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La logopedia, una scienza per rieducare il linguaggio scritto e orale, ma anche per migliorare la qualità della vita

Siamo in un’epoca in cui i problemi legati alla Comunicazione e al Linguaggio sono sempre più attuali

Il termine logopedia deriva dalle parole greche logos “discorso” e paideia “educazione” ed è una professione sanitaria che si occupa della prevenzione, dell’educazione e della rieducazione della voce, del linguaggio scritto e orale, di disturbi neuropsicologici e neurocomportamentali e della comunicazione per persone in età evolutiva, adulta e geriatrica. La logopedia nei bambini rappresenta un supporto fondamentale nello sviluppo e acquisizione del linguaggio, negli adulti invece aiuta a trattare le disabilità comunicative che possono derivare da malattie neurologiche o traumatiche. Vediamo adesso, più nel dettaglio di quali patologie si occupi la logopedia. Tra le principali patologie possiamo sicuramente annoverare: dislalie organiche; deglutizioni atipiche; sordità infantili; dislessia e disortografia; cerebrolesioni e disartrie; disfasia infantile; aberrazioni cromosomiche quali la sindrome di down; insufficienza mentale; disfonie; balbuzie; afasia e molto altro. Prima di poter effettuare una vera e propria terapia logopedica verrà attuata una valutazione mirata e approfondita della problematica che si dovesse presentare per poter conoscere il soggetto e la patologia che lo interessi, analizzando le diverse variabili e il loro peso. Solo così si potrà costruire un profilo comunicativo-linguistico e completare l’analisi con un bilancio complessivo del caso. Solo dopo aver effettuato un’attenta valutazione si potranno capire fino in fondo i bisogni della persona che si dovrà prendere in carico, cosa che dovrà avvenire indipendentemente dalla patologia e dall’età.

Nell’età evolutiva, la patologia più diffusa è il Disturbo specifico del linguaggio (Dsl). Non è causato da patologie ma ha importanti conseguenze negli apprendimenti, quali la dislessia e le difficoltà generalizzate dell’apprendimento durante il percorso scolastico. La patologia si può diagnosticare a partire dai tre anni di età, ma oggi si dispone di importanti indicatori anche prima dei tre anni. I trattamenti risulteranno più efficaci se svolti in età precoce, pertanto sarà quindi importante realizzare tempestivamente la diagnosi.

Invece, nei casi di sordità, importanti rivoluzioni tecnologiche hanno stravolto i programmi riabilitativi, basti pensare all’introduzione dell’impianto cocleare, un vero e proprio organo artificiale, che sostituisce l’organo sensoriale uditivo, la coclea, con un sistema elettronico. Con questi presupposti vengono stravolti i percorsi  della prognosi riabilitativa di una volta e  diventano fondamentali alcune variabili importanti, quali:  l’impianto utilizzato e la qualifica del personale medico da impiegare per il progetto riabilitativo, dove il logopedista ha un ruolo fondamentale.

Il trattamento logopedico è molto importante anche negli adulti, infatti, serve per
riabilitare i disturbi vocali come: le alterazione del timbro della voce parlata, voce rauca, voce soffiata, voce acuta e afonie dovute a cause organiche come cisti, noduli, edemi o polipi delle corde vocali. Inoltre serve a riabilitare chi abbia fatto un uso scorretto o eccessivo della voce per motivi professionali, come cantanti, attori o insegnanti. Invece per la riabilitazione da disturbi del linguaggio, derivanti da patologie neurologiche quali afasia e disartria, causati da ictus, traumi cranici, sindromi di Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica e molto altro, sarà necessario un percorso medico molto più complesso e delicato che preveda un team multiprofessionale composto da medici specialistici da affiancare al logopedista.

Un altro tra i disturbi delle funzioni orali, causato però da problematiche organiche è la disfagia, che compromette il naturale meccanismo deglutitorio con ripercussioni importanti sull’alimentazione. A causa dell’invecchiamento della popolazione questa patologia di interesse logopedico è in costante aumento. Infatti, basti pensare che alcune cause di disfagia sono  dovute al deterioramento mentale, a patologie psichiatriche con disturbi comunicativi ed a patologie dell’apparato respiratorio con grave ripercussione sulla voce e capacità alimentari.

Solo un’attenta valutazione neuropsicologica permetterà di diagnosticare quelle aree del funzionamento neuro cognitivo potenzialmente compromesse del sistema nervoso centrale evidenziando gli eventuali deficit funzionali  che potrebbero portare ad un difficoltoso trattamento riabilitativo.

L’indagine neuropsicologica diventa di fondamentale importanza per valutare le diverse criticità ed i diversi cambiamenti della storia clinica del paziente anziano con problemi logopedici.

Siamo in un’epoca in cui i problemi legati alla Comunicazione e al Linguaggio sono sempre più attuali e possono, se non trattati adeguatamente, compromettere la qualità della vita dell’individuo. Solo con l’aiuto di un logopedista professionista si potrà rispondere adeguatamente a questi problemi.

Fonte: torinooggi.it

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