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B – Di tutto e di tutti circa il mondo della sordità.

BABY SHOW.
Sussidio didattico molto interessante dell’apparecchio elettronico ideato da P.Bussiglieri che stimola il movimento dall’emissione della voce. Si prestò a una vasta gamma di esercizi, per la corretta emissione della voce, unendo l’attrattiva del gioco per i sordi pi piccoli nella riabilitazione tra gli anni sessanta e settanta. Successivamente questa iniziativa fu superata dalle apposite ditte specializzate: Amplifon, Maico, Philips, eec.

BAENA MICHELE (m.1966).
Fu fondatore e presidente dell’Associazione Educatori dei Sordi di Spagna (A.E.E.S).

BAGHCHEBAN JABBER.
Nato a Trabizi nel 1884. Fu pioniere iraniano nel campo del riabilitazione dei sordi e fondò a Teheran la prima Istituzione per sordi nel 1932.

BAGLIONI BATTISTA (o Baioni).
Ad Adro (Brescia) la Vergine apparve a lui sordomuto e gli fece udire la Sua Voce dal Cielo l’8 luglio 1519.

BAGUTTI GIUSEPPE.
Nacque a Rovio il 5.12.1776. Ordinato sacerdote nel 1799. Si dedicò a Milano alla scuola lasciata dall’Eyraud su invito dall’autorità nel 1815. Prese subito la direzione dell’Istituto Statale per sordomuti di Milano e nel 1827 fu nominato titolare dell’Istituto medesimo sotto l’impero austriaco. Scrisse due libri “Prospetto della istruzione scientifica e religiosa, che si d agli alunni dell’Istituto di Milano” (1825) e “Sullo stato fisico intellettuale e morale, sull’istruzione ed i diritti legati dei sordomuti con alcuni cenni sulla cura e guarigione della sordità” (1828). Nel suo Istituto usò il metodo mimico-gestuale essendo allievo dell’Abate Assarotti di Genova. Morì a Milano il 23.8.1837. All’Istituto rimane il ricordo legato alla sua storia.

BAILO ALESSANDRO.
Sacerdote diocesano. Fu direttore del Pio Istituto Sordomuti di Bergamo dal 1882 al 1907.

BALBUZIE.
Noto disturbo della loquela dovuto ad uno spasmo della muscolatura del linguaggio. Balbetta voce verbale intrasitiva denotate colui che parla male, a stento, per difetto naturale, per emozione, per timidezza, ecc. Anche alcuni sordi parlano balbuzientemente.

BALDASSINI UBALDO (Santo).
(1085/1160) Vescovo di Gubbio. La morte del Vescovo avvenne il 16 maggio del 1160, lunedì di Pentecoste, dopo una lunga ed estenuante malattia, e dopo le esequie solenni il santo feretro fu deposto in un sarcofago di marmo nell’ antica cattedrale di Gubbio. Dopo 32 anni, nel 1192, fu canonizzato e proclamato Santo da Papa Celestino III e allora il Corpo incorrotto venne trasferito nella basilica a lui consacrata, costruita sul Monte Ingino che sovrasta la città e posto in un’ urna di vetro. Il numero dei miracoli fatti da S. Ubaldo è così alto che non si riuscirebbe mai a raccontarli tutti, tra i principali: Guarigione di un muto e due sordi e un sordomuto. Molti episodi della vita del Santo sono riportati nelle vetrate della Basilica a lui dedicata sul Monte Ingino che sovrasta Gubbio. In onore del Santo, a Gubbio, il 15 maggio, vigilia di S. Ubaldo, viene fatta la festa dei ceri.  (P. Vincenzo Di Blasio)

BALDELLI CHIARINA della P.M.S.
Fu direttrice della Casa di Riposo per sordomute alle Roveri di Bologna dal 1928 al 1935.

BALDINI GIUSEPPE
dei Figli di Maria Immacolata. Diresse l’Istituto Sordomuti Pavoni di Brescia dal 1850 al 1874.

BALESTRA SERAFINO.
Nacque a Bioggio (Svizzera) nel 1831. Ordinato sacerdote nel 1856. Pioniere ed apostolo dei sordomuti. Inizi la sua attività nel campo dei sordomuti nel 1860 presso le Suore Canossiane di Como. Fondò poi l’Istituto Provinciale Sordomuti di Como nel 1865. Fu Presidente dell’Opera Pia medesima dal 1865 al 1879, direttore del Pio Istituto Sordomuti di Bergamo dal 1871 al 1874 e primo missionario all’Istituto Sordomuti di Buenos Aires nel 1881 e poi altre importanti istituzioni nell’America Latina. Fu uno degli studiosi e propugnatori del metodo orale e diffondendolo con energia in Italia ed all’estero. Morì a Buenos Aires nel 1886. La traslazione dei suoi resti in Patria avvenne nel 1964.

BALOCCO GIANCARLO.
Albese. Ha lasciato la presidenza della casa torinese dell’E.N.S. per essere eletto nel Consiglio Direttivo Centrale ENS per un quadriennio che parte dal 1991. Fu Vice presidente nazionale al posto di Nicola Dentamaro (1993) fino al 1995. Dipendente INPS.

BANCHI VITTORIO
delle Scuole Pie. Sacerdote nell’Ordine degli Scolopi. Maestro dei sordomuti. Fu il terzo direttore dell’Istituto Pendola di Siena dal 1887 al 1916. Autore di alcune pubblicazioni della storia su Padre Pendola ed il suo Istituto (1891). Scrisse l’opera per l’educazione speciale “Il maestro del sordomuto” nel 1898. Il 21.2.1916 si spense, dopo lunga malattia, in età di 75 anni.

BARABINO AGNESE
delle Suore di N.S. Misericordia. Fu direttrice dell’Istituto dei sordomuti di Imperia dal 1904 al 1908.

BARALDI GIUSEPPE.
Religioso delle scuole di Carità del Paradiso, fondò con il Sac. Reggiai Luigi il primo nucleo dell’Istituto Sordomute di Modena (1820) e poi la realizzazione dell’Istituto Figlie della Provvidenza per l’opera del Sac. Saverio Fabriani nel 1828.

BARALE MARIA CLAUDIA
delle Suore di Santa Giovanna d’Antida. Fu maestra dei sordomuti per 11 anni nella sezione femminile dell’Istituto Prinotti di Torino. Morì prematuramente il 2.5.1941 all’età di 36 anni.

BARBAL GIACOMO ILARIO (Santo)
(Manuel Barbal Cosàn), fratello laico e martire della guerra civile spagnola,  nacque a Enviny (Lerida) il 2 gennaio 1898. Studente vincenziano interruppe la sua preparazione al sacerdozio per una sua progressiva sordità.  Entrò poi novizio tra i Fratelli delle scuole cristiane. Insegnante, smise l’insegnamento a causa della sua sordità. Si dedicò allora ai lavori manuali. Arrestato nel dicembre del 1936 fu condannato a morte e giustiziato il 18 gennaio del 1937. Beatificato da papa Giovanni Paolo II il 29 Aprile 1990 e canonizzato il 21 novembre 1999. La sua memoria si fa il 28 luglio.  (P. Vincenzo Di Blasio)

BARBARESCHI GIANNINA.
Nata a Milano il 7 febbraio 1921. Ex allieva del Pio Istituto sordomuti di Milano (Via Settembrini). Fu direttrice della Scuola professionale Femminile ENS di Milano dal 1953 al 1965 e dell’Istituto sordomuti “Donnino” di Vignale (NO) per la scuola media e corsi superiori fino al 1979. Membro del Consiglio Direttivo Centrale E.N.S. dal 1982 al 1987. Fu vedova del noto Francesco Rubino che fu uno dei pionieri dell’associazionismo dei sordi. Deceduta a Milano il 6 febbraio 1994 e sepolta al Cimitero Maggiore di Milano (Musocco).

BARBARO ALFREDO.
Nato a Oria il 6.5.1929. Fu insegnante presso l’Istituto Provinciale “Apicella” per sordi di Molfetta e poi direttore dell’omonimo Istituto negli anni sessanta e settanta. Pubblicò molte opere: Il sordomuto in valore e limite della sperimentazione pedagogica (1964), La personalità dell’educatore. Breve nota pedagogica rivolta agli educatori dell’Istituto di Molfetta (1964), La lettura silenziosa. L’insegnamento drammatizzato. Gli sviluppi della tecnica nella scuola dei sordi (1966), Il fanciullo alla conquista graduale della “Pitagorica”. Metodo oggettivo intuitivo costruttivo (1971), Esperienze di didattica ortofonica e riferimenti di attualità sulle strutture educative dei minorati dell’udito (1973). Vive ad Oria (Bari).

BARBUGLIAMENTO.
Alcuni sordi non sufficientemente rieducati parlano in modo interrotto e confuso, senza spiccar bene le parole e balbettando. I pi piccoli devono seguire con massima attenzione la rieducazione del linguaggio eseguita con terapisti veramente “esperti” e con l’ausilio delle protesi possono reprimere il barbugliamento.

BARGELLINI DEMETRIO.
Autore di due opere dedicate all’educazione del sordomuto “Sulla cura del sordomutismo” stampata a Firenze dalla Tipografia Cenniniana nel 1886 e “L’audifono, l’elettrofono e i sordomuti” (estratto dall’Imparziale”) sempre Firenze nel 1880.

BARIFONIA.
Designa una voce di bassa tonalità al contrario di ipsifonia. La maggioranza dei sordi parla con voce troppo bassa perché non possono controllare il livello della voce se non protesizzati. Invece in altri casi parlano con alta voce. L’incoraggiamento a trovare la media tonalità uno dei compiti dei logopedisti.

BARRIERE ARCHITETTONICHE.
Questa risoluzione delle barriere architettoniche compresa quella della comunicazione è stata istituita con la legge 9.1.1989, n.9. Per quanto riguarda la categoria dei sordi da la possibilità di usufruire del finanziamento dello Stato circa l’istallazione del videocitofono ed altri ausili visivi per l’eliminazione delle barriere di comunicazione.

BARRIERE DELLA COMUNICAZIONE.
La lotta dei non udenti contro questa barriera dura da parecchi anni, appena costituiti i loro nuclei associativi: i nemici eterni dei sordi sono gli altoparlanti negli aeroporti e nelle stazioni prive dell’apposito tabellone automatico e provocano delle difficoltà durante le variazioni dell’orario previsto, anche nei grandi ambulatori ospedalieri esistono ancora barriere e barriere sonore (comizi, assemblee pubbliche, ambiente lavorativo, scolastico, chiesa ecc.) che rendono l’emarginazione e l’isolamento dei sordi e soprattutto il grave rischio del loro svantaggio culturale. Il primo passo verso lo sblocco l’integrazione dei sottotitoli da parte della RAI-TV. Infatti nelle leggi italiane non esistono le norme per salvaguardare i diritti dei sordi nel mondo della comunicazione.

BART.
Si tratta di un metodo, che prende il nome dal suo inventore, per stabilire se un paziente veramente affetto da un disturbo all’udito o se invece una sordità simulata o di origine psicologica.

BARTOLAZZI CAROLINA
delle Sorelle Povere di S.Caterina. Fu educatrice dei sordomuti e superiora della sezione femminile nell’Istituto Nazionale Sordomuti di Genova per 25 anni. Morì il 24 gennaio 1977.

BARTOLINI CATERINA
della P.M.S. (20.7.1881-25.10.1969). Fu direttrice della Casa di Riposo “Tassinari” amministrata del Pio Istituto Sordomute di Bologna dal 1958 al 1869.

BARTOLINI PIA
delle Figlie della Provvidenza. Si avvicendò alla direzione dell’Istituto “Fabriani” per sorde di Roma, succeduta a Maura Ternelli negli anni ottanta. Dopo di lei entrò la madre Francesca Fontana.

BARTOLO
(1314 – 1357). Bertolo, giureconsulto italiano (Giureconsulto: cultore di diritto, giurista, che dava pareri su questioni di diritto), conobbe un uomo completamente sordo, chiamato Nellus De Gabrielis, nato a Enguba (?), che era così intelligente da comprendere facilmente le persone grazie alla lettura dei movimenti delle labbra.
In Digesta nova, II, 45. È il primo testo, nella storia conosciuta, che citi la lettura labiale.

BARTOLO della MARCA d’ANCONA.
Avvocato e scrittore. Affermò “È possibile educare il sordomuto”, con il supporto dei segni, non considerandolo, quindi, un “mentecatto furioso”. Fu uno dei primissimi scritti sulla possibilità di istruire i sordi attorno al XIV secolo.

BASCHETTI TERESA
della P.M.S. Fu direttrice della Casa Madre del l’Istituto Gualandi di Bologna dal 1972 al 1984.

BASILE AGNESE
delle Salesiane dei SS. Cuori. Nata a Colle Sannita (BN) il 26.9.1906. Succedette alla madre Falabella al Superiorato Generale della Congregazione stessa a Lecce il 21.8.1958 fino alla morte il 20.9.1966. Si avvicendò alla direzione dell’Istituto Smaldone di Bari negli anni cinquanta. Con prudenza ed amore riuscì ad incrementare l’Opera di Filippo Smaldone per l’educazione delle sordomute.

BASILE SALVATORE. Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Catania per  38 anni (cerimonia 28.11.1998) e l’altro Riconoscimento al merito ENS per 39 anni di dirigente locale e nazionale ENS (cerimonia in Campidoglio 17.12.2000).

BASSI MARINA
(1869-1960). Fu educatrice dei sordomuti per 70 anni nell’Istituto dei Sordomuti di Torino.

BASSI FILIPPO ALESSANDRO
Nacque a Brescia il 19.9.1830. Ordinato sacerdote nel 1857. Fu amministratore pubblico di grande capacità. Rettore dell’Istituto Sordomuti Pavoni di Brescia dal 1880 al 1886. Morì a Brescia nel 1907.

BASSO PAOLO
Nacque a Genova il 5 aprile 1806. Sordomuto genovese. Fu allievo di P. Ottavio Assarotti dell’Istituto di Genova dal 1813 al 1818, poi vice segretario della medesima Istituzione dal 1823 al 1832. Nel 1834 fu il primo Educatore di sordomuti a Torino presso le sezioni maschile e femminile della Piccola Casa della Divina Provvidenza su invito di San Giuseppe Cottolengo. Indossò poi l’abito religioso di San Vincenzo. Fece anche l’istruttore per la formazione dell’arte nell’insegnamento dei sordomuti ai maestri. Scrisse l’opera “Cenni sulla vita e l’avventurosa morte del giovane sordomuto Ottavio Gonella” nel 1834. Si trasferì poi al Regio Istituto di Torino come insegnante nel 1863. La sua opera educativa per 40 anni fu ammirata da quanti lo conobbero. Morì a Torino il 26 gennaio 1879.

BASTIANINI OLGA
della P.M.S. Fu educatrice dei sordomuti per parecchi anni nelle case dell’Opera Gualandi. Morì a Firenze il 16.2.1952.

BATTARISMO.
Sinonimo di abburattamento, barbugliamento.

BEATI I POVERI…
Il periodico religioso dedicato ai sordi per opera di Gianni Rubino dal gruppo M.A.S. di Bari nel ’90. È la prima volta nella storia dei sordi che la rivista spirituale fosse preparata dalle persone sorde per il bene degli stessi fratelli.

BEBIAN AUGUSTO.
Educatore francese dei sordomuti. Collaborò con Sicard ed Ordinaire sull’insegnamento ai sordomuti nell’Istituto Nazionale di Parigi tra gli anni 1820 e 1840. Scrisse alcune opere per l’educazione dei sordomuti di Francia di cui una “Manuel d’enseignement pratique” e la vita del suo fondatore De L’Epee.

BECCARI LUCIANO
della P.M.S. Maestro dei sordi presso gli Istituti Gualandi di Roma, Giulianova, Firenze e Catania e fu il primo direttore dell’Istituto Fratelli Gualandi di Catania dal 1956 al 1963 e dal 1972 al 1978 e direttore della Casa filiale di Giulianova dell’Istituto Gualandi dal 1984 al 1990.

BECHTEREW.
Il riflesso di Bechterew, dal nome dello studioso che l’ha individuato, consiste nell’osservare una contrazione dell’occhio, in particolare delle palpebre, quando viene percepito un forte rumore. Questa prova spesso utilizzata come test nei casi di sordità simulata e per i bambini al di sotto di un anno di età (vedi azzi, reattometro).

BECUGNA PAOLINA
(13.4.1860 – 25.1.1954) delle Figlie della Carità (Vincenzina). Fu una delle prime persone attive per la costituzione dell’Istituto Sordomuti di Cagliari nel 1881 ed insegnò i sordomuti per 40 anni.

BEDA,
il Venerabile (ca 672 – 735). Nacque a Wearmouth (Inghilterra) Fu monaco ed autore di opere religiose, storiche e didattiche, spiegò, fra l’altro, il valore simbolico dei gesti e delle figure nel suo libro “De loquela per gestum digitorum”.

BEDA
il Venerabile  (672 – 735). Educato dai benedettini, Beda rimane con loro, facendosi monaco e ricevendo, verso i trent’anni, l’ordinazione sacerdotale. Si dedicò alla preghiera, allo studio e all’insegnamento nel monastero di Jarrow in Inghilterra. Fu anche amanuense e il Codex Amiatinus, uno dei più preziosi e antichi codici della Volgata, conservato nella biblioteca Laurenziana di Firenze, sarebbe stato eseguito sotto la sua guida.  Della sua vasta produzione letteraria restano opere esegetiche, ascetiche, scientifiche e storiche. Tra queste c’è L’Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum, in cui troviamo anche la vita di S. Giovanni di Beverley.  Beda scrive moltissimo e di argomenti diversi, anche modesti; come il libretto De orthographia. E anche insoliti, come il Liber de loquela per gestum digitorum, famoso in tutto il Medioevo perché insegna a fare i conti con le dita. In questo libro espone le sue ricerche sui sistemi di mimica, di dattilologia e di alfabeti manuali. San Beda è seppellito nella cattedrale di Durham e la sua memoria si celebra il 25 maggio. (P. Vincenzo Di Blasio, 2014)

BEDOSTI GIUSEPPINA
della P.M.S. (27.1.1861 – 1.10.1943). Fu una delle prime religiose affiancate alla confondatrice Mezzini e maestra dei sordomuti. Fu direttrice della casa filiale di Roma dell’Istituto Gualandi dal 1888 al 1905, la terza superiora generale della Piccola Missione dal 1923 al 1926 e direttrice della Casa madre dell’Istituto Gualandi di Bologna dal 1923 al 1926 e direttrice del Pio Istituto Sordomute Povere di Bologna dal 1905 al 1923 e dal 1926 al 1937 e della Casa di Riposo “Casanova-Tassinari” gestita dallo stesso Istituto dal 1937 al 1943.

BEETHOVEN LUIGI
(Bonn, 1770 – Vienna, 1827), grandissimo compositore e pianista tedesco, aveva dovuto superare le prove di una vita segnata dal dramma della sordità, i cui primi sintomi apparvero nel periodo in cui il suo talento e i suoi virtuosismi musicali iniziavano a rivelarsi pubblicamente. Nato da famiglia di modeste condizioni, ma di tradizione musicale, il padre di Ludwig individuò ben presto il dono musicale del figlio e cercò di realizzarne le doti. Alla fine del XVIII secolo, Vienna rappresentava il centro internazionale della musica, e il giovane Ludwig fu lì trasferito e vi rimase anche dopo aver concluso il suo apprendistato presso noti compositori del tempo e a loro volta allievi del sommo compositore Mozart (1756-1791). Alla fine del Settecento, Beethoven creò i suoi primi capolavori e si esibì nel suo primo Concerto e nella sua “Prima Sinfonia”, che furono presentati con grande successo il 2 aprile 1800. Nel 1802, il giovane compositore prendeva però coscienza di un’incipiente sordità che doveva rapidamente progredire fino a diventare totale. Egli scelse di isolarsi per il timore di rivelare in pubblico di essere sordo. Pensò anche al suicidio, ma fortunatamente superò l’iniziale sconforto e la sua vitalità creatrice non si arrestò, anzi il suo stile si evolse, ed egli decise di dedicarsi interamente alla composizione, con un coraggio notevole. Gli anni fra il1806 e il1808 furono quelli più fertili di capolavori di tutta la sua vita. Beethoven ebbe brevi storie con numerose donne, generalmente sposate, ma non conobbe mai quella felicità coniugale alla quale aspirava e della quale ha tessuto un’apologia nella sua opera, Fidelio.
Pur non essendo molto praticante, la religione aiutò Beethoven a superare i suoi ricorrenti momenti di crisi, e fra il 1818 e il 1822 compose la colossale Missa Solennis, per l’autore la sua opera maggiore, in re maggiore, realizzata per l’incoronazione dell’arciduca Rodolfo, cui seguì la Nona Sinfonia, opera che ebbe una genesi assai complessa, risalente alla gioventù di Beethoven, che già allora aveva previsto di mettere in musica l’Inno alla gioia di Schiller. Nel dicembre 1826 Beethoven, avendo viaggiato su un carro scoperto e in una notte di pioggia per recarsi a Bonn, contrasse una polmonite doppia da cui non poté più risollevarsi. E’ spirato il 26 marzo 1827, all’età di 56 anni. Segnalato: Armando Delfini. Sintesi di Marco Lué (2008)

