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Gabriele Falcucci da Atessa. Artista sordo dell’Ottocento

GABRIELE FALCUCCI DA ATESSA
artista sordomuto dell’Ottocento

Atessa è una cittadina della provincia di Chieti. Fra i suoi personaggi più illustri viene ricordato anche lo scultore sordomuto Gabriele Falcucci.

Di questo eccellente artista, che operò molto in Abruzzo, si conservano altre opere nel Molise come S. Luigi Gonzaga nella chiesa di Pietracatella dove nel 1870 restaurò la seicentesca Madonna di Costantinolpoli (1695) come recita la scritta posta al disotto della base.

Sfogliando gli itinerari del turismo religioso abbiamo trovato altre numerose tracce della sua opera:

– Nella frazione Olmi di Roccaspinalveti c’è una notevole statua dell’Immacolata opera di Gabriele Falcucci di Atessa.

– All’interno della chiesa dell’Addolorata di Atessa si può ammirare una Trinità di G. Falcucci (1888).

– Nella chiesa parrocchiale di Tornareccio sono conservate alcune tele di straordinario pregio e numerose statue realizzate in gran parte dallo scultore atessano Gabriele Falcucci, vissuto tra il XVIII e il XIX secolo.

– Nella nuova chiesa parrocchiale di Valdisangro si può venerare la statua lignea della Madonna della Valle, patrona dei lavoratori (2009), ma anche quella di S. Vincenzo Ferrer (1995), titolare della parrocchia, la cui testa, opera dello scultore atessano Gabriele Falcucci (XIX secolo), proviene della statua originaria a “Conocchia”.

– Ad Acquaviva Collecroce, paese di origine croata, in provincia di Campobasso, la chiesa parrocchiale conserva un’artistica statua in cartapesta del 1886 dello scultore sordomuto Gabriele Falcucci di Atessa, dello stesso autore anche una statua di S. Giuseppe.

– La bella statua di San Biagio “scardassato”, che si trova nella chiesa di S. Maria Ester di Acquaviva-Collecroce, è in cartapesta e legno, rappresenta il santo con una lunga barba in atteggiamento di preghiera.

S. Biagio è vestito dei consueti abiti da vescovo e regge il pastorale con la sinistra. Alla sua sinistra in basso il putto regge, sollevandolo, il cardaccio.

Ma la particolarità di questa statua è anche il cartiglio che si intreccia nella fascia floreale della base dove si legge il nome di Gabriele Falcucci, autore dell’opera nel 1886 in Atessa, che nella scritta volle precisare di essere sordomuto:
“S. Biagio – Gabriele Falcucci – Sordomuto – Pittore – Scultore – 1886 – Atessa”.

P. Vincenzo Di Blasio – nw141 – 21 settembre 2012