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Federico Pegoraro, scrittore

Torna a sentire con l’orecchio-robot  20enne trevigiano diventa scrittore. Federico, sordità da 7 anni, ora studia biologia e racconta la sua storia. «Cerco un editore»

Ritrovato l’udito e anche il sorriso, ora cerca un editore disposto a pubblicare il libro che ha già scritto. Sabato 30 settembre Federico Pegoraro, 20 anni di Castello di Godego (Treviso), ha raccontato la sua storia al convegno di Neurochirurgia familiare al Bo di Padova, davanti a cinque esperti mondiali, dieci associazioni dei pazienti e 300 spettatori.


Federico Pegoraro, 20enne di Castello di Godego, ha raccontato la sua storia all’Università di Padova

La malattia
Il calvario dura dal 2010, quando Federico inizia a incespicare e a camminare con difficoltà: «Il fisiatra pensava che avesse un problema al tallone, ma io non ero convinta e mi sono rivolta al team di Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliera di Padova, guidato dal professor Domenico d’Avella — spiega Gabriella Gazzola, la mamma —. La risonanza magnetica ha svelato la neurofibromatosi, malattia rara che indebolisce gambe e braccia nel giro di pochi mesi». Dopo la diagnosi, il ragazzo si sottopone a un’operazione per eliminare l’ammasso sulla nuca.

Le parole della madre
«Abbiamo risolto i problemi di deambulazione, ma la malattia ha danneggiato i nervi acustici e avrebbe portato Federico a perdere l’udito — racconta la madre —. Abbiamo deciso di togliere la formazione sul nervo acustico destro e di mettere un impianto cocleare, che però due anni dopo si è rotto. Mio figlio è rimasto sordo sette mesi, fino a quando gli è stato installato un impianto tronco-encefalico che ora gli consente di ascoltare quasi tutto e di parlare. Non capisce le voci emesse da microfoni, registratori e cellulari, ma compensa con videochiamate e chat».

Il cammino non è stato facile: «Federico ha perso molti amici, perché non si sentiva a suo agio e non voleva uscire di casa. A scuola però non ha mai avuto un insegnante di supporto e non ha perso nemmeno un anno: è stato bravo a cercare di capire tutto quello che poteva e a integrarlo con gli appunti dei compagni». Ora studia Biologia molecolare al Bo, va in palestra, esce con gli amici e ha scritto un libro in cerca di editore che racconta la sua storia. Il titolo? «Sunshine. C’è ancora musica per le mie orecchie».
Alessandro Macciò. Fonte: corriere.it

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