BEFANA DEL SORDO.
Le iniziative della distribuzione dei doni ai bambini sordi ed ai figli udenti dei sordi iscritti, nel giorno della Befana. Molte associazioni storiche locali di sordomuti sparse in tutta Italia iniziarono questa usanza con i loro fondi e disponibilità economiche, fino a quando l’istituzione dell’Ente Nazionale Sordomuti (1950) potenzi l’opera della Befana con denominazione “Befana ENS” col contributo dello Stato in quasi tutte le sedi provinciali. Tra gli anni cinquanta e sessanta ci furono indimenticabili cerimonie riservate ai bambini organizzate dalle sedi periferiche ENS. Successivamente le ristrettezze economiche dell’Ente ridussero le distribuzioni, salvo alcune sezioni ENS con più disponibilità finanziarie. Tra gli anni settanta i servizi tradizionali della Befana furono soppressi a causa del- l’esaurimento dei poteri dell’organo pubblico dell’Ente Sordomuti. Nonostante tutto alcuni centri di cultura ENS continuano le tradizionali feste dei doni a spese dei propri associati, prevalentemente nelle grandi città.

BELGA (METODO).
La metodologia dell’insegnamento ai sordomuti fu ideata nel 1924 dalle Suore della Carità dell’Istituto Sordomute al Rempart des Moines a Bruxelles che si basava sul principio della complessivita (globalisation) e si appoggiava sul principio del testo scritto (immagine visiva grafica per la lettura, immagine motrice per la scrittura e si associava alla lettura labiale (immagine visiva labiale) per dare origine alla parola, niente per sull’insegnamento dell’articolazione. Sub in quel periodo numerose polemiche “pro e contro” e le notizie furono diffuse in Italia.

BELL ALESSANDRO GRAHAM (1747-1922).
Fisiologo ed inventore statunitense. Fondò il Centro per la preparazione alla conoscenza e l’istruzione dei sordomuti. Fu considerato anche il maestro dei sordi e noto assertore dei diritti dei sordi negli U.S.A. Sposò la sua allieva sorda Ifubbard Mabel. Per suo amore si dedicò interamente allo studio dell’ortofonia, ponendosi alla ricerca di un mezzo per far percepire ai sordi i suoni debitamente amplificati, scoprì il telefono che dedicò ai sordi. Legò il suo nome al brevetto del telefono nell’invenzione del qual era stato preceduto dal Meucci. In Italia scrisse l’opera “La lettura labiale. Considerazioni ed avvertimenti di una sordomuta”nel 1912.

BELLÈ GIOVANNI di C.M.
Nato a Zevio il 27.6.1918. Educatore dei sordomuti. Fu Superiore Generale della Congregazione Compagnia di Maria per l’educazione dei sordomuti e direttore dell’Istituto Provolo di Verona dal 1976 al 1978. Diresse l’Istituto Assarotti di Chiavari (GE) nel 1962 e l’Istituto Provinciale di Gorizia dal 1964 per 3 anni.

BELLINI ANDREA,
Sacerdote. Fu considerato il primo educatore dei sordomuti a Brescia insegnò ad un gruppo di sordomuti. La sua attività durò poco dal 1838 al 1840. And in Germania con il Padre Provolo per studiare i migliori metodi di insegnamento.

BELLINI MARIO.
Rogazionista (n.7.5.1914 – 27.1.1962). Educatore dei sordomuti. Fu il primo direttore appartenente alla suddetta Congregazione dell’Istituto Serafico di Assisi dal 1947 al 1957 e direttore dell’Istituto Assarotti di Chiavari (Genova) dal 1957 al 1959, nonché dell’Istituto Annibale Di Francia di Messina dal 1956 al 1957 (gennaio).

BELLONI PIA di C.M.
Educatrice dei sordomuti presso Istituto Provolo di Verona negli anni venti e trenta.

BELLUCCI URSULA.
Studiosa americana di linguistica dei segni, da- gli anni sessanta si occupa di questi studi. Ha pubblicato con un altro autore Edward Klima l’interessante opera enciclopedica: “The Signs of Language” (1979) ed ha contributo a numerose esperienze di ricerca linguistica su base neurale dei segni sia in Italia che in molti altri paesi.

BELLUSCHI FRANCESCO
di Giuseppe e di Giuditta Arosio (1846?). Sordomuto di Desio nel circondario di Monza. Uno dei primi allievi di Giulio Tarra (1854) presso il Pio Istituto Sordomuti di Milano. Ottenne il particolare premio seiennale della suddetta Istituzione “per chi maggiormente si distinse per ingegno ed applicazione nei sei anni di sua dimora nell’Istituto” (1859). Divenne poi insegnante appena aperta la sezione sordomuti presso l’Istituto Manin a Venezia nel 1861.  Fu considerato uno dei primi educatori sordi dell’ottocento, nonché co-fondatore (con il sac. Gioacchino Campagnes) della scuola dei sordomuti al “Manin”. Non si sa quale sia l’anno della sua morte, neanche quello della nascita.

BELTRAME GIUSEPPE di S.P.
Fu direttore dell’Istituto Nazionale Sordomuti di Genova dal 1926 al 1950.

BENASSI DOMENICA delle Figlie della Provvidenza.
Si avvicendò alla direzione dell’Istituto sordomute di Roma, succeduta a Margherita Colombini negli anni ottanta.

BENEDETTI ANNA MARIA.
Divenuta sorda all’età di 6 anni. Pubblicò per la prima volta un suo libro nel 1979: Ritrovando l’amore (La protagonista del romanzo sorda).

BENEDETTO XV
(Giacomo Della Chiesa) n. Genova 1845 m. Roma 1922. Divenuto papa nel 1914. Conobbe i sordomuti dall’allora arcivEscovo e noto benefattore all’Istituto Gualandi di Roma. Amministrò in persona la prima Comunione ad un gruppo dei sordi nella sala Matilde.

BENEDETTO XVI
(Joseph Aloisius Ratzinger, Marktl, 16 aprile 1927). Papa emerito. Ai disabili, un valore inestimabile: «Ogni persona, pur con i suoi limiti fisici e psichici (compresi sensoriali, n.d.r.), anche gravi,  è sempre un valore inestimabile, e come tale va considerata. Incoraggio le comunità ecclesiali ad essere attente e accoglienti verso questi fratelli e sorelle. Esorto i legislatori e i governanti a tutelare le persone con disabilità e a promuovere la loro piena partecipazione alla vita della società». (3 dicembre 2012, anno europeo dei disabili)

BENEDIZIONE DELLE AUTOMOBILI.
Era tradizione della comunità sorda organizzare ogni evento occasionale, con la benedizione delle automobili dei sordi appena acquistate nella speranza della protezione. Questa iniziativa della benedizione collettiva fu iniziata nel 1959, successivamente fece anche quella individuale. Verso gli anni settanta tale funzione non si fece più.

BENINI ADELINA della P.M.S. (1887-1933).
Fu Superiora della sezione femminile della Casa filiale di Firenze dell’Opera Gualandi dal 1929 al 1932, succeduta a Quadri Agostina.

BENNATI MARINO,
Laureato in Materie Letterarie. Specializzato per l’insegnamento ai sordi e gi docente per alcuni anni presso l’Istituto Pendola di Siena. Contribuì alla salvezza della tormentata vicenda dell’Opera Pendola che rischiava l’estinzione definitiva tra gli anni 1981 e 1987. Attualmente il direttore titolare dell’Istituto Pendola con D.P.R. 19.3.1987 dopo 7 anni della vacante direzione, ed il primo laico alla gestione nella storia dell’Istituto. È direttore della testata “L’Educazione dei sordi” fondata nel 1874 con il nuovo numero della IX serie (1990).

BENSO FRANCESCO
d.S.P. Maestro dei sordomuti. Fu direttore dell’Istituto Assarotti di Chiavari (GE) dal 5.11.1952 al 30.9.1955.

BERGAMO GIUSEPPE.
Sacerdote diocesano. Fu direttore del Pio Istituto Sordomuti di Bergamo dal 1933 al 1942.

BERNARDI BRUNO. Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Trento per 25 anni (cerimonia 28.11.1998).

BERRA CLAUDINA
delle Figlie della Carità Canossiana (1905-1989). Educatrice dei sordomuti presso il Pio Istituto di Milano dal 1932 al 1972.

BERTA LORENZO di S.P.
Educatore dei sordomuti. Ritornò dalla Congregazione delle Scuole Pie alla direzione dell’Istituto Assarotti per sordomuti di Chiavari (GE) dopo 20 anni, direttore dal 1909 al 1912, nonché anche alla direzione dell’Istituto Nazionale Sordomuti di Genova dopo 25 anni, direttore dal 1911 al 1914. Scrisse l’opera dell’educazione spirituale ai sordomuti “Istruzione catechista religiosa” pubblicata a Napoli dopo due anni dalla morte a cura di G.Donnini.

BERTACCINI LUIGI della P.M.S.
Nato a Roma il 20.3.1831 morto nel 1887. Sacerdote esemplare. Fu il primo collaboratore alla realizzazione della Casa filiale di Roma dell’Istituto Gualandi ed uno dei primi membri della Congregazione della Piccola Missione per i sordomuti fondata dai Fratelli Gualandi.

BERTÈ Alessandro. Insignito il Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Piacenza per 29 anni (cerimonia 28.11.1998).

BERTHIER FERDINANDO.
Sordomuto francese allievo dell’Abate De L’Epee insegnò nell’Istituto Nazionale di Parigi per parecchi anni. Con lui i suoi compagni salvarono i resti del suo maestro dalla tomba violata durante la rivoluzione francese nel 1793. Il Berthier scrisse l’opera biografia del suo maestro ed altri libri. Fu cavaliere della Legione d’onore in Francia. Presenziò in età avanzata alla cerimonia del monumento del primo educatore francese De L’Epee nel 1852.

