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Storico messaggio di Giovanni Paolo II ai Sordi Italiani

“…Oggi noi ricordiamo con ammirazione e riconoscenza una esemplare figura di sacerdote, totalmente dedito al servizio di una categoria di giovani particolarmente bisognosa: l’abate Tommaso Silvestri. Questo Sacerdote non si chiuse nella difesa egoistica del proprio quieto vivere, ma – in ciò incoraggiato dal Papa Pio VI, volle rendersi utile proprio ai sordomuti, aiutandoli ad esprimersi «con la parola viva». Per questo divenne inventore di un intelligente ed efficace metodo di istruzione, grazie al quale anch’essi potessero parlare e lodare Dio nella ritrovata possibilità di comunicare con gli altri.

Le migliaia di persone appartenenti all’Ente Nazionale Sordomuti, che oggi hanno voluto essere qui presenti celebrare questa ricorrenza, sono la testimonianza più bella a favore del valore umanitario e cristiano del ministero dell’abate Tommaso Silvestri e di quanti ne hanno continuato l’opera preziosa.

I sordomuti devono lottare con una forma di menomazione, che ne ostacola pesantemente le possibilità di contatto e di comunicazione con l’ambiente circostante. Desidero esprimere loro il mio apprezzamento per la costanza con cui si sforzano di superare questo limite, ottenendo risultati spesso sorprendenti. Vi esorto, carissimi fratelli e sorelle, a perseverare senza lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà, ma proseguendo nel vostro cammino con l’aiuto di quanti, sull’esempio di quel grande figlio di Trevignano che fu l’abate Silvestri, si prodigano con ammirevole dedizione al vostro fianco.

«Signore, apri le mie labbra – abbiamo cantato nel Salmo – e la mia bocca proclami la tua lode» (Sal 50,17). Che il Signore, carissimi, apra sempre meglio le vostre labbra, e vi conceda di trovare comprensione e sostegno da parte dell’ambiente sociale che vi circonda.…”

Autore: Giovanni Paolo II, nell’Omelia del Santo Padre in occasione del bicentenario della nascita del Sac. Tommaso Silvestri (17 settembre 1989) a Trevignano Romano.

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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini