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Il Presidente della Repubblica Antonio Segni

Il Presidente della Repubblica Antonio Segni e i Sordi
Antonio Segni é stato eletto il 4° Presidente della Repubblica dal Parlamento il 6 maggio 1962 e per la sua malatta ha dovuto lasciare la sua carica nel dicembre 1964.

Nella tarda serata di domenica 6 maggio il Parlamento ha eletto Capo dello Stato S.E. il Ministro Antonio Segni, che ha sempre dimostrato particolare simpatia per la categoria silenziosa. Le operazioni di voto dei “grandi elettori”, vale a dire dei senatori e dei deputati, che sono la più pura espressione democratica del popolo italiano, si sono prolungate per alcuni giorni, ma alla fine il nome di Antonio Segni è prevalso.
I Sordomuti italiani, stretti intorno al labaro dell’Ente Nazionale Sordomuti, gioiscono per la designazione e porgono a S.E. il Presidente della Repubblica On.Segni il loro entusiastico, fervido e devoto saluto augurale.
A S.E. Giovanni Gronchi, che ha concluso la sua grande fatica di Capo dello Stato per compiuto settennio, va il memore pensiero di tutti i Silenziosi della Penisola, che lo hanno avuto loro Alto Patrono nell’Ente Nazionale Sordomuti (La Settimana, 19-05-1962)


 

Apprendiamo che S.E. Antonio Segni, Presidente della Repubblica, ha riconfermato all’ENS il suo Alto Patronato, che era già stato concesso dalle LL.EE. Einaudi e Gronchi.
L’annunzio odierno (22 dicembre 1962, n.d.r.) non mancherà di suscitare viva simpatia fra i 62 mila Sordomuti italiani, i quali non ignorano di quanto fraterno interesse li circondi S.E. Segni.
Più volte – anche durante la Sua permanenza nelle alte cariche di Ministro e di Capo del Governo – S.E. Segni ha manifestato cordiale interesse per i problemi dei Silenziosi italiani, verso i quali ha profuso il Suo affettuoso consenso. Particolarmente, si è interessato dell’opera dell’ENS, delle attività da esso sviluppate, della più larga assistenza morale ed economica verso gli organizzati tutti, delle scuole professionali e culturali allestite in quasi tutte le più grandi città italiane ecc.
S.E. Segni, riconfermando il Suo Alto Patronato all’Ente, ha voluto con ciò significare il Suo vivo gradimento per le generose attività sviluppate dall’EMS onde dare ai Sordomuti italiani possibilità di sistemazione e di lavoro, oltre a quelle di sviluppare nei giovani volontà e interesse verso i più vari settori dello studio professionale e delle attività produttive del Paese.
Siamo quindi lieti di inviare a S.E. Antonio Segni, Presidente della Repubblica, i sensi della più profonda gratitudine dei Dirigenti Centrali dell’ENS, e quelli, non meno caldi e devoti, dei 62 mila Sordomuti italiani che vedono, in questa riconferma, un gesto che il Capo della Nazione Italiana ha voluto fare per la simpatia che nutre verso la categoria silenziosa.
Anche, noi, attraverso le colonne del nostro giornale, che ha avuto varie occasioni di presentare ai lettori l’illuminata opera dell’illustre Capo di Stato porgiamo a S.E. Segni il nostro deferente e grato saluto, al quale aggiungiamo quello, devoto, di tutti i nostri collaboratori e amici.
Come abbiamo detto più sopra, l’Alto Patronato venne concesso anche da S.E. Einaudi, recentemente scomparso, che non dimenticò mai i fratelli Sordomuti, e da G.E. Gronchi, il quale si interessò sempre dei gravi problemi della categoria Silenziosa. Entrambi i Presidenti della Repubblica anzidetti, seguirono con affettuoso interesse le varie opere costruttive dell’ENS che sorressero anche con la Loro simpatia, col loro alto pensiero e con il loro vivo interessamento.
Come sono gratissimi a S.E. Segni, così i Sordomuti non dimenticheranno lo scomparso Presidente Einaudi e S.E. Gronchi, oggi Senatore a Vita. (La Settimana del Sordomuto, 22.12.1962)

2.6.1962
Francesco Sinibaldi Cavaliere al Merito della Repubblica

a cura di Franco Zatini

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La biografia di Antonio Segni

Antonio Segni e storia dei sordi