BERTI BERNARDETTA
della P.M.S. Educatrice dei sordomuti. Fu direttrice della Casa Madre di Bologna dal 1954 al 1960 e della Casa filiale di Firenze dell’Opera Gualandi dal 1966 al 1969 e Superiora della Casa di Riposo Madonna del Divino per le sordomute di Molfetta (Bari) dal 1970 al 1971. Morì il 15.3.1973 all’età di 52 anni.

BERTOGLIO CARLOTTA
delle Canossiane (8.4.1907 – 16.12.1985). Educatrice dei sordomuti dal 1937 al 1953 nella sezione femminile del Pio Istituto Sordomuti Poveri di Milano ed assunse poi il Superiorato dal 1964, succeduta a Bosisio.

BERTOLERO GIOVANNI.
Entrò come assistente nel Pio Istituto Sordomuti Poveri di Milano dal 1911 dove insegnò per 35 anni. Medaglia d’oro Ministero della Pubblica Istruzione. Morì il 3 aprile 1960.

BERTOLOTTI GIUSEPPE.
Sacerdote diocesano fu maestro dei sordomuti nell’Istituto Principesco Arcivescovile di Trento dal 1955 e direttore spirituale dell’Istituto stesso. Deceduto il 9.8.1975 all’età di 55 anni.

BERTONE VINCENZO.
Nato il 9 febbraio 1937. Ex allievo della Pia Casa Arcivescovile di Napoli. Fu membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Nazionale Sordomuti dal 1970 al 1974 ed uno degli attivisti dell’associazionismo nella casa di Salerno. Fu presidente del Collegio dei Probiviri dell’ENS dal 1980 al 1991. Presidente del Consiglio Regionale ENS per la Campania. Insignito del Riconoscimento al merito ENS per 23 anni di dirigente nazionale ENS (cerimonia in Campidoglio 17.12.2000).

BERZI FIORENZO
Nacque a Bergano il 21 aprile 1904. Ordinato Sacerdote diocesano nel 1928. Fu direttore del Pio Istituto dei Sordomuti di Bergamo dal 1945 al 1964. Morì il 12 settembre 1964.

BESI LODOVICO MARIA
(1805-1871). Nobile e sacerdote fu istruito da Don Venturi Giuseppe per l’insegnamento ai sordomuti (allievo del celebre Abate Sicard). Besi raccolse i primi sordomuti di Verona nel 1829 per istruirli ma non poté proseguire questa attività perché si trasferì a Roma per altri impegni. Don Antonio Provolo, allora, riprese l’istruzione lasciata da Besi e poi fondò l’Istituto Sordomuti di Verona (1830).

BETACISMO.
In linguaggio la difettosa ed imperfetta pronuncia della consonante “b”.

BETTINZOLI RITA
delle Canossiane. Si avvicendò al Superiorato dell’Istituto Canossiano per sordomute di Mompiano (Brescia) negli anni cinquanta.

BEVERLEY GIOVANNI
Santo, nato a Harpham in Inghilterra nel 650? morto a Beverley il 7.5.721. Benedettino. Vescovo di Hexham e Primate di Inghilterra. Educò con interesse un sordomuto che si era presentato a lui per l’elemosina, con il metodo di narrazione del Venerabile Beda aggiungendo l’articolazione delle lettere dell’alfabeto, poi le sillabe, le parole e le frasi (articolazione). Questo fu il primo tentativo di istruire in Europa nel secolo VIII. Fu canonizzato da Benedetto IX nel 1037.

BIANCHI AMBROGIO.
Educatore dei sordomuti. Istruì alcune sordomute sperimentando il metodo dell’oralismo presso la sezione delle Suore Orsoline Marcelline di Milano nel 1855 ancora dominato dal metodo mimico-gestuale. Collaborò con l’Abate Costardi nel tentativo di insegnare a parlare ai sordomuti.

BIANCHI ANELIO.
Laureato in materie letterarie. Educatore dei sordi. Insegnò nell’Istituto Professionale E.N.S. di Ancona dal 1961 al 1971. Fu trasferito a Roma come Preside della Scuola Media Femminile ENS e dell’Istituto Professionale Magarotto negli anni settanta ed ottanta. Deceduto l’11.9.1992.

BIANCHI CANDIDA (Giuseppina)
delle Canossiane. Nacque l’8 novembre 1895. Fu maestra dei sordomuti nell’Istituto Provinciale di Como e direttrice del convitto femminile del medesimo Istituto dal 1917 al 1933 e tornò poi alla stessa direzione nel 1956. Mo- r a Como il 14.5.1985.

BIANCHI GIULIA in Pacchetti
(1885-1968). Fu educatrice dei sordi dal 1907. Insegnò per parecchi anni nell’Istituto Statale di Milano ed assunse il vicedirettorato per un certo periodo (1926) nel medesimo Istituto.

BIANCHI LUIGI
delle Scuole Pie. Educatore dei sordomuti presso l’Istituto diretto in vita di P.Pendola a Siena. Pubblicò alcune opere sull’educazione pedagogica e religiosa: Prospetto generale di educazione per i sordomuti del Regio Istituto Toscano in Siena (1854), Esercizi di Pietà ad uso dei sm. istruiti (1854) e Catechismo religioso esposto a quelli delle classi inferiori (1857), nonché in memoria del suo confratello “Alcune parole intorno al Padre Ottavio Assarrotti” (1851).

BIANCHI SANTI VALENTINO.
Insegnante dei sordomuti nell’Istituto di Pavia per 40 anni. Lasci la vita terrena il 25.6.1921.

BIBBIA.
Il complesso delle scritture dell’ebraismo e del cristianesimo forma il libro sacro dei fedeli. Nel contesto della bibbia appare alcune volte il commento su “sordo” e “muto” scritto da diversi profeti. Infatti il sordo sempre stato presente nella “bibbia” gi da 4000 anni avanti Cristo come segue: Dio non rimane indifferente al grido del dolore sul sordo “..la sapienza aprì la bocca dei muti e rese loquaci le bocche dei fanciulli” (sap.10,21); si ricorda la parola di Dio durante il colloquio con Mosé per condurre in Egitto la liberazione degli ebrei fra l’altro “il Signore disse a lui: Chi ha fatta la bocca dell’uomo? Chi rende muto e sordo, veggente o cieco? Non sono forse io?” (es.4,11); appare sulla Bibbia anche il rispetto dell’antico popolo ebraico verso i minorati: “Non schernirai il sordo e non potrai inciampare dinanzi al cieco; ma temerai il Signore Dio tuo: io sono il Signore” (lev. 19,14); e la Carità verso i sordomuti: “…Apri la tua bocca in favore del muto e per difendere la causa di tutti i pellegrini…” (Prov. 31,8); Davide si paragonò al sordomuto: “Ed io sono come sordo che non sente, Come muto che non apre bocca. Sono come uno che non sente, Nella cui bocca non vi contesa” (Sal.37,14-15); sulla bibbia si parla anche della guarigione del sordomuto quando verrà il Messia: “Allora gli occhi dei ciechi si apriranno, le orecchie dei sordi si schiuderanno. Lo zoppo salterà come un cervo, Sarà sciolta la lingua dei muti” (Is.35,5-6); nonché: “In quel giorno i sordi sentiranno le parole del libro. Dalle tenebre e dalle caligine, gli occhi dei ciechi vedranno” (Is.29,18); scritto un avvertimento del Signore: “Sordi, ascoltate! Ciechi, aprite gli occhi per vedere. Chi cieco, se non il mio servo? Chi sordo, se non colui al quale ho mandati i miei nunzi?…Tu che vedi molte cose, non ne farai tesoro? Tu che hai aperte le orecchie non ascolterai?” (Is.42,18- 20); il Messia salva il popolo dallo spirito maligno “Fai uscire il popolo che cieco ed ha gli occhi, sordo ed ha gli orecchi” (Is.43,8).

BILABIALI.
In fonetica, si dice labiale un suono che dipende dal movimento delle labbra, bilabiali che consiste le occlusive orali “p”, “b” e l’occlusiva nasale “m”.

BILATERIALE (SORDITÀ).
Quando la sordità colpisce tutte e due le orecchie con variabile grado che può essere uguale o differente: maggiore o minore all’orecchio destro rispetto all’orecchio sinistro. Utilizzando gli apparecchi acustici, per ogni orecchio, ciascuno regolato in base alle diverse necessità, si riequilibra la funzionalità uditiva.

BILINGUE (METODO).
Nell’educazione dei sordi questa metodologia consiste nell’usare due sistemi d’istruzione: l’insegnamento della lingua dei segni e della lingua parlata. Negli anni ottanta attraverso risultati di ricerche da parte di studiosi linguistici stato messo in discussione il metodo “oralismo”. Il metodo bilingue aiuta costantemente lo sviluppo intellettivo e cognitivo del bambino sordo, facilità l’acquisizione del linguaggio verbale durante la riabilitazione e, soprattutto, porta al miglioramento dell’italiano scritto. Per l’educazione dei bambini, questo metodo impartito negli appositi centri di riabilitazione fonetica (centri pomeridiani) al di fuori della scuola comune. Non “tutti” condividono questa metodologia, in genere più eccettuata quella “bimodale”.

BILINGUISMO.
Con questo sistema i sordi parlano in due maniere: con la lingua dei segni e con la lingua parlata. È molto utile per la personalità del sordo: con la parola parlano fra gli udenti nella società civile, con i gesti o segni dialogano fra i sordi nel cammino sociale della vita comune, per difendere gli interessi della categoria, nonché per lo sviluppo costante della cultura della comunità sorda. Molti ricercatori linguistici affermano la necessità del bilinguismo nell’educazione dei sordi, anche se esistono molte persone che la pensano diversamente. Questo termine stato citato per la prima volta negli anni ottanta dagli esperti dell’Istituto di Psicologia del C.N.R., che si occuparono dello studio del linguaggio dei sordi e riconobbero che la lingua dei sordi una vera lingua con una propria etimologia e grammatica (Lingua dei Segni Italiana).

BIMODALE (METODO).
Nell’educazione dei sordi e nell’ambiente dell’Istituto di Psicologia del C.N.R. il termine “bimodale” si diffuso particolarmente. Questa metodologia significa l’istruzione ai sordi con l’utilizzo di due modi contemporaneamente: lingua italiana parlata ed italiano segnato (gesto). Esprimersi verso i sordi con il metodo bimodale, vuol dire usare la parola parlata assieme al gesto. Gli studiosi cercano di approfondire questa metodologia per poter dare un aiuto valido in campo educativo attraverso pubblicazioni scientifiche e soprattutto allo scopo di migliorare lo sviluppo intellettivo e cognitivo del bambino sordo nell’educazione precoce, in confronto al metodo tradizionale dell’oralismo o altro. Non si deve confondere, per, il sistema dell'”italiano segnato” con quello della “Lingua dei segni” (vedi: bilingue, linguaggio italiano segnato).

BINAURALE.
È un termine che di solito si accompagna alla parola udito: udito binaurale significa udire con tutte e due le orecchie. È usato anche per casi di sordità con l’utilizzo di due protesi acustiche.

BIOACUSIA.
Un centro o servizio diagnostico e di studio e di consulenza sulla sordità e tutte le sue cause, rileva la perdita dell’udito e l’adattamento delle protesi acustiche.

BIRAGHI LUIGI (Beato)
Nasce a Vignate (Milano) il 2 novembre 1801. Consacrato sacerdote nel 1825, è insegnante e direttore spirituale nel Seminario Maggiore di Milano. In diocesi i suoi arcivescovi ne apprezzano la collaborazione saggia, zelante e fedele. Educatore intelligente e attento ai segni dei tempi, fonda nel 1838 la Congregazione delle Suore di Santa Marcellina per la cristiana educazione della gioventù. Insigne studioso, letterato e umanista è nominato Vice Prefetto della Biblioteca Ambrosiana nel 1864. Il Servo di Dio, Mons. Luigi Biraghi, muore piamente l’11 agosto 1879 a Milano.

BIRDWSHISTELL RAY.
(1918-1994). La CINESICA é la scienza che studia il linguaggio del corpo. Il termine “cinesica” (dal greco kinesis, movimento) é creato dal sopracitato antropologo Birdwhistell. I movimenti naturali dei Sordi fanno parte nel linguaggio del corpo, oltre la lingua dei segni.

BISCARO BARTOLOMEO.
Laureato in Pedagogia e specializzato per l’insegnamento ai sordi. Fu assistente educatore presso l’Istituto Provinciale di Venezia per 22 anni. Diresse l’Istituto Sordomuti di Pavia dal 1968 al 1972 e dell’Istituto Statale di Milano dal 1972 al 1985. Autore di molte pubblicazioni tra cui “Linguaggio fonetico nel sordo: aspetti psichici e sociali”, “Ipotesi di sperimentazioni scientifiche sull’inserimento dei sordi gravi” e “Comunicare e parlare” 2 vol. (1993). Scrisse con altri autori i seguenti libri di lettura per le scuole elementari speciali e le classi differenziali editi da La Scuola di Brescia: Parliamo, Osserviamo, Conversiamo, Esprimiamo ed Esploriamo, nonché pubblicò un suo scritto sui materiali scientifici e legislativi dell’educazione particolare: Corsi biennali di specializzazione D.P.R. 970/75, L’Istruzione degli handicappati nel 1980 e Comunicare e Parlare (2 vol). nel 1993. Fu funzionario nell’Ufficio centrale del Ministero della Pubblica Istruzione per l’educazione scolastica dei sordi per qualche periodo (1975). Partecipò immancabilmente agli annuali convegni degli Educatori dei Sordi. Deceduto il 3 aprile 2004 all’età di 78 anni.

BISO FRANCO (1952) uno dei primi sordi laureati. A sua cura pubblicò l’opera della storia dell’ENS di Pisa (2007)

B.I.T.
Sigla dell’ufficio internazionale del lavoro (Bureau international de Travail) sotto l’Organizzazione internazionale del lavoro. (Vedi Ufficio internazionale del Lavoro ed Organizzazione internazionale del lavoro).

BITONALE.
È un disturbo della voce caratterizzato dal formarsi simultaneo di due suoni nella laringe.

BLENGINI SILVESTRINA
delle suore di San Giuseppe. Fu insegnante dei sordomuti per parecchi anni nell’Istituto di Cuneo. Morì l’8 luglio 1969 all’età di 84 anni.

BLESITÀ.
Imperfetta pronuncia di alcune consonanti (specialmente “s”, “l”, “r” e “c” palatale) dovuta a un difetto dell’apparato di fonazione.

BOARETTI GIULIANO NICETTO. Presidente del Consiglio Regionale ENS per il Veneto. Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Verona per oltre 28 anni di servizio a favore dei Sordi (cerimonia 28.11.1998) e l’altro Riconoscimento al merito ENS per 30 anni di dirigente nazionale ENS (cerimonia in Campidoglio 17.12.2000).

BOCCACCI MARCELLO (1914).
Sordo ex allievo dell’Istituto Nazionale Sordomuti di Firenze. Noto pittore considerato uno fra i migliori dell’arte contemporanea. Il suo colore molto attraente e misterioso ed il suo oggetto artistico notissimo dai critici. Espone in molte gallerie nazionali ed internazionali, in particolare fornisce innumerevoli opere ai giapponesi. È stato proclamato Cavaliere al merito della Repubblica con decreto 27.12.1982. Nella vita sociale frequenta assiduamente la comunità silenziosa e fu presidente dell’antico sodalizio “IPAS” negli anni sessanta.

BODRERO MARIA.
Figlia della Carità (Vincenzina). Zelante maestra delle sordomute che per più di 50 anni dedicò la sua opera all’insegnamento nel Contubernio delle sordomute di Genova. Deceduta nel 1929.

BOEL-TEST.
È un piccolo strumento molto semplice costituito da un bastoncino colorato e molto attraente per il bambino con l’aggiunta di apposite stimolazioni sonore per identificare la sordi- t di un bambino di non pi di un anno e mezzo, un utile e rapida diagnosi audiometrica attraverso la direzione delle fonti acustiche da destra a sinistra e viceversa. La successiva diagnosi dopo l’esito di dubbio o negativo data attraverso esame di audiometria sul campo libero con diversi test adatti ai bambini pi piccoli. Il boel-test stato ideato dalla svedese Junker e diffuso in Italia negli anni ottanta.

BOI AGOSTINA.
Figlia della Carità di S. Vincenzo de Paoli. Fu l’ottava superiora del Centubernio ” D’Albertis” per le sordomute di Genova.

BOLLETTINO E.N.S. DI MILANO.
Periodico quadrimestrale di informazione della Sezione E.N.S. e delle Istituzioni conviventi nella Casa del Sordoparlante “Mons.Terruzzi” di Milano fondato nel 1969, diretto da Manlio Marcioni, con l’autorizzazione del Tribunale di Milano n.411 del 10.12.1968. Ci fu un periodo di interruzione della pubblicazione che poi riprese l’attività, diretta da Guglielmo Invernizzi, negli anni ottanta e novanta.

BOLLETTINO INFORMATIVO ENS DI MILANO.
Periodico trimestrale  di politica e cultura dei sordi della sezione provinciale ens di Milano fondato nel 2001 e diretto da Virginio Castelnuovo con l’autorizzazione del Tribunale di Milano n. 378 del 25 giugno 2001. Vige tutt’ora. (2007)

BOLLETTINO F.S.S.I.
Fu organo di informazione dei lavori della Federazione Sport Silenziosi d’Italia e dei risultati ufficiali delle gare organizzate della Federazione, iniziato nel lontano 1950 in forme ciclostilate e dal 1970 come una normale rivista. Successivamente dal 1989 non si pubblicò più in quanto la competenza del settore FSSI assorbita dalla FISD.

BOLLETTINO-NOTIZIARIO ENS FIRENZE.
Il periodico di informazione delle attività sociali, culturali, sportive con integrazione delle notizie a carattere scientifico sulla sordità e documenti statistici e storici a cura della sezione ENS ed i suoi gruppi operativi dipendenti. La pubblicazione fu costituita da Renato Aglini e Domenico Camuso nel 1986 la più amata e seguita dai Soci e da molte sezioni ENS d’Italia. Ma la testata durò solo 4 anni e venne poi soppressa per mancanza di mezzi lasciando ben quattro volumi di oltre 1500 pagine.

BONAMINI LUIGI di C.M.
Ordinato sacerdote nel 1956. È educatore dei sordomuti presso l’Istituto Provolo di La Plata in Argentina dove missionario da oltre 20 anni.

BONAVENTURA DA BAVANOREGGIO (1121-1174)
Santo. Insegnò all’Universit di Parigi. Usò l’alfabeto manuale dei sordomuti di cui era autore Padre Melchor De Yebra.

BONET GIOVANNI PAOLO (1579-1633).
Allievo di P.Ponce (Benedettino spagnolo) educò alcuni sordomuti e scrisse un libro sull’educazione dei sordomuti “Riduzione delle lettere ai loro elementi primitivi ed arte d’insegnare a parlare ai sordomuti” che si oc- cupa dell’articolazione della parola e l’alfabeto manuale (uno dei primi esperimenti della parola viva nell’insegnamento ai sordomuti). A proposito del libro fu Autore del primo testo conosciuto sulla metodologia dell’educazione alla parola nonostante ci siano molti dubbi sulla sua autenticità, che potrebbe essere attribuita al suo maestro Ponce.

BONFANTI CLEMENTINA
delle Canossiane. (1877-1953). Maestra specializzata di articolazione delle sordomute per 56 anni nell’Istituto alle Chiuse di Milano e poi in Pio Istituto Sordomuti.

BONGIANINO VINCENZO.
Sordomuto contadino fu miracolato dalla Beata Vergine apparendogli e restituendogli la parola e l’udito il 30 agosto 1452 a Cavallermaggiore (Cuneo).

BONIFACIO GIOVANNI
di Treviso. Nel 1616 scrisse l’interessante opera “L’Arte dei Cenni” (opera di muta eloquenza) nell’esperienza dei segni espressivi mostrando, fra l’altro, il possibile aiuto sviluppare il linguaggio parlato nonostante lui non si occupò nel far ricerca dei mezzi educativi. Alcuni educatori si interessarono del proposito di Bonifacio commentandolo pi volte nei loro scritti sulla pedagogia speciale.

BONILLI PIETRO, (15.3.1841 – 5.1.1935).
Ordinato sacerdote ed affidato alla Parrocchia locale di Spoleto che guidò per 35 anni. Fondò l’Istituto delle sordomute e la congregazione delle suore della Sacra Famiglia nel 1888 e benedì le missioni delle suore al costituendo Istituto Sordomute di Fano nel 1922.

BONOMI GUIDO.
Fu direttore dell’Istituto Sordomuti di Udine. Questa notizia pervenuta in quanto aderì al Convegno Nazionale dei Sordomuti svoltosi a Roma nel settembre 1922.

BONOMI MARISA.
Psicoterapeuta infantile associata all’Istituto di Psicoterapia del Bambino e dell’Adolescente, dal 1985 si occupa di problematiche affettive legate alla presenza di deficit uditivi in età evolutiva; ha pubblicato articoli sulle dinamiche relazionali in famiglie con bambini audiolesi. Ha insegnato dal 1988 al 1994 presso la Scuola di Specializzazione Toniolo dell’Università Cattolica di Brescia. Presta consulenza presso la Scuola Audiofonetica di Mompiano (Bs) e presso Nidi della provincia di Brescia. Cultore della materia “Psicopatologia dell’età evolutiva” all’Università Cattolica di Brescia. È la responsabile scientifica del Centro Marcoli di Brescia per la tutela della genitorialità in famiglie con persone audiolese (2005).

BONORA FURIO
Nato a Gripello Cairoli (Pavia) il 19 gennaio 1925. Fu insegnante volontario di disegno nel Pio Istituto Sordomuti di Pavia (1951-1963), dirigente di Società di Mutuo Soccorso fra i sordomuti di Pavia (1949-1951) aderita alla Sezione omonima (ENS). Membro del Consiglio d’Amministrazione E.N.S. dal 1966 al 1987. Presidente Nazionale dell’E.N.S. dal 1982 al 1987, succeduto a Ieralla e della FSSI dal 1975 al 1987. Direttore della testata “La Settimana del Sordo” dal 1982 al 1987. Il Capo dello Stato lo nominò Cavaliere Ufficiale al merito della Repubblica e successivamente ricevette il premio internazionale “A. Magarotto” per aver dedicato la sua vita ai sordi. Nel 1991 dopo enormi sofferenze di malattia durante ben 7 anni con serena sopportazione per amore di Dio e dei sordomuti spirò il 13 marzo 1992 lasciando un frutto indimenticabile della sua generosa opera nei momenti drammatici in difesa dei sordi. Attestato ufficiale di riconoscenza ENS (alla memoria) per l’opera profusa con dedizione totale in difesa dei diritti e della dignità dei sordi (la cerimonia é avvenuta nel Parlamento Europeo sito a Roma il 28 novembre 1998).

BONOTTO ELISA.
F.d.C. (Canossiane). Fu Superiora dell’Istituto S.Alvise per sordomute di Venezia nel 1900. Dopo qualche tempo tale scuola si trasferì a Noventa Padovana sotto la nuova istituzione “Calergi Vendram Valmarana”.

BONUCCELLI GIOVANNI FERNANDO
d.S.P. (1905-1980). Ordinato sacerdote nell’ordine degli Scolopi. Fu a Siena come insegnante dei sordomuti negli anni trenta e succedette al P. Guido Meucci nella direzione dell’Istituto Pendola dal 1946 al 1974. Fu noto educatore dei sordi. Nella sua lunga esperienza metodica pubblicò molti scritti sull’Educazione del sordomuto e relazioni per la scuola speciale. Scrisse due importanti opere “La scuola materna nell’educazione dei bambini sordi” nel 1954 e “La scuola materna per sordomuti in Italia” nel 1961.

BORELLO MARIA GIOVANNA
delle Figlie della Carità di S.Giovanna Antida. Fu insegnante dei sordomuti per 40 anni. Ha ricevuto Medaglia d’oro dal Ministero P.I., educatrice dell’Istituto Prinotti di Torino.

BORG A..
Educatore svedese dei sordomuti. Usò il metodo francese attraverso gli studi che seguì in Svezia. Nel 1846 si trasferì in Finlandia per la scuola dei sordomuti. Borg fu considerato uno dei primi educatori della storia scolastica speciale nei paesi scandinavi.

BORGHI FERNANDO (1922)
Sordo. Fu uno dei primi attivisti della comunità sorda comasca negli anni cinquanta e fu presidente della sezione provinciale ENS di Como per 28 anni, si dedicò disinteressatamente ai sordi. Nel 1989 stato eletto membro del Collegio dei Probiviri e nel 1992 ne diventato presidente. Morì a Cantù (Como) 20 marzo 1998. Attestato ufficiale di riconoscenza ENS (alla memoria) per l’opera profusa con dedizione totale in difesa dei diritti e della dignità dei sordi (cerimonia 28.11.1998).

BORGHI ROSA.
Figlia della Carità (Canossiana). Fu Superiora della sezione femminile dell’Istituto Provinciale dei Sordomuti di Como, succeduta a Fogliani Giuseppina verso il 1870.

BORLETTI GIUSEPPE.
Sacerdote. Fu direttore dell’Istituto dei Sordomuti di Oneglia (Imperia) dal 1869 al 1871 ed entrò, poi, al posto di Ferrero Paolo, alla direzione dell’Istituto di Torino che tenne fino al 1878.

BORSARI GEMINIANO.
Sacerdote. Noto educatore dei sordomuti all’Istituto Sordomute di Modena. Pubblicò “Una guida all’insegnamento ai sordomuti” (1855). Attraverso la sua cultura in scienze giuridiche pubblicò “Sulla capacità giuridica e sull’imputabilità dei sordi e dei muti” (1862) e scrisse le seguenti opere per l’educazione dei sordomuti: Una guida all’insegnamento della lingua italiana ai sordomuti offerta ai loro istruttori, ai filosofi ed agli amatori di nostra lingua (1855), Grammatica elementare della lingua italiana (1858) e Il sordomuto in quanto alla Fede (1858).

BORSELLI MARIA
della P.M.S. Educatrice dei sordi. È direttrice della casa madre dell’Opera Gualandi di Bologna dal 1984 e fu Superiora della Casa filiale di Giulianova dell’Istituto omonimo dal 1973 al 1974.

BORTOLO SARETTO FAUSTO
Nato a Nogara (Verona) il 23 dicembre 1945. “Unico sordo fra i commercianti del mercato ortofrutticolo di Verona”. Uno dei fautori dello sport silenzioso (FSSI e Società Sportiva Verona) ed é stato dirigente sezione provinciale Ens veronese. Cavaliere al Merito della Repubblica (27 dicembre 2013).

BORTOLOTTI SILVERIO GIUSEPPE
Sacerdote. Nacque a Drena (TV) il 28.5.1920. Fu direttore dell’Istituto Principesco Arcivescovile per i sordomuti di Trento dal 1965 al 1967.

BOSCHETTI ROLANDO. Insignito il Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS DI Bolzano per 28 anni (cerimonia 28.11.1998).

BOSCO CAUDA GILDA
delle Figlie della Carità di S.Giovanna Antida Fu insegnante dei sordomuti per 40 anni. Le fu dato la Medaglia d’oro Ministero P.I., educatrice dell’Istituto Prinotti di Tori-no.

BOSCO GIOVANNI (1815-1888).
Santo, notissimo educatore e fondatore delle congregazioni dei salesiani (1858) e delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872). Per quanto riguarda i sordomuti: Don Bosco partecipò ad una riunione del Capitolo a Torino dove si discusse del progetto presentato dal Sac.Apicella e dai suoi confratelli sulle vicende delle Istituzioni di Napoli (Pia Casa Arcivescovile) e di Molfetta (ora Istituto Provinciale Sordomuti). Conseguentemente la decisione non venne accettata. Il Santo aggiunse due parole “per ora” (non accettata) dopo la sua morte non si raggiunse lo scopo di Apicella, tuttavia la congregazione salesiana assunse la direzione della Pia Casa Arcivescovile di Napoli dal 1909. Comunque questo Santo in qualche modo si era interessato dei sordomuti.

BOSELLI LUIGI.
Fu il successore di P. Assarotti (fondatore e primo direttore dell’Istituto Nazionale Sordomuti di Genova) dal maggio 1829 e per 57 anni diresse l’Istituto medesimo arricchirendolo di nuove esperienze metodiche per l’insegnamento ai sordomuti (mimico-gestuale). Pubblicò le seguenti opere: Discorso sui sordomuti e la loro istruzione (1830), Sui sordomuti, sulla loro istruzione ed il loro numero (1834), Sui sordomuti: memoria (1853) ed Alla Nazione ed ai Poteri dello Stato: Appello a favore dei sordomuti” (1863). Aderì attivamente alla vicenda dell’Associazione “Assarotti” fra i sordomuti. Morì il 10 luglio 1886.

BOSISIO TERESA
Nacque il 17 giugno 1882. Figlia della Carità delle Canossiane dal 1907. Maestra dei sordomuti dal 1911. Fu superiora del convitto femminile del Pio Istituto Sordomuti di Milano per parecchi anni (1926, 1947, 1956). Morì a Milano il 17 settembre 1964.

BOSSO MARGHERITA.
Sordomuta da Benevagienna entrò con il nome di Suor Maria della Visitazione fra le Suore sordomute del Sacro Cuore fondata da P.Luigi Anglesio a Torino nel 1948 su desiderio del suo predecessore San Giuseppe Cottolengo. Margherita fu ammessa all’Istituto delle sordomute profetizzata da S.Cottolengo “..questa bambina avrà qualcosa di buono e non morir semplicemente sordomuta” e l’accarezzò dolcemente. La sua vita fu molto esemplare e zelante nell’umile servizio clausurale e morì in odor di santità. Questa congregazione delle suore sordomute considerata prima società religiosa formata delle stesse sordomute nella storia italiana dei sordi.

BOTTI UMBERTO.
Nato a Fidenza (Parma) nel 1961. Ex allievo dell’Educatorio dei Sordomuti “Pellegrino” di Modena. È stato dirigente locale dell’Ente Nazionale Sordomuti: Sezione di Parma come consigliere dal 1985 al 1989,poi presidente dal 1989 al 1997 ed infine delegato al congresso ENS dal 1997 al 1999.  Nel 2000 fu eletto Presidente regionale ens di Emilia-Romagna per 4 anni. Promotore del 3° festival nazionale teatrale del sordo  (2004) e del pregevole libro sulla storia della scuola dei sordomuti di Parma (1997). È dipendente del Ministero dell’Interno dal 1982 dove tutt’ora si svolge a La Spezia presso la Prefettura. Vive a Massa Carrara (agg.2006)

BOTTINI STEFANO.
Sordo bergamasco, nato nel 1956. È stato eletto deputato al Parlamento nel novembre 1992 al posto di Balzamo nella file del PSI. È la prima volta nella storia che un sordo varca la soglia del Palazzo Montecitorio e che porta la voce dei problemi dei fratelli del silenzio. Il sordo Bottini accompagnato dal suo interprete che comunica con lui con la lingua dei sordi. Negli ultimi anni stato dirigente del settore FSSI della FISD.

