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Basilica di Santa Chiara e P. Ludovico da Casoria

Nella Basilica di Santa Chiara annessa il complesso monumentale del monastero, che si trova in Via Santa Chiara a Napoli, conserva la reliquia di San Ludovico da Casoria (1814-1885), uno dei grandi pionieri della storia dell’educazione dei sordi nell’ottocento.  Sabato 29 novembre 2014 si é svolta la processione dell’urna delle reliquie di san Ludovico dalla Basilica di Santa Chiara al Duomo di Napoli, con la Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Cardinale Crescenzio Sepe, in ringraziamento della Canonizzazione e per l’inizio dell’Anno della Vita Consacrata. Resta uno dei santuari legati alla storia dei sordi.

Ludovico da Casoria,
al secolo Arcangelo Palmantieri. Visse il carisma francescano con un amore illimitato per i più poveri e la promozione umana della gioventù minorata e dei piccoli negri africani. Nella seconda metà dell’ottocento a Napoli avviò numerose opere assistenziali per orfani, ciechi, sordomuti…

È il fondatore della congregazione dei Frati (Bigi) della Carità (soppressa nel 1971) e delle Suore Francescane Elisabettine dette Bigie. Ai Frati Bigi aderì un gruppo di sacerdoti che operavano alla Pia Casa Arcivescovile Sordomuti di Napoli; fra essi anche Don Luigi Ajello e Don Lorenzo Apicella, fondatori di alcuni Istituti per Sordomuti nel Meridione d’Italia.

Nel 1871 Ludovico da Casoria fondò l’Istituto Serafico per ciechi e sordomuti di Assisi. Lì le sue suore testimoniano ancora oggi il suo zelo e l’alto senso di carità cristiana, assistendo ragazzi e ragazze pluriminorate. La sua memoria liturgica si celebra il 30 marzo.
P. Vincenzo Di Blasio


Napoli. Santa Chiara accoglie le spoglie di San Ludovico da Casoria
Le reliquie del francescano verranno portate in Duomo con una solenne processione
È visibile nella Chiesa di Santa Chiara di Napoli l’urna contenente le reliquie di Padre Ludovico da Casoria, proclamato Santo domenica 23 novembre da Papa Francesco a Roma in Piazza San Pietro. Il sacerdote francescano dei Frati Minori nato a Casoria, in provincia di Napoli, nel 1814 è ricordato come il San Francesco del Secolo XIX.

Arcangelo Palmentieri entrò a 18 anni tra i Francescani Alcantarini divenendo fra Ludovico; insegnante di matematica e filosofia a Napoli ebbe cura della farmacia del convento. Nel 1854 iniziò ad occuparsi di bambini africani ridotti in schiavitù e sulla scia di questa sua opera di carità vennero istituiti una serie di collegi, tra cui quello delle Morette, i Frati Bigi e le suore Elisabettine. Dopo una missione in Sudan morì. Era il 1885. Con l’Opera degli Accattoncelli fondata nel quartiere di Materdei, aiutò migliaia di ragazzi che non avevano un mestiere, salvandoli dalla strada. Fu fondatore della scuola romana che nel 1879 passò a don Giovanni Bosco.

A Napoli è particolarmente ricordato per aver fondato le Congregazioni dei fratelli della carità e delle Suore Francescane di santa Elisabetta.

Al rito svoltosi in Piazza San Pietro domenica 23 novembre 2014 hanno partecipato 70 mila persone per ricordare, attraverso le parole di Papa Francesco, l’opera di apostolato di Padre Ludovico che si adoperò anche per il coinvolgimento attivo dei laici nella Chiesa e la partecipazione dei cattolici alla vita pubblica.

Casoria, con la canonizzazione di Padre Ludovico, si appresta a diventare terra di ben tre santi, tra cui Maria Cristina Brando che verrà proclamata santa nel 2015 insieme a suor Luigia Velotti.
Maria Cristina Napolitano Fonte: ecampania.it

PER SAPERE DI PIU’
P.Ludovico da Casoria e la storia dei sordi

Basilica di Santa Chiara – Napoli

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