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Fand Day 2013

Fand Day 2013, le politiche per i disabili “sono ad un bivio”
Tradizionale appuntamento per le associazioni aderenti alla Fand che si riuniscono a Roma il prossimo 15 maggio per confrontarsi sulle proposte adatte a scongiurare i “crescenti rischi di esclusione sociale” . Una mattinata per discutere insieme sulle possibili soluzioni da attuare per affrontare le crescenti difficoltà vissute dai disabili in questi tempi di recessione economica e crisi del Welfare:
il prossimo 15 maggio la Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità) riunisce i quadri centrali e periferici delle sue sette associazioni aderenti, che complessivamente danno rappresentanza a oltre quattro milioni di persone con disabilità: invalidi civili, del lavoro o per servizio; ma anche cittadini affetti da cecità o sordità, o disabili psichici. Appuntamento all’Auditorium dell’Inail a Roma, in piazzale Pastore, dalle ore nove: in avvio l’intervento del presidente Fand, Giovanni Pagano.

È il Fand Day 2013, anche quest’anno organizzato per permettere il confronto fra le diverse realtà che compongono il variegato mondo della disabilità, con l’obiettivo di convergere su obiettivi comuni: “Le attuali politiche sociali e sanitarie – si legge in una nota – già sottofinanziate e progressivamente tagliate dalla crisi e dalla spending review, non riescono a garantire pari opportunità e diritti di cittadinanza: lo Stato si disimpegna ogni giorno di più nell’assicurare assistenza, istruzione, servizi sociali”. “Il rischio – continua – di smantellare il tradizionale Welfare State senza essere riusciti prima a costruire validi modelli alternativi sul territorio diventa concreto, così come concreto diviene, come conseguenza, il rischio di ricacciare i cittadini disabili e anziani non autosufficienti verso l’esclusione o la ghettizzazione sociale”.

“Le associazioni dei disabili aderenti alla Fand, nel sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica e del nuovo Governo su questi temi fondamentali per la coesione sociale del Paese, hanno invitato a partecipare alla propria Giornata nazionale i ministri ed i rappresentanti delle Istituzioni nazionali competenti in materia, nonché parlamentari e autorità degli enti locali”. Alla Fand aderiscono Anglat, Anmic, Anmil, Arpa, Ens, Uici e Unms.
Fonte: superabile.it

La richiesta ufficiale della Fand a favore delle persone con disabilità indirizzata ai Parlamentari

Gentile Onorevole,
sono il Presidente Nazionale della Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità (FAND), Giovanni PAGANO. La FAND raccoglie le Associazioni che hanno fatto la storia dei diritti dei disabili e rappresenta oltre 4 milioni di persone con disabilità. Le cosiddette associazioni storiche sono le seguenti: Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (ANMIC), Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi del Lavoro (ANMIL), Ente Nazionale Sordi (ENS), Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e Unione Nazionale Mutilati per Servizio (UNMS). Ad esse si aggiungono l’ Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti (ANGLAT) e l’Associazione per la Ricerca sulle Psicosi e l’Autismo (ARPA). Le prime cinque hanno per legge la rappresentanza e la tutela, su tutto il territorio nazionale, delle rispettive categorie di disabili.

Come è facile immaginare la gamma dei bisogni che rappresentano e tutelano è assai vasta e complessa e sarebbe troppo lungo elencarli. Ci limitiamo a sottolineare che la loro politica è tesa a garantire a tutti i disabili italiani le pari opportunità. Un traguardo del tutto ideale che la vita e la storia si incarica di spostare sempre un po’ più in là: la civiltà delle immagini, le nuove tecnologie della comunicazione rendono sempre più faticoso il loro cammino ed il rischio dell’esclusione sociale è sempre dietro l’angolo; tale rischio è diventato sempre più concreto e tangibile con l’acuirsi della crisi economica che si accompagna a quella finanziaria, sociale, politica ed etica. Lo Stato si disimpegna ogni giorno di più nel fornire assistenza, istruzione, lavoro, accesso alla cultura ed al tempo libero ed ogni altro diritto che favorisce la piena cittadinanza.

Il concetto di solidarietà che è sempre stato una pietra miliare nella civiltà mediterranea che affonda le sue radici nel cristianesimo, si affievolisce ogni giorno di più e la fatica di vivere dei disabili diventa sempre più pesante.