BOUILLY JEAN NICOLAS.
Nato a La Couldraye, presso Tours, nel 1763 e morì a Parigi nel 1842. Avvocato. Scrisse numerose opere teatrali, commedie e drammi e autore di “L’abate de L’Epee”, educatore dei sordomuti: Commedia storica in cinque atti. Stampato in versione italiana a Milano nel 1833 dalla Tipografia Visaj.

BOUVET DANIELA.
Educatrice francese dei sordi, sostenitrice del metodo del bilinguismo nell’istruzione. Afferma la necessità dell’educazione verbale con supporto del linguaggio mimico-gestuale per la migliore formazione della personalità del sordo. In Italia pubblica il suo scritto: “La Parola del Bambino Sordo: L’apporto della lingua dei segni nell’accesso alla comunicazione verbale” a cura di O.Schindler nel 1986, edito da Masson di Milano. Un suo particolare commento: “A tutti i bambini sordi che io ammiro tanto. Questi bambini che devono subire tanti pregiudizi da parte di un Sapere che non si è portato nella loro scuola”.

BOVE LUIGI.
Direttore della testata “Voci, Silenzi e Pensieri” che un periodico di informazione sui problemi dei privi di udito, minorati fisici e socio-culturale fondato da lui nel 1987. È uno dei fondatori dell’Associazione Nazionale Sordi Odontotecnici (1988), nonché ideatore e promotore dell’importante manifestazione del bicentenario della morte dell’Abate Tommaso Silvestri. Tale cerimonia stata presieduta da S.S. Giovanni Paolo II (1989). Già Presidente della Sezione Provinciale dell’ENS di Roma. Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Autore del libro stampato dall’edizione Cantagalli: Relazione e ricerce sul Mondo dei Sordi(2005).

BOVINI SANTA
Sordomuta. Fu accolta dal Sac.Fabriani nell’Istituto di Modena nel 1822 e fu poi la prima Oblata delle Suore Sordo- mute della Provvidenza per l’educazione delle sordomute, visse in esemplarità fino a 85 anni.

BOZZATO Tranquillino. Insignito il Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Enna  per 32 anni (cerimonia 28.11.1998).

BOZZOLI GIOVANNI MARIA,
nato a Ferrara nel 1815 e morto il 9.3.1878. Fu Il primo educatore dei sordomuti di Ferrara ed il direttore dell’Istituto Provinciale dei Sordomuti dal 1853 al 1878. Dopo di lui l’Istituto venne soppresso. Pubblicò l’opera “Sul deplorabile stato del sordomuto non istruito e relativo stretto obbligo che ha la Società civile di soccorrerlo” (1863).

BRACCHI GIUSEPPINA
delle Suore Canossiane. Fu una delle prime maestre canossiane nell’Istituto Figlie della Carità per le sordomute di Milano e poi nel Convitto femminile del Pio Istituto. Nel 1912 fu direttrice della sezione femminile del suddetto Istituto, succeduta alla madre Calcaterra. Morì nel 1934.

BRACCINI RENATA
della P.M.S. Fu direttrice della Casa di Riposo per sordomute alle Roveri di Bologna, gestita dell’Opera Gualandi, dal 1946 al 1952, dal 1954 al 1972 e dal 1974 al 1979.

BRACCO FRANCESCO (m.1843).
Sacerdote. Fondò la scuola privata per sordomuti ad Acqui Terme (Alessandria) nel 1829 e successiva- mente fu primo direttore del Regio Istituto Sordomuti di Torino fondato da Carlo Alberto nel 1835. Noto educatore dei sordi nell’ottocento, fu formato dal P. Assarotti di Genova con il metodo mimico-gestuale.

BRADIACUSIA,
un termine medico che significa la diminuzione della capacità uditiva. Colpisce prevalentemente gli anziani.

BRADIARTRIA.
(dal greco “bradus” = lento, articolazione) Molti affetti da sordità hanno un’articolazione rallentata nella produzione della parola. Nella rieducazione costante ed attenta e con la partecipazione della società parlante i sordi possono recuperare e parlare correttamente e normalmente (dal greco “bradus” = lento, articolazione).

BRADIFASIA.
(Dal greco “bradus” = lento, “fasis” = parola). Designa lentezza della loquela. Corrisponde in generale a due fonemi che devono essere ben distinti: la bradifrasia e bradilalia.

BRADIFRASIA.
Alternazione della loquela per cui il discorso riesce lento, interdetto, interrotto.

BRADILALIA.
È disturbo del linguaggio per il quale l’articolazione della parola procede lenta, monotona, qualitativamente scadente e talora a sbalzi (bradilalia interrotta).

BRADILESSIA.
Forma di lettura lenta, stentata, aritmica determinata delle stesse cause della dislessia. Nell’educazione dei sordi bisogna rivolgere ampia attenzione alla lettura tenendo conto: della loro età evolutiva e della scelta del testo di lettura per facilitare la comprensione dei bambini sordi e per pilotarli alla rapida lettura ed alla facile comprensione del significato.

BRAGHIN FLAVIO
Consigliere Anziano della Sezione Provinciale ENS di Torino, diventato sordo nel primo anno di vita in seguito ad un’otite, è nato il 18 luglio 1949, vive a Collegno in provincia di Torino, è sposato con Rosanna Brandani ed ha un figlio di nome Mauro. Dopo aver conseguito il diploma di meccanico tornitore nel giugno del 1968,  ha prestato servizio presso la FIAT Mirafiori per 34 anni, con la qualifica di operaio alle costruzioni sperimentali. Di grande valore la sua carriera sportiva: dal 1968 al 1979 infatti è stato capitano della squadra di calcio del Gruppo Sportivo Sordoparlanti di Torino. Nel 1980 abbandona la carriera agonistica per entrare come direttore tecnico della GSST per poi diventare anche collaboratore – consigliere – revisore della Sezione Calcio. Nel 1988, assume la carica di delegato dell’ENS e a tutt’oggi è membro del Collegio dei Probiviri. Oltre al lavoro, però, totale è il suo impegno per il sociale dove svolge la sua opera nel volontariato civile a favore delle persone sordo-cieche, dei sordi disabili e anziani. Ininterrottamente dal 1982, infine, svolge, con incarichi diversi, attività presso l’Ente Nazionale Sordi. Oggi, dopo essere stato consigliere di tesseramento e bilancio e delegato ai congressi, ricopre la carica di consigliere anziano (bilancio) e rappresentante del Circolo ENS. Cavaliere al Merito della Repubblica, decreto 2 giugno 2009 (Fonte ENS).

BRAGLIA ANTONIO.
Noto personaggio storico dell’ENS di Reggio Emilia. Fu Presidente della Sezione Provinciale dal 1966 al 1977, poi consigliere anziano fino alla sua dipartita avvenuta il 5 maggio 2007 all’età di 73 anni.

BRAIDWOOD TOMMAS.
Nella sua scuola dei normali insegnò per caso a un allievo sordomuto studiando l’esperienza degli scritti di Wallis, Bulwer e Holder. Successivamente aprì la scuola per sor di con l’aiuto di suo figlio ad Edimburgo (Scozia) nel 1760, e poi a Londra nel 1792 “Old Kent Road Asylum” con l’appoggio dei suoi familiari usando il metodo orale e quello mimico affermando che: “quasi impossibile per un sordo, senza l’uso della parola, di essere completo nelle proprie idee”. Nel 1783 in Inghilterra non mancò la discussione del sistema francese (metodo) e si orientò verso il metodo misto. Ebbe contatto con Gallaudet, anche se questo preferì, in Francia, il metodo mimico.

BRAMBILLA MARIA
delle Suore del Preziosissimo Sangue (1923-1983) Maestra dei sordomuti per 24 anni presso l’Educatorio Pellegrini di Modena.

BRAMBILLA VITTORE.
Sacerdote. Fu uno dei primi insegnanti del Pio Istituto Sordomuti e fu il primo a sperimentare con Tarra l’articolazione della parola dei bambini sordi nella sua scuola (1865). Pubblicò l’opera “Uno scritto poco noto” (dell’educazione del sordomuto per mezzo della parola) a cura di C.Perini.

BRANDAZZA ADELE
delle Suore della Provvidenza. Fu Superiora generale della Congregazione fondata da Torta dal 1969 al 1982 che si occupò dell’educazione dei sordi di Piacenza.

BRAVO!.
È un apparecchio adatto per le gare di quiz: premendo un tasto si accende un segnale luminoso tra i concorrenti, ideato da P.Bussiglieri negli anni sessanta (valido ausilio anche per lo sviluppo culturale ed intellettivo del sordo).

BRIOSCHI EDOARDO.
Artista monzese. Divenuto sordo all’età di 13 mesi. Esordì per la prima volta in onda in diretta in uno spettacolo della RAI a “Fantastico 1986”, superando il suo grave handicap e successivamente partecipò con la sua classica arte di mimo e prestigiatore ad alcune trasmissioni televisive sempre alla RAI. Artista esperto e molto affascinante, con l’ausilio del- l’elegante movimento espressivo della faccia, delle mani e delle sue azioni attraenti senza mai usare la voce. Di fatto questo dovuto alla lunga e silenziosa esercitazione e pratica della difficile arte dello spettacolo. Ha preso il nome in arte “Eddy Bri- sky” e la sua fama diffusa in molte parti.

BROCA PIERRE.
Medico Chirurgo francese. I suoi studi furono importanti su morfofisiologia cerebrale tra l’altro localizzò il Centro del linguaggio individuando i tipi di afasia. Fu il primo chirurgo a operare un ascesso cerebrale. Nel 1876 fondò il primo Istituto di antropologia.

BROCCA BENIAMINO.
Deputato parlamentare nella circoscrizione di Padova dal 1978, pi volte sottosegretario della Pubblica Istruzione. Dei sordomuti, avendo partecipato a diversi convegni sull’educazione dei sordi si è fatto poi portavoce in Parlamento delle richieste degli operatori e degli utenti che operano nel mondo scolastico dei sordi.

BROCCHI GINO.
Nacque a Siena il 24.10.1900. Divenuto sordo all’età di 7 anni per una meningite, fu accolto dal P.Sbaragli dell’Istituto Pendola di Siena. Da giovanissimo partecipò per la prima volta al Primo Raduno dei sordomuti a Genova nel 1920, successivamente non mancò mai ai ritrovi nazionali dei silenziosi. Fu eletto uno dei 10 componenti della Commissione Nazionale affidata dai Congressi ENS di Roma e di Milano nel 1946 per la riorganizzazione legislativa dell’Ente Nazionale Sordomuti che avvenne nel 1950 ed un anno dopo entrò come funzionario nell’ENS dove ebbe molti incarichi (diresse la scuola di fotografia, redattore de “La Settimana del Sordo”, ecc.) vi rimase ininterrottamente fino alla morte nel 1965. Cavaliere al merito della Repubblica. Medaglia d’oro ENS (cerimonia in Campidoglio, 1957).

BROGELLI ISOLA
della P.M.S. (+1928). Fu la quarta Superiora generale della Piccola Missione per i sordomuti dal 1926 al 1928 e direttrice della Casa Madre dell’Opera Gualandi di Bologna dal 1926 al 1928, succeduta a Giuseppina Bedosti.

BROGGI ENRICO.
Nacque a Campiglia d’Orcia (Siena) il 30.4.1893. Da giovane partecipò all’attività dei sordomuti romani contribuendo allo sviluppo del sodalizio “Silvestri”. Fu uno dei dieci componenti della Commissione Nazionale affidata dai Congressi ENS di Roma e di Milano (1946) per la riorganizzazione legislativa dell’Ente Nazionale Sordomuti che avvenne nel 1950. Medaglia d’oro ENS (cerimonia in Campidoglio, 1957). Morì a Roma il 9.5.1959.

BROGGI GIULIO
nato a Venegono (VA) il 12.4.1886 morì a Milano il 18.3.1986, Ordinato sacerdote il 10.6.1911. Monsignore del Capitolato della Basilica “S.Ambrogio” di Milano. Insegnò ai sordomuti con profondo amore e dedizione per oltre 70 anni. Fu Rettore del Pio Istituto Sordomuti di Milano dal 1947, succeduto a Pasetti fino al 1969. Pubblicò le seguenti opere: Alla Fonte: libro di lettura per i sordomuti (1950), Libro di cognizioni per le scuole dei sordomuti (1951), Programma didattico dell’Istituto Sordomuti di Milano (1952) e Storia sacra ad uso dei sordomuti (1958). Diresse il periodico “Giulio Tarra” dal 1949 al 1985, nella sua lunga gestione scrisse innumerevoli articoli dedicati all’educazione dei sordi ed alla raccomandazione spirituale agli ex allievi.

BRUCE JOSEPH J.
Nato a Malden (Massachutts) negli USA l’8.7.1948. Sordo. Nel 1974 ha conseguito il diploma per l’educazione dei sordi ed entrato, poi, nella Congregazione dei Gesuiti iniziando il corso di Teologia a Weston, laureandosi nel 1981 presso l’Università di Dublino in Irlanda. Nello stesso anno fu ordinato sacerdote. Si impegnato con dedizione verso i sordi negli USA e nel Canada ed ha tenuto molte conferenze e pubblicato vari articoli su di loro. È fondatore dell’archivio cattolico dei sordi che attualmente si trova presso l’archivio della Dinand Libraj dello Holj Cross College. È il decimo sacerdote sordo del mondo.

BRUGNOLI FILIPPO.
Milanese. Nel 1981 assunse il delicato incarico alla sezione provinciale ENS di Milano lasciato da Marcioni, nel 1981 lasci tutti gli incarichi ritirandosi a vita privata. Morì il 4.12.1889 all’età di 57 anni.

BRUGNOLI GIUDITTA
di C.M. Fu Superiora generale della Compagnia di Maria per l’educazione delle sordomute di Verona dal 1889 al 1915.

BRUGNONI EGIDIO.
Sordo. Laureato in Architettura. Classe 1923. Insegnante IPSIA Matematica e Fisica presso l’Istituto Professionale ENS di Torino fino al 1985. Fu Membro del Consiglio di Amministrazione dell’ENS dal 1970 al 1974. Noto umorismo e poetico. Fu stato Consigliere del Comune di Varese. Trasferitosi a Torino nel 1981 e non sappiamo altre notizie (agg.2009).

BUREAU DELLA FEDERAZIONE MONDIALE DEI SORDI.
Organo eletto dal- l’Assemblea generale della F.M.S., formato: dal Presidente, da 4 vicepresidenti e dai sei membri, assistito dal Segretario generale che si riunisce di norma ogni sei mesi con un mandato quadriennale. Coordina i lavori preparatori per l’assemblea generale, i rapporti con le organizzazioni internazionali e con i governi di ogni nazione per la risoluzione delle raccomandazioni approvate dal Congresso Internazionale sui problemi dei sordomuti nei paesi, i contatti con i presidenti delle commissioni tecnico-scientifiche di ogni sezione specifica, nonché promuove serie iniziative nell’ambito dell’organizzazione internazionale a favore dei sordi. Fra l’altro ha il compito d’esecuzione di tutte le deliberazioni dell’assemblea federale.

BURNIER VINCENTE
(2.3.1921). Ex allievo dell’Istituto Nazionale per Sordi di Rio de Janeiro (Brasile). Aveva otto fratelli quattro dei quali sordi. È il terzo sacerdote sordo del mondo, ordinato canonico nel 1951 su dispensa di Pio XII, negli anni ottanta nominato monsignor ed in servizio presso la Curia Arcivescovi- le di Juiz de Fora si dedica alla missione per l’assistenza spirituale dei sordi in Brasile. Possiede una buona cultura e parla diverse lingue e se ne avvale per il suo ministero dei sordi di molti Paesi.

BRUSCHI GIUSEPPINA
delle Suore di Maria Bambina. Fu Superiora del convitto maschile del Pio Istituto Poveri di Campagna fino al 1964, sostituita poi da Pinciroli Rosa. Morì l’8.7.1970 all’età di 78 anni.

BUFFETTI PIETRO,
Sacerdote. Fu allievo del P.Assarotti di Genova. Fondatore dell’Istituto dei sordomuti di Livorno nel 1815 e Direttore dello stesso per soli due anni. Fu considerato il primo educatore dei sordi in Toscana.

BUFFETTI PIETRO.
Divenuto sacerdote nel 1827. Resse la parrocchia della SS.Trinità di Bologna dal 1831. Si interessò con cure spirituali delle sordomute nella casa dei Ranuzzi (Istituto delle Sordomute Povere di Via Braina). Nel 1849 nella sua chiesa vi fu il primo incontro del giovane Don Giuseppe Gualandi con una sordomuta, tale sacerdote divenne uno dei grandi educatori dei sordomuti e delle opere missionarie. Intanto il Sac. Bufetti divenne il vescovo di Bertinoro nel 1857 e continuò a collaborare con Don Giuseppe fino alla morte. Morì a Bertinoro il 12 gennaio 1874.

BULWER GIOVANNI.
Medico. Studioso dei mezzi di espressione del pensiero. Ha conoscenza dell’infelice condizione di sordomutismo del baronetto E.Gastwick di Wellington e di suo fratello minore, ambedue nati sordi. Scrisse così la sua opera per l’educazione dei sordi “Philocophus” nel 1648 (Inghilterra) dove affermò che la parola non udita poteva essere letta dal labbro. Lui, per, non insegnò ai sordomuti, pur essendo considerato come uno dei primi teorici della lettura labiale in Europa.

BUONANNO VINCENZO.
Già membro della Piccola Missione per i sordomuti. Fu insegnante presso gli Istituti Gualandi di Roma, Firenze e Catania fino al 1970.

BUONI FERDINANDO
della P.M.S. (n. 11.5.1861 m. 3.1.1923). Maestro dei sordomuti. Fu direttore della casa filiale di Firenze dal 1887 al 1898, della casa di Roma dal 1890 al 1895 e dal 1898 al 1907 dell’Istituto Gualandi, nonché Superiore Generale della Congregazione “Piccola Missione per i Sordomuti” e direttore della casa madre dell’Opera Gualandi di Bologna dal 1907 al 1923 nel suo superiorato stabilì l’ordine di governo della Congregazione (la quale ottenne il valoroso riconoscimento da parte della Santa Sede nel 1913), fu presidente dell’Opera Pia Istituti Gualandi di Bologna e si occupò dello sviluppo delle case di Giulianova, Firenze e Roma. Fu Fondatore dell’Associazione bolognese degli ex alunni.

BUSINARO ERNESTA
di C.M. Fu Educatrice dei sordomuti presso l’Istituto Provolo di Verona negli anni trenta. Fu Superiora generale della Compagnia di Maria per l’educazione delle sordomute dal 1942 al 1962.

BUSOLIN CARLA
delle Canossiane. Fu direttrice della Pia Fondazione “Calergi Vendramin” per le sordomute di Noventa Padovana (Padova) per due anni del 1980.

BUSSIGLIERI ALBINO
della P.M.S. (n. Collepardo 16.10.1914 m. Bologna 18.7.1974). Noto educatore dei sordi. Fu direttore della casa filiale di Giulianova dal 1946 al 1953 e di Firenze dal 1965 al 1972 dell’Opera Gualandi. Ideò il programma scolastico con l’ausilio dei colori alle rispettive regole grammaticali per contribuire meglio all’apprendimento delle frasi della lingua italiana da parte degli scolari sordi. Costruì con passione i sussidi elettronici applicati per la scuola ed escogitò apparecchi speciali per i minorati dell’udito fra cui l’importante invenzione del visualizzatore della voce “Logocromia” per facilitare l’apprendimento dell’espressione vocale.

BUZZI IRENE IN MENEGOI.
Si occupò per anni dell’inserimento dei bambini sordi nella scuola normale in collaborazione con il gruppo di sostegno della scuola speciale “Tarra” per otologopatici di Milano. Diresse poi la medesima scuola statale negli anni settanta ed ottanta. Autrice dei programmi per la realizzazione del progetto inserimento con il servizio di coordinamento e di organizzazione della scuola medesima. Verso gli anni novanta lasci la direzione e venne sostituita dal direttore della scuola normale. È l’attuale responsabile del progetto audiolesi nell’I.R.R.S.A.E. della Lombardia ed ha pubblicato l’opera “Comunicazione ed apprendimento nel bambino sordo” nel 1988.

Autore: Franco Zatini – en002 agg.10/09 (20.09.2016)

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