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Al Pio Istituto Pavoni la sala Antonio Soncini

Antonio, Giovanni e di nuovo Antonio: sono i nomi di tre illustri membri della famiglia Soncini, che tanta parte ebbe nello sviluppo e nella crescita della Fondazione Pio Istituto Pavoni. L’ente, da sempre attivo a Brescia con iniziative a sostegno delle persone sordomute, ha lasciato nel mese di maggio lo storico edificio in via Castellini per spostarsi nei locali adiacenti.

Il salone principale della nuova sede è stato inaugurato, il 2e febbraio,  alla presenza delle autorità: si chiamerà sala riunioni Antonio Soncini. L’Avv. Soncini ricoprì le più importanti cariche della Fondazione, di cui fu sindaco dal 1855 al 1873 e successivamente presidente dal 1873 al 1896. Dopo un intermezzo che vide la presidenza del professor Marino Ballini, fu Giovanni Soncini, figlio di Antonio, ad assumere la guida del Pio Istituto, tra il 1902 e il 1942.

Gli succedette direttamente il figlio Antonio, che portava lo stesso nome del nonno e fu l’ultimo Soncini a essere presidente, dal 1942 e fino al 1965. Dei 166 anni di storia della Fondazione Pio Istituto Pavoni, dunque, ben 104 anni videro protagonista la nobile famiglia bresciana dei Soncini. «Non avevamo dubbi sul nome da attribuire a questa nuova sala, che sarà messa a disposizione di tutta la nostra comunità – ha dichiarato Mario Rinaldini, attuale presidente del Pio Istituto Pavoni -. Sommando gli anni di presidenza dei Soncini emerge il ruolo di punta di questi benefattori».

Una storia di solidarietà tramandata di padre in figlio, raccolta e raccontata dal pronipote dell’avvocato Antonio: Giovanni Soncini. Lo studioso, che è anche cavaliere del sovrano Ordine di Malta, si è proposto di tracciare i profili dei tre grandi presidenti nel libro «Tre Soncini esemplari», presentato in occasione dell’inaugurazione. Una ricerca minuziosa e una grande dedizione hanno permesso all’autore di ricostruire la vita e le opere dei suoi avi, con particolare attenzione al periodo in cui furono alla guida della Fondazione. Se al primo Antonio spetta il giusto risalto per il suo ruolo di primo presidente, toccante è il ricordo del secondo, quell’Antonio Soncini che prese parte alla prima guerra mondiale e al figlio Giovanni trasmise racconti e valori. Frammenti di una storia personale che restituisce ai nomi il calore della loro umanità.
Anna Castoldi. Fonte: bresciaoggi.it

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