Ci rivolgiamo a Lei affinché si faccia carico almeno di una parte delle nostre problematiche, le più urgenti, le più essenziali; abbiamo evitato di elencarle tutte per evitare che Lei possa perdersi nel mare delle necessità, così abbiamo deciso di individuarne solo tre per ogni associazione.

Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (ANMIC)
• Riallacciare l’attività politica a quella amministrativa – con riferimento essenzialmente ai livelli di assistenza – ai contenuti della legge 328/2000 facendo salva l’indennità di accompagnamento al titolo della minorazione.
• Accertamento dei presupposti medico-legali delle prestazioni economiche semplificato e rapido, in cui intervenga una sola Commissione di valutazione e un solo ente che liquidi ed eroghi le prestazioni medesime.
• Consentire la partecipazione delle Associazioni di categoria agli organismi di indirizzo delle politiche assistenziali.
• Una politica di sostegno scolastico.
• Mutamento culturale.

Associazione Nazionale  Mutilati ed Invalidi del Lavoro (ANMIL)
• Riforma del sistema di indennizzo del danno biologico, in primo luogo attraverso l’abbassamento del grado di menomazione indennizzabile in rendita, dall’attuale 16% all’11%, per garantire a soggetti con gradi di invalidità comunque apprezzabili un  sostegno economico per tutta la vita – con connessa presa in carico continuativa da parte dell’INAIL a- nonché complessivo adeguamento della tutela per i rischi professionali delle donne lavoratrici alle specificità di genere.
• Diritto al lavoro dei disabili. Il reinserimento nel mondo del lavoro e l’autonomia economica sono fattori estremamente importanti per l’integrazione sociale delle persone con disabilità. È auspicabile una nuova riflessione sulla attuale efficacia del sistema di collocamento obbligatorio.
• Conferma legislativa della estraneità delle rendita infortunistica dal calcolo dei requisiti reddituari per il diritto a prestazioni sociali di qualsivoglia natura.

Ente Nazionale Sordi (ENS)
La sordità è una disabilità molto grave, che continua a non ricevere la giusta attenzione da parte delle istituzioni, dei media, dei servizi sociali della cittadinanza, poiché le barriere che essa crea intorno alla persona non sono “visibili” come le barriere architettoniche ma sono altrettanto insidiose e conducono a conseguenze drammaticamente visibili. Per ridurre tali barriere si chiede:
• Inserimento nel Nomenclatore Tariffario degli ausili per i sordi. La mancata revisione ed aggiornamento del Nomenclatore penalizza quotidianamente i sordi.
• Riconoscimento Lingua dei Segni Italiana. La LIS (Lingua dei Segni Italiana) è fondamentale per l’inserimento dei bambini sordi nella scuola ed è anche un valido supporto all’apprendimento delle lingua parlata.
• Assistente alla Comunicazione nelle scuole. L’art. 13 della L. 104/1992 prevede l’obbligo per gli Enti locali di garantire il diritto all’educazione ed istruzione delle persone diversamente abili attraverso personale specializzato nelle scuole di ogni ordine e grado.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI)
La cecità è una minorazione gravissima incide su tutti gli aspetti della vita: istruzione, formazione professionale, lavoro, prevenzione della cecità, riabilitazione, informazione, cultura, beni culturali e tempo libero. Secondo una ricerca scientifica americana l’83% delle informazioni che arrivano al cervello passano attraverso il canale visivo. Le rivendicazioni appresso indicate sono l’obiettivo minimo di ogni cieco ed ipovedente.
• Difesa dell’indennità di accompagnamento al solo titolo della minorazione che non dovrà essere calcolata ai fini del reddito.
• Difesa delle leggi speciali che regolano l’occupazione dei ciechi e degli ipovedenti.
• Mantenimento dei contributi finalizzati all’erogazione dei servizi specifici.
• Difesa dell’accessibilità all’ambiente ed a servizi quali: web, elettrodomestici, elimina code, libri elettronici, bancomat, postmat.

Unione Nazionale Mutilati per Servizio (UNMS)
• Definizione di un disegno di legge al Governo per la revisione della pensione privilegiata, sulla base delle proposte di legge presentate già nella decorsa legislatura (Atti Camera nn. 1826 e 2070 ed Atto Senato n. 814).
• Riconoscimento all’Unione Nazionale Mutilati per Servizio di una rappresentanza presso le Commissioni Medico Ospedaliere, il Comitato di verifica delle cause di servizio, i consigli d’indirizzo e vigilanza dell’INPS e dell’INAIL in analogia a quanto già riconosciuto ad associazioni consorelle.

Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti (ANGLAT)
• Equiparazione dei tempi di rinnovo delle patenti B/Speciale per le patologie stabilizzate a 10 anni a quelle dei normodotati.
• Equiparazione delle procedure di rinnovo delle patenti B/Speciale per le patologie stabilizzate a quelle dei normodotati (presso le autoscuole).
• Banca dati nazionale Contrassegno Unico Disabili Europeo e numero verde unico per l’accesso alle ZTL dei Comuni italiani.

Associazione per la Ricerca sulle Psicosi e l’Autismo (ARPA)
• Fondo per la non autosufficienza finalizzato agli handicappati gravissimi articolati in:
a) strutture residenziali;
b) interventi economici alle famiglie che hanno in casa figli malati e gravi.
• Handicappati anziani, e/o anziani con a carico handicappati adulti gravissimi. Revisione pensione, adeguamento.
• I servizi ex articolo 26. Potenziamento e integrazione misure per prosecuzione.

Gentile Onorevole, l’esigenza di redigere un documento breve, ci ha costretti ad una rappresentazione schematica delle rivendicazioni delle diverse categorie di disabili, che come è noto rappresentano circa 5 milioni di disabili, con la conseguenza di essere stati necessariamente superficiali e generici. L’intento era quello di fornirLe una visione sinottica delle problematiche che ci riguardano con la riserva di entrale nello specifico nella ipotesi che Lei, nell’ambito delle competenze a Lei assegnate nel Parlamento, voglia farsi carico di alcuni dei bisogni sopra indicati.
Dichiariamo, quindi, sin da ora la disponibilità della FAND ad incontrarLa per tutti gli approfondimenti che Lei riterrà necessari.
Il Presidente Fand Giovanni Pagano

Guerra (Welfare): completare il Piano d’azione sui diritti dei disabili
 «Il Piano d’azione, previsto dalla Convenzione Onu sui diritti dei disabili – ha sottolineato Guerra – che deve dirci quali obiettivi porci e come raggiungerli, va completato per poi essere adottato dal Consiglio dei ministri. E và completato attraverso una Conferenza nazionale sulla disabilità, che mi impegno a indire molto presto».
«Va completato il piano d’azione iniziato dal Governo Monti per la disabilità». È l’impegno preso dal viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Cecilia Guerra, in occasione del Fand Day 2013 organizzato dalla la federazione delle associazioni dei disabili, che rappresenta le istanze di oltre 4 milioni di persone.

Riorganizzare i vecchi modelli di welafare per le categorie più deboli Il vice ministro non si nasconde le difficoltà del momento. «Ci sono molti vincoli finanziari – ammette – e non posso garantire che le politiche sociali siano al massimo della sensibilità di questo Governo, ma mi hanno confortato le parole del premier Letta che nel discorso di insediamento ha ribadito la necessità di un welfare universale».

All’Esecutivo resta il compito di riorganizzare i vecchi modelli o di adottarne dei nuovi, l’unica cosa che lo Sato non può fare è negare il sostegno alle categorie più deboli, ora che, a causa della crisi viene meno il “welfare fai da te” delle famiglie dei disabili che da sempre mettono in campo le risorse personali, per supplire all’inadeguatezza dei 270 euro di pensione. Secondo Maria Cecilia Guerra è necessario anche strutturare il Fondo per la non autosufficienza «drasticamente decurtato negli ultimi anni», in modo da non doverlo difendere ogni volta.

Pagano (Fand): incrementare pensioni e indennità Chiede di affrontare i problemi dei disabili in due fasi il presidente della Fand, Giovanni Pagano;: una emergenziale, a causa della crisi economica, ed una strutturale. Il primo passo è quello di incrementare, nei limiti delle risorse disponibili, le pensioni e le indennità di accompagnamento, oggi distanti dai minimi previsti per legge.

In un messaggio di saluto inviato per il Fand Day il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, ricorda che la sensibilità verso i disabili comincia sui banchi di scuola.
Patrizia Maciocchi – Fonte: ilsole24ore.con – 15 maggio 2013

PER SAPERE DI PIU’

Sito ufficiale Fand

Sito ufficiale Fish

Fand day 2010

Fand day 2011

nw069 – 2013

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini