti felicità” che i lavori decollano veramente con un gruppo allargato di sordi e udenti.

Ma come funziona il Sign Writing?
Il Sign Writing usa simboli visivi per rappresentare le forme delle mani o configurazioni, i movimenti, le espressioni facciali e il movimento del corpo delle lingue dei segni. È un “alfabeto” – una lista di simboli disegnati visivamente usati per scrivere i movimenti di qualsiasi lingua dei segni nel mondo.

L’alfabeto del Sign Writing si può paragonare a quello che si usa per scrivere X l’Inglese, cioè l’alfabeto latino. L’alfabeto latino può essere usato per scrivere molte lingue parlate; ogni lingua può aggiungere o togliere uno o  due simboli, ma gli stessi simboli base che si usano per scrivere l’Inglese sono usati per scrivere altre lingue parlate, come il Francese, l’Italiano e lo Spagnolo. L’alfabeto latino è internazionale, ma le lingue che si scrivono con l’alfabeto latino sono diverse. Allo stesso modo i simboli dell’alfabeto del Sign Writing sono internazionali e possono essere usati per scrivere diverse lingue dei segni, come la Lingua dei Segni Americana (ASL), la Lingua dei Segni Francese (LSF), la Lingua dei Segni Italiana (LIS) o qualsiasi altra lingua dei segni tu scelga. Il Sign Writing permette di avere libri, giornali, riviste, dizionari e letteratura scritti in segni; può essere usato per insegnare i segni e la grammatica delle lingue dei segni ai principianti o per insegnare altre materie, come Storia o Inglese, ai segnanti esperti.

Partendo dal programma informatico Sign Writer, ideato dal gruppo di ricerca della Sutton è stato inoltre realizzato “SWift”, un editor innovativo per la produzione e analisi di testi in LIS codificati con il sistema Sign Writing per scrivere direttamente in Lingua dei Segni Italiana oppure trascrivere comunicazioni orali segnate. Il software, che offre anche una funzione di disegno a mano libera dei glifi per consentire l’inserimento di tutti i glifi possibili anche quelli non presenti nell’ISWA (International Sign Writing Alphabet), sarà visibile e utilizzabile alla fine del 2012 sulla piattaforma DELE realizzata nell’ambito del progetto “Visel. E-learning, sordità, lingua scritta: un ponte di lettere e segni per la società della conoscenza”.

Rispettando la volontà di Elena Antinoro Pizzuto, del gruppo di ricerca dell’ISTC CNR e di Valerie Sutton il manuale e il software sono gratuiti con la speranza che vengano diffusi e utilizzati da un numero sempre più crescente di persone sorde e udenti, che usano la Lingua dei Segni Italiana.

Fonte: visel.cnr.it – nw167 – 2011

Visualizza il manuale  “Scrivere la Lis con il Sign Writing”


PER SAPERE DI PIU’

Progetto Visel

DELE: L’Ambiente di E-Learning delle Persone Sorde

Elena Antinoro Pizzuto

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«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
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Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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