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Il riconoscimento legislativo dell’ENS: Legge storica 12 maggio 1942, n.889

Ecco il vecchio storico testo della Legge 12 maggio 1942, n.889:

“Norme per la protezione e l’assistenza dei sordomuti “adulti”

VITTORIO EMANUELE III
Per grazia di Dio e per volontà della Nazione
Re d’Italia e di Albania – Imperatore d’Etiopia
Il Senato e la Camera dei fasci e delle Corporazioni, a mezzo delle loro Commissioni legislative, hanno approvato:
Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

Art. 1
Sono istituiti e riconosciuti come Enti morali, con sede in Roma l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordomuti adulti e la Federazione nazionale degli Istituti di educazione e di istruzione dei sordomuti.

Art. 2
L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordomuti adulti ha per iscopo:
1) di preparare ed avviare i sordomuti alla vita sociale, mettendoli in grado di partecipare all’attività intellettuale e produttiva della Nazione;
2) di agevolare il loro collocamento al lavoro;
3) di preparare e completare la loro educazione post-scolastica;
4) di promuoverne la tutela civile e professionale, salvo la competenza delle Associazioni sindacali per ciò che concerne la tutela e l’assistenza dei sordomuti in quanto appartenenti ad una categoria produttiva;
5) di migliorarne, nel periodo post-scolastico, l’attitudine e la capacità alle varie attività professionali;
6) di associarli per l’esercizio di attività assistenziali a carattere mutualistico, confacenti alla loro capacità ed ai loro bisogni;
7) di promuovere il coordinamento delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza a favore dei sordomuti;

Art. 3
La Federazione degli Istituti di educazione e di istruzione dei sordomuti ha per iscopo:
1) di promuovere lo studio del problema dell’educazione dei sordomuti su basi scientifiche e pratiche;
2) di promuovere la diffusione dell’istruzione dei sordomuti anche nel campo professionale e tecnico;
3) di promuovere e incoraggiare lo studio e la costruzione di materiale didattico e di istrumenti per l’istruzione dei sordomuti;
4) di promuovere il coordinamento delle istituzioni federate;
5) di promuovere, da parte dei competenti organi statali, provvedimenti in favore delle istituzioni scolastiche per sordomuti;
6) di collaborare con l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordomuti nel raggiungimento della sistemazione sociale e lavorativa dei sordomuti stessi.

Art. 4
L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordomuti adulti è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’Interno.
La Federazione nazionale degli istituti per l’educazione e l’istruzione dei sordomuti è sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’educazione nazionale.
Con regi decreti da emanarsi ai sensi dell’art.1, n.3, della legge 31 maggio 1926, n.100, su proposta, rispettivamente del Ministro per l’interno e del Ministro per l’educazione nazionale, d’intesa col Ministro per le finanze, saranno stabilite le norme intese a disciplinare l’organizzazione e il funzionamento di ciascuno dei due Enti, nonché l’ordinamento del personale relativo.

Art. 5
Le società, le istituzioni e le opere a favore dei sordomuti e dei sordoparlanti, comunque costituite, e da chiunque fondate e gestite, anche se giuridicamente riconosciute, che non abbiano la natura giuridica di istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza o di istituti scolastici, e che si propongano la protezione e l’assistenza di detti minorati nel periodo post-scolastico, sono soppresse e il loro patrimonio è devoluto all’Ente nazionale quando abbiamo scopi di assistenza e alla Federazione nazionale quando abbiano per iscopo l’istruzione e l’educazione dei sordomuti, ferma restandone, in entrambi i casi, la destinazione a favore di coloro che, secondo gli attuali ordinamenti, ne sono i beneficiari.

Art.6
L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordomuti adulti provvede al raggiungimento dei suoi scopi:
1) con il patrimonio delle società, istituzioni ed opere soppresse ai sensi dell’art. 5;
2) con il contributo delle istituzioni pubbliche aventi per fine l’assistenza dei sordomuti, nella misura che sarà stabilita, annualmente dal Ministero dell’interno;
3) con le rendite delle attività patrimoniali provenienti da lasciti, donazioni e oblazioni o sovvenzioni, disposte a favore dell’Ente;
4) con i beni che potranno pervenirgli in esecuzione di riforme di istituti pubblici costituiti a favore dei sordomuti;
5) con le contribuzioni dei soci;
6) con le altre eventuali entrate straordinarie.
Le disposizioni testamentarie a favore dei sordomuti, espresse genericamente, senza che si determini l’uso ovvero l’Ente o Istituto a cui beneficio sono devolute, si intendono fatte a favore dell’Ente nazionale per i sordomuti.

Art. 7
La Federazione nazionale degli Istituti di educazione e di istruzione dei sordomuti provvede al raggiungimento dei suoi scopi:
1) con il patrimonio delle società, istituzioni ed opere soppresse ai sensi dell’art. 5;
2) con il contributo delle istituzioni aventi per fine l’educazione e l’istruzione dei sordomuti, nella misura che sarà annualmente stabilita dal Ministero dell’educazione nazionale;
3) con le contribuzioni dei soci;
4) con le rendite di attività provenienti da lasciti, donazioni e oblazioni o sovvenzioni, disposte a favore della Federazione;
5) con altre eventuali entrate straordinarie.
Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi 12 maggio 1942-XX
VITTORIO EMANUELE
Mussolini – Bottai – Di Revel – Grandi – Ricci
Visto, il Guardasigilli: Grandi
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 22 agosto 1942, n. 197.

Legge 889 del 1942

PER SAPERE DI PIU’

Legge n. 698 del 21 agosto 1950

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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini