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Il grido del gabbiano di Emmanuelle Laborit

Il libro di narrativa edito a Milano dalla Casa Editrice “Rizzoli” nel 1997 di 250 pagine avene per il titolo: “Il grido del gabbiano” di Emmanuelle Laborit.

Da piccola lanciava incomprensibili grida, simili a quelle di un gabbiano. Ora “parla” tracciando suggestivi arabeschi nell’aria, un fascinoso linguaggio che suscita in chi la guarda emozioni profonde, 23 anni, (nata nel 1971, n.d.r.) Emmanuelle Laborit si é affermata come attrice di straordinario talento ottenendo il prestigioso premio Molière. La sua storia ha commosso la Francia.

Biografia:
Emmanuelle Laborit (Parigi, 18 ottobre 1971) è un’attrice e scrittrice francese.

Sorda dalla nascita, è nipote del celebre biologo Henri Laborit. Dopo un’infanzia segnata dall’isolamento, a sette anni impara la lingua dei segni francese (languages des signes française, LSF) e comincia un difficile percorso verso l’autonomia. Poco dopo entra in un istituto specializzato, dove il linguaggio dei segni è vietato, per spingere i bambini sordi a esprimersi oralmente. Queste esperienze maturano in lei la volontà di dedicarsi a combattere l’emarginazione alla quale i non udenti sono condannati dalla società.

Studia recitazione in un centro speciale di ricerca creativa per sordi, l’International visual theatre. A ventidue anni riesce a esordire in teatro con un ruolo nella commedia Voyage au bout du métro (Viaggio al termine della metro). Poco tempo dopo, nel 1993, vince il premio Molière come giovane rivelazione per il suo ruolo in Les enfants du silence (I figli del silenzio) di Mark Medoff: è la prima attrice non udente a vincere questo premio.

Nel 1994 pubblica un libro, Le Cri de la mouette (Il grido del gabbiano), per i tipi della Robert Laffont, nel quale racconta le dure esperienze infantili e adolescenziali affrontate per superare l’handicap della sordità, da riaffermare l’habitat della comunicazione visiva.

Dal 2003 è la nuova direttrice dell’International Visual Theatre, dove si dedica all’insegnamento, al teatro e alla ricerca nel campo della lingua dei segni. Nel 2007 ha avuto un figlio. Da Wikipedia

PER SAPERE DI PIU’

Emmanuelle Laborit

Premio Molière

Lingua dei segni francese